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Camping River: sgombero finito, cancelli chiusi

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E’ terminato prima del previsto lo sgombero del campo nomadi River di via Tenuta Piccirilli, sulla Tiberina. Iniziato alle prime luci di oggi, doveva terminare entro questa sera ma a quanto spiega la Polizia Locale presente sul posto nessun residente del campo è più all’interno dello stesso.

E mentre fuori, lungo la strada, nuclei familiari con bambini, materassi, passeggini e buste con le loro cose sono accampati in attesa di trovare una soluzione per questa e le prossime notti, la Polizia Locale fa sapere che davanti al campo sarà mantenuto un presidio H24 per evitare che venga rioccupato.

Tantissime persone se ne sono andate in questi giorni, facendo seguito al nostro invito. Alcune delle persone che sono in attesa qui fuori stanno aspettando le auto e i furgoni per andare via. Ad altre i servizi sociali stanno riproponendo l’opportunità di usufruire delle strutture offerte dall’amministrazione” ha spiegato Antonio Di Maggio, comandante della Polizia Locale di Roma. Ambienti del Campidoglio fanno infatti sapere che  sarebbero 43 le persone che hanno accettato la presa in carico presso il circuito di accoglienza di Roma Capitale.

Tutto si è  svolto nella massima regolarità, le persone sono state invitate ad uscire e non abbiamo usato nessuna forma di coazione fisica, vuol dire che non abbiamo usato manette, né allontanato le persone con la forza, non abbiamo usato spray al peperoncino né armi da fuoco,  né manganelli, che non abbiamo. Abbiamo usato la forza del convincimento ad uscire, cosa che le persone hanno fatto” ha aggiunto Di Maggio, promettendo di querelare “chiunque scriva il contrario“.

Il riferimento è chiaro. Davanti alle telecamere delle TV presenti sul posto, uno dei rom del campo ha infatti affermato che sono stati “sgomberati come animali“, che gli agenti “hanno spinto le donne e usato lo spray al peperoncino su una donna“. Ma alcuni testimoni che hanno assistito a tutte le operazioni ci riferiscono che nulla di ciò è accaduto.

Le reazioni politiche

Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio” commenta il presidente del PD, Matteo Orfini, su Twitter.

Di tutt’altro parere il vice presidente del Consiglio, Luigi di Maio, che ribatte: “Abbiamo sentito la polizia locale che smentisce qualsiasi tipo di scontro. E’ uno sgombero pacifico che ritengo legittimo“.

Dal Municipio XV

A livello XV Municipio, due consiglieri presenti allo sgombero, Giorgio Mori (FDI) e Andrea Imbimbo (LM), in un video postato su facebook plaudono all’intervento della Polizia Locale ma denunciano l’assenza dei servizi sociali del XV e soprattutto, l’assenza di organizzazione da parte dell’amministrazione capitolina e municipale.

Lo sgombero è stato fatto, il campo è libero ma ora non si possono chiudere gli occhi davanti a questa situazione – dice Imbimbo -: dove andranno tutte queste persone buttate per strada?

Presente anche Daniele Torquati (PD) che non manca di sottolineare lo stesso problema. “Sono appena tornato da Camping River dove abbiamo verificato una situazione paradossale, frutto della totale mancanza di organizzazione politica e della smania di Roma Capitale di dimostrare qualcosa a qualcuno.”

La propaganda dell’azione di queste ore a Camping River  – scrive in una nota – ha portato all’allontanamento dei residenti del River da un’area di fatto privata, ma non alla chiusura di un campo secondo quanti previsto dalla Strategia europea di inclusione. Ovvero con alternative che garantiscano di non veder riproporsi nuovi campi. Il risultato che porta a casa oggi Roma Capitale non é questo: 250 persone sono rimaste in strada e presumibilmente alloggeranno o nei pressi delle aree circostanti o non si sa dove in quel dormitorio a cielo aperto che é diventata Roma, un altro gruppo di residenti del River è stato invece ospitato presso un’Associazione non di sa a quali condizioni economiche e fino a quando, il Municipio non si é mai fatto vedere durante le procedure di sgombero.”

Virginia Raggi – incalza Torquati – copia una stagione che tanto male ha fatto a Roma: quella iniziata nel 2008 dove nella fretta di sgomberare si disseminavano criticità e sacche di disagio in tutta Roma. É lecito almeno chiedere quanto é costata questa operazione realizzata con i soldi dei romani? É lecito sapere dove é ospitato il gruppo portato via e a quali costi, si dice fino a settembre? É lecito sapere se almeno il Municipio era stato informato o se Roma Capitale considera la Giunta locale solo un insieme di passacarte? É lecito sapere dove dormiranno stasera i 250 che sono rimasti fuori dai cancelli del campo?

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