Home POLITICA Scheda rosa e scheda azzurra: come si vota il 5 giugno

Scheda rosa e scheda azzurra: come si vota il 5 giugno

elezioni 2018

Elezioni in numeri. Alle prossime comunali sono 13 i candidati sindaco e 34 le liste per circa 1500  candidati consiglieri capitolini. Un vero e proprio assalto ai 48 posti disponibili con un rapporto di 1 a 31. Si registra comunque una diminuzione rispetto al 2013 quando a concorrere per la poltrona da primo cittadino furono in 19, le liste 40 e i candidati all’Aula Giulio Cesare oltre 1600.
In ogni caso anche quest’anno la scheda azzurra sarà lunga un metro o poco meno.

Più eclatanti i numeri per il rinnovo dei municipi: ben 143 aspiranti alla presidenza dei 14 municipi, 315 le liste, oltre 6mila i candidati ai 334 posti disponibili da consigliere municipale, un rapporto di 1 a 18.

E nonostante quest’anno si voti in 14 municipi (Ostia è ancora commissariato) anzichè in 15, il battaglione di chi aspira fare il minisindaco è superiore al 2013. La politica sul territorio ha ancora tutto il suo appealing.

Dopo i numeri diamo quindi uno sguardo a come si dovranno compilare le due schede: quella rosa per i Municipi e quella azzurra per il Comune.

Due preferenze

Ricordiamo la cosiddetta “doppia preferenza di genere” in base alla quale si potranno esprimere due preferenze, ovviamente della stessa lista. La seconda, che è facoltativa, dovrà essere per un candidato di sesso diverso da quello che si è indicato per primo. Se il secondo nominativo non viene scritto, il voto sarà considerato comunque valido.

Nel caso di errore – ad esempio due preferenze per due candidati dello stesso sesso – nessun problema, solo la seconda preferenza sarà annullata e il voto sarà comunque valido.

Il voto disgiunto

Sia per il Comune che per il Municipio la legge elettorale consente l’utilizzo del cosiddetto voto disgiunto.

Facciamo un esempio. Un elettore vuole votare la lista “Paperino” e dare la preferenza ai candidati Luigi Bianchi e Paola Verdi ma nello stesso tempo non vuole dare il proprio voto al candidato presidente sostenuto dalla lista “Paperino”.

In questo caso l’elettore, ferme restando tali preferenze, è libero di votare per un altro candidato presidente apponendo una X sul suo nome, come qui di seguito raffigurato.

Mario Rossi, sul quale in questo fac-simile è stata apposta una X, è infatti un candidato presidente sostenuto da altre liste e non dalla “Paperino”.

L’esempio è valido anche per i candidati sindaco sulla scheda azzurra.

facsimile-scheda-rosa

 Come si vota per il Comune

Per eleggere il sindaco e i componenti dell’assemblea capitolina (scheda azzurra) si potrà votare mettendo una X:

1. sul nome di un candidato sindaco, oppure
2. sul simbolo di una lista, oppure
3. sul nome di un candidato sindaco e tracciando anche una X sul simbolo di una lista, oppure
4. sul nome di un candidato sindaco tracciando anche una X sul simbolo di una lista e scrivendo il cognome del candidato o i due cognomi dei due candidati consiglieri scelti
5. solo sul simbolo di una lista e scrivendo nell’apposito spazio il cognome del candidato o i due cognomi dei due candidati consiglieri scelti

Come si vota per il Municipio

Per eleggere il presidente e i componenti del consiglio municipale (scheda rosa) si potrà votare mettendo una X:

1. sul nome di un candidato presidente, oppure
2. sul simbolo di una lista, oppure
3. sul nome di un candidato presidente e tracciando anche una X sul simbolo di una lista, oppure
4. sul nome di un candidato presidente, tracciando anche una X sul simbolo di una lista e scrivendo il cognome del candidato o i due cognomi dei due candidati consiglieri scelti
5. solo sul simbolo di una lista e scrivendo nell’apposito spazio il cognome del candidato o i due cognomi dei due candidati consiglieri scelti

Il ballottaggio

Sia per il Comune che per i Municipi è previsto un secondo turno elettorale, detto di ballottaggio, che si terrà il 19 giugno qualora nessun candidato sindaco al Comune abbia ottenuto al primo turno il 50% +1 dei voti. Altrettanto vale in ogni Municipio.

Ad essere ammessi al ballottaggio sono i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e ad essere eletto sarà colui che ne prenderà di più.

Gli effetti del voto

Se la lista o l’insieme di liste collegate al candidato sindaco eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi, ma hanno ottenuto al primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.

I rimanenti seggi verranno invece ripartiti sulle altre liste con un complicato metodo matematico detto metodo D’Hondt (inventato e descritto per la prima volta dallo studioso belga Victor D’Hondt nel 1878 e ancora oggi utilizzato in numerosissimi paesi) fermo restando che i candidati sindaco e i candidati presidente non eletti, se sono collegati a liste che hanno ottenuto almeno un seggio entrano automaticamente come consiglieri comunali.
Il tutto vale anche per i municipi.

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