Home TIBERINA Camping River, Mocci (FI): “Venga Salvini a rendersi conto della situazione”

Camping River, Mocci (FI): “Venga Salvini a rendersi conto della situazione”

corte europea camping river

Visiterò i campi rom della Capitale, vorrei andare a vedere com’è la situazione con la sindaca Virginia Raggi” ha annunciato il ministro degli Interni Matteo Salvini indicando La Barbuta e il camping River come mete del suo tour.  La situazione del secondo è ormai nota, e non solo ai residenti di Roma Nord e in particolare della Tiberina dove, in via Tenuta Piccirilli, ha sede il campo. Entro il 30 giugno doveva essere chiuso ma la chiusura si è tradotta nel solo smantellamento dei 50 container di proprietà del Comune mentre le persone sono rimaste lì, accampate alla meglio.

Una visita ai campi Rom con Salvini? Le segreterie sono in contatto, quindi ci incontreremo quanto prima, sarà bello portare il ministro a vedere i campi, soprattutto l’attività che stiamo facendo e che ci suggerisce l’Europa per superarli nel segno dell’inclusione, dell’applicazione per tutti dei diritti e dei doveri come stabilisce la Costituzione. Questo è un percorso che abbiamo avviato due anni fa” è stata la pronta risposta della sindaca Virginia Raggi.

Sullo scottante tema interviene Giuseppe Mocci, consigliere FI in XV Municipio che in una nota invita il ministro a recarsi al River dove, ad oggi, “nonostante i vari annunci del M5S, la struttura è ancora aperta e nell’area sono presenti oltre duecentocinquanta persone. Per il ministro dell’Interno sarà sicuramente un’occasione per provare con mano il fallimento del nuovo piano della Giunta Raggi per il superamento dei campi rom“.

Per Mocci è infatti impensabile prevedere la chiusura di un campo nomadi “limitandosi alla rimozione dei moduli abitativi, di proprietà comunale, e al distacco delle utenze, senza affrontare il problema degli occupanti fino in fondo”  essendo evidente per il consigliere FI “come il ‘pastrocchio’ combinato in questi mesi dal M5S stia creando una nuova emergenza che potrebbe dare il via a stravaganti proposte, come quella presentata in questi giorni dalla Seges Srl per trasformare il Camping River da campo rom a nuovo centro di accoglienza per famiglie rom, cittadini senza fissa dimora, immigrati e richiedenti asilo.” Una proposta che, conclude Mocci, “respingiamo con fermezza”.

 

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