Home LA GIUSTINIANA Rotatoria La Giustiniana, finalmente s’ha da fare

Rotatoria La Giustiniana, finalmente s’ha da fare

rotatoria la giustiniana

Il tempo incalza per una delle opere pubbliche più impegnative nella storia di Roma Nord: la rotatoria de La Giustiniana. Attesa e decantata per anni al pari del Ponte sullo Stretto, l’arrivo dell’agognata rotatoria preannuncia una svolta nella viabilità urbana del XV Municipio.

Aggiudicati alla “Impresa Coviello Pietro” di Potenza, risultata prima su oltre 230 partecipanti al bando di gara, i lavori costeranno poco meno di 410mila euro (più altri 32mila per oneri della sicurezza) e serviranno a realizzare una rotatoria all’altezza della stazione FL3 della linea Roma Ostiense-Viterbo per eliminare quel semaforo fonte da anni di lunghissime code ed ingorghi a tutte le ore.

Ma mentre sulla Cassia si stappa champagne e ci si commuove per il lieto evento, c’è chi invece non la manda proprio a dire. Parliamo del presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli, che ha avuto nei confronti del Dipartimento capitolino SIMU parole non certo gratificanti appena venuto a sapere dell’inizio dei lavori da parte dell’impresa. Motivo? nessuno lo aveva avvertito.

Polemica a parte, in queste ultime ore Municipio e Dipartimento hanno organizzato due incontri chiarificatori: uno ieri, l’altro questa mattina. È stato lo stesso presidente Simonelli a richiederli a gran voce per stabilire step by step il da farsi. Ed è al contempo lo stesso presidente ad averne dato notizia a VignaClaraBlog.it, informandoci sul fatto che i due incontri rappresentano rispettivamente le due tranche di lavori che interesseranno l’area della Giustiniana.

E sempre dal presidente apprendiamo infine che nei primi giorni della prossima settimana verrà diffuso un comunicato col quale verranno dati alla cittadinanza tutti i dettagli sui lavori e sulla viabilità nel corso degli stessi.

Tutto questo a valle della conferenza stampa convocata in gran fretta da Simonelli martedì 28 agosto, nella quale ha manifestato tutto il suo disappunto nei riguardi delle strutture capitoline che lo hanno tenuto all’oscuro di tutto, dall’aggiudicazione della gara “scoperta per caso” all’apertura del cantiere, avvenuta nei giorni scorsi a totale insaputa del Municipio, facendogli fare una figura barbina non da poco. Per commentare la vicenda, lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Presidente, come avete appreso la notizia dal dipartimento SIMU?

Non l’abbiamo appresa, l’abbiamo scoperta per caso. Semplicemente siamo stati contattati in via informale da terzi e, spulciando sul sito del Comune, abbiamo trovato la determinazione dirigenziale n. 786. Nessuno ci ha contattati dal Dipartimento, siamo stati noi a sollecitare una loro risposta“.

La telefonata a cui fa riferimento – stando a Simonelli – è l’ultima goccia dopo ben 4 lettere, inoltrate a partire dall’11 giugno a poca distanza dalla determina, fino allo scorso 27 agosto. “Il XV Municipio, solerte, ha battuto sulla spalla del Dipartimento via mail per 4 volte, alla fine ha optato per una comunicazione diretta“.

Ho pensato fosse giusto chiedere spiegazioni con un confronto a voce, domandare il perché non fossimo stati informati. Il XV Municipio deve essere nella posizione di poter spiegare ai cittadini ciò che succede nel proprio territorio, questo trattamento è inconcepibile e non favorisce il nostro lavoro”.

Ecco, parlando appunto di ciò che attende i residenti e gli automobilisti, per questa rotatoria è finalmente la volta buona?

Ebbene sì, realizzarla è sempre stata una nostra priorità e stiamo cercando di sbloccarne le procedure in tempi brevi. Per questo motivo abbiamo avuto un incontro nella mattinata di ieri e un altro si terrà questa mattina  con i tecnici del SIMU per analizzare in pianta le fasi di lavoro che porteranno alla rotatoria”.

Per quanto tempo saranno inevitabili i disagi a La Giustiniana?

Secondo gli atti i lavori dovrebbero interessare la via Cassia per un massimo di 120 giorni”.

Un miracolo che, se tutto va bene, dovrebbe quindi compiersi in soli 120 giorni, con il rischio che, a moltiplicarsi, saranno invece le auto, i bus, i mezzi Cotral e quelli pesanti sulle corsie della Cassia, con annesse imprecazioni dei conducenti incolonnati in una delle strade quotidianamente più trafficate della Capitale. Il dubbio sorge quindi spontaneo…

E se i lavori si prolungassero?

Bisognerebbe avere la palla di vetro per prevederlo, comunque se ci dovessero essere slittamenti verranno prontamente comunicati ai cittadini, anche se informare rimane una responsabilità del SIMU, a cui notificheremo il nostro disappunto per questo spiacevole episodio”.

Di spiacevole, poi, c’è anche un altro aspetto. Sembra infatti che l’inizio dei lavori della rotatoria comprometta alcuni operatori commerciali locali su strada, tra cui una rivendita di cocomeri il cui titolare pare abbia pagato l’occupazione di suolo pubblico per esercitare l’attività fino al 30 settembre, addirittura con un terreno preso in affitto per il rifornimento cocomeri, che ovviamente non potrà più esporre sul tratto di strada transennato.

rotatoria la giustinianaTutto il marciapiede interessato dai lavori è infatti perimetrato, coinvolgendo la fermata dei bus e una parte della carreggiata in uscita dalla stazione. I pedoni si trovano così a circumnavigare l’isolotto e a procedere, in fila indiana, lungo la Cassia. La rivendita in questione, per l’appunto, si trova proprio nell’occhio del ciclone, al centro dell’area recintata. Impossibile spostare da lì la sua attività.

Cosa accadrà per i banchi coinvolti? Con chi se la dovrà prendere il buon “cocomeraro”?

Affronteremo anche questo argomento” ci risponde Simonelli il cui dente avvelenato nei riguardi di chi l’ha messo in questa imbarazzante posizione nei riguardi dei cittadini è abbastanza palese e duro a morire.

Quando, come e chi si occuperà dei cocomeri e degli tanti altri problemi connessi ai lavori sono oggi nodi irrisolti che si scioglieranno, presumibilmente, nelle prossime ore. In attesa del comunicato con tutti i dettagli, nel frattempo c’è già chi speranzoso allunga lo sguardo oltre il cantiere immaginando di scorgere all’orizzonte la Sicil…. ehm, la Storta.

Barbara Polidori

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