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    ‘I misteri del sottosuolo’ di Will Hunt

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    Per la rubrica “letti per voi” vi segnaliamo un libro del giovane saggista-viaggiatore Will Hunt: “I misteri del sottosuolo” (Edizioni Bollati-Boringheri,  240 pp., 28 Euro) dedicato all’esplorazione di quello che possiamo considerare un vero e proprio “mondo sotterraneo”.

    Hunt che collabora con numerose riviste statunitensi ma è al suo primo libro, ha ottenuto da alcuni editori  diversi finanziamenti che gli hanno consentito di viaggiare nel mondo e di esplorare tantissime cavità sotterranee artificiali, ovvero quelle scavate dall’uomo; quindi non caverne o grotte naturali ma gallerie, cunicoli, reti fognarie, gallerie delle metropolitane e miniere che l’uomo si è ingegnato a realizzare in ogni angolo del pianeta.

    La sua passione per il sottosuolo è nata in gioventù quando si recava ad esplorare, da solo, una vecchia galleria ferroviaria a Rhode Island; ma il colpo di fulmine che ha cambiato la sua esistenza e che è all’origine del libro, lo ha avuto con un viaggio sotterraneo di più giorni nel sottosuolo di Parigi. Hunt ha attraversato, accompagnato da una folta schiera di guide, la capitale francese camminando attraverso la rete fognaria e quella della metro utilizzando anche vecchie gallerie di servizio non più in uso.

    Un viaggio nelle viscere della terra che ha spalancato le porte su di un mondo affatto solitario perché le “talpe umane” che si dilettano nel percorrere il sottosuolo sono decine di migliaia in tutto il mondo.

    E Hunt è stato in ogni angolo del pianeta per visitare questo straordinario mondo fatto da migliaia di chilometri di cunicoli che viaggiano sotto terra ma anche sotto fiumi e città ritrovandosi spesso in buona compagnia.

    Un libro affascinante che descrive il mondo sconosciuto che si trova sotto i nostri piedi e che  scende da pochi metri fino ai 2500  della miniera di Homestake nelle Black Hills dove è possibile ancora rintracciare primitive forme di vita nonostante il buio assoluto, il vapore e il calore.

    Un mondo oscuro che suscita a volte angoscia e orrore ma che attrae alcuni uomini come una calamita nonostante, a differenza delle cavità naturali, non sia  mai fatto di ambienti piacevoli.

    Spesso negli incubi notturni dell’uomo è ricorrente quella sensazione di panico che genera il trovarsi in uno stretto cunicolo con decine di metri di terra sopra la testa; una sensazione che Hunt sembra non provare dal momento che descrive le sue esperienze sotterranee con passione e brio.

    Un libro bello e interessante capace forse di suscitare in qualcuno una nuova passione.

    Francesco Gargaglia

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