Home AMBIENTE Trevignano e il “sentiero natura”

Trevignano e il “sentiero natura”

trevignano-sentiero-natura

Alla ricerca di luoghi e itinerari piacevoli vicino Roma questa volta siamo andati a Trevignano per percorrere il “sentiero natura” che dalla periferia della deliziosa cittadina porta poco più in alto, alla sommità di quello che era l’antico cratere.

Il lago di Bracciano è una delle mete preferite dai romani per la bellezza dei luoghi che circondano lo specchio d’acqua; tanto bello che la Regione Lazio ne ha fatto un Parco Regionale (Bracciano-Martignano) che praticamente avvolge quasi completamente il lago e che si collega con il Parco Regionale dell’antichissima città di Sutri.

Il sentiero, facile e accessibile a tutti (compresi i bambini) può essere affrontato anche  in bicicletta eventualmente partendo dal Colle delle Ginestre; l’inizio del sentiero, alle porte di Trevignano, è accanto al cimitero e alla chiesetta di San Bernardino.

Qui si può lasciare auto e smart-phone dal momento che il sentiero è largo e ben segnalato e merita di essere percorso in tutta serenità; due le possibilità: raggiungere il bivio di Malpasso e poi proseguire sulla destra fino ad incrociare la strada asfaltata che riporta al lago oppure svoltare a sinistra e dirigere su Monterosi (basta seguire la segnaletica molto chiara).

Nel secondo caso il percorso è molto più lungo e richiede più tempo. Noi siamo andati in una giornata nuvolosa con nebbia e una pioggerella sottile che non ci ha permesso di osservare il panorama ma che in compenso ci ha riservato un atmosfera da fiaba.

Il percorso delimitato da muretti realizzati con pietra lavica (dei giganteschi sanpietrini) attraversa il bosco e spesso incrocia veri e propri “torrenti di pietra” che scivolano verso il basso. Tantissime le tracce dei cinghiali che creano piccole autostrade molto evidenti.

La vegetazione è costituita prevalentemente da “cerri”, un tipo di quercia imponente, da carpini e bagolari (il possente “spaccasassi”); il sottobosco è formato da rovi, pungitopo, sambuco, felce e ginestra. Tanti gli uccelli a partire dal Falco pellegrino che qui, grazie alle radure che si alternano al bosco, trova un ambiente ideale.

Lungo il percorso, oltre a semplici e istruttivi pannelli, si trovano alcune piccole aree pic-nic con tavoli e panche.

Quando si cammina in un bosco è sempre piacevole riconoscere la fauna e la flora che ci circonda anche se non sempre è facile; può essere d’aiuto una guida ma noi vi consigliamo di procurarvi le piccole “mini guide”  edite dalla Libreria Geografica: sono piccole, si aprono come una carta topografica e costano appena 4,90 euro.

Si trovano in libreria e permettono di riconoscere, alberi, bacche, erbe, farfalle, minerali. Se si hanno dei bambini al seguito può essere molto istruttivo e un motivo in più per far conoscere e rispettare la natura.

Francesco Gargaglia

 

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome