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Ciaspolando tra i faggi sulla piana di Fondi

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La piana di Fondi non ha ovviamente nulla a che fare con la cittadina in provincia di Latina; la piana è ad una quota di circa 1400 metri e poco distante da Livata. Si tratta di un altopiano di circa 3 chilometri circondato da sterminate faggete: un luogo incantevole.

Grazie all’impegno e alla passione di un gruppo di giovani imprenditori, tutto il comprensorio di Monte Livata si presenta oggi come una delle aree naturalistiche più belle e attrezzate vicino Roma; gli impianti sciistici di Campo dell’Osso, obsoleti e fermi da tempo, sono stati rinnovati e dal 2014 ben cinque piste sono disponibili mentre i 10 chilometri della pista per lo sci di fondo sono una risorsa unica nel suo genere.

Capita a volte che la neve tardi ad arrivare ma non quest’anno; in questi giorni nella bella piana di Fondi ci sono almeno 50 centimetri di neve: una occasione per trascorrere una giornata (o un week-end) ciaspolando.

Il bello delle ciaspole (o racchette da neve) è che il loro uso non richiede né un corso per imparare ad usarle né un equipaggiamento super-tecnologico: in fin dei conti basta metterle ed andare.

Non bisogna neppure fare file o acquistare uno ski-pass: basta un po’ di neve per provare l’ebbrezza delle racchette e spostarsi allo stesso modo di come, centinaia di anni fa, lo facevano montanari e cacciatori di pellicce.

Con le ciaspole scordatevi l’ebbrezza della velocità e mettete in conto anche un po’ di impegno fisico; in cambio avrete grandi paesaggi e grandi silenzi soltanto per voi.

Se non volete acquistarle potete sempre affittarle mentre per l’abbigliamento è sufficiente avere un paio di scarponcini alti, guanti, berretto e una giacca calda e impermeabile; ma non vi coprite mai troppo perché con il movimento poi si comincia a sudare.

La Piana di Fondi è l’ideale per i principianti e per chi per la prima volta indossa le ciaspole; il terreno innevato pianeggiante consente di prendere confidenza, in breve tempo, con le racchette. Ovviamente ci aiuteremo sempre con un paio di bastoncini da sci.

Nella piana si possono percorrere chilometri e chilometri, entrare nel bosco, seguire le indicazioni di qualche sentiero già segnato e se c’è nebbia, muovere rimanendo in vista del margine del bosco. I segni lasciati nella neve comunque ci consentono di ritrovare la strada.

Tutto il comprensorio, nei mesi invernali e quando c’è la neve, è di una bellezza straordinaria; qui c’è una delle faggete più grandi d’Europa e con le ciaspole è possibile raggiungere luoghi di grande fascino come Campitelli o Le Vedute, in grado di offrire panorami impensabili. Camminando nel bosco o su questi grandi spazi aperti se si ha fortuna si potranno individuare anche le tracce del Lupo che in queste aree, insieme a cervi e caprioli, è ben tutelato.

Anche se il Codice della Strada prevede che sulle strade e autostrade che attraversano zone di montagna siano previste obbligatoriamente le catene a bordo, tutte le strade del comprensorio sono generalmente tenute pulite e sgombere di neve. Una ragione di più per vivere il bosco e la montagna con le ciaspole ai piedi.

Francesco Gargaglia

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3 COMMENTI

  1. Confermo, è un luogo spettacolare per qualsiasi sport e attività all’aperto, sia d’inverno che estate. Un “classico” è la salita al Monte Autore, da cui si gode una vista a 360°: Gran Sasso, piana di Avezzano, Frosinate e naturalmente Roma.

  2. ma da dove si parte? Da Monna dell’Orso? Sarebbe quella la Piana di Fondi? Comunque gli eco mostri di Monte Livata sono una ferita inguaribile

  3. A Monna dell’Orso ci sono gli impianti di risalita; la Piana di Fondi si trova invece a qualche chilometro dall’abitato di Livata sulla rotabile che porta a Jenne.

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