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Prima Porta, il cimitero Flaminio all’asciutto da mesi

cimitero flaminio

Nel cimitero più grande d’Italia, il Cimitero Flaminio di Prima Porta, da numerosi mesi un problema idrico mette in difficoltà e crea notevoli disagi agli utenti.

Non in tutti i settori dei 140 ettari di estensione, ma in moltissime zone l’acqua non arriva, in particolar modo in  tutta la fascia limitrofa all’uscita lato Flaminia.

E non è un problema di oggi e nemmeno dell’ultimo mese, alcune segnalazioni risalgono ad un anno fa.

Inutile inviare una mail di segnalazione o di protesta alla direzione del Cimitero, all’AMA o all’Acea.

L’amministrazione è ben consapevole di questo problema tant’è che già ai primi di novembre, ad inizio della settimana della commemorazione dei defunti, pubblicando un avviso sul sito web del XV Municipio rendeva nota l’avvenuta dislocazione di dieci distributori di acqua non potabile.

cimitero flaminio avviso ama

E nel contempo comunicava: “entro il mese di Dicembre verrà potenziato e messo a regime l’intero impianto idrico cimiteriale“.

Impegno non mantenuto

Ma così non è stato. Gran parte del cimitero è rimasto all’asciutto anche sotto le festività natalizie a dispetto di chi vi si è recato a portare un fiore ai propri cari.

cimitero flaminio 1Un sopralluogo di questi giorni lo conferma: i contenitori di “acqua non potabile” ci sono ancora, anche se non troppo visibili e neanche troppo comodi.

Hanno un maniglione duro e non facile d’aprire, bisogna stare attenti a non  bagnarsi i piedi e a richiudere con un po’ di forza.  Altri sono addirittura vuoti.

cimitero flaminio 2In altre aree del cimitero Flaminio, a fare da contraltare invece ci sono numerose fontanelle dai cui sgorga ininterrottamente acqua con un evidente spreco. Molte sono prive di rubinetto mentre in alcune è semplicemente rotto.

Rabbia e amarezza

Tutte le persone che abbiamo incontrato ci hanno espresso la loro rabbia, amarezza e in alcuni casi rassegnazione.

Nella via grande che porta al crematorio una signora ci dice: “ho portato una sola bottiglia e non mi è stata sufficiente, alcuni vasi li ho lasciati senza acqua. I fiori si seccheranno tra un paio di giorni, ma che devo fare?“. Così come lei molti altri.

Più avanti un uomo si rifornisce al contenitore. “Sono venuto l’8 dicembre e l’acqua non c’era, ancora oggi manca. E’ uno scandalo“.

cimitero flaminio 3Una coppia un po’ avanti con l’età si sta dando da fare per pulire una tomba alla meglio con un panno asciutto. “Noi siamo vecchi ed è troppo faticoso andare a prendere l’acqua al contenitore e portarla sino a qui. Non c’è più rispetto neanche per i morti“.

Da mesi si parla di questo problema, se n’è interessata la stampa nazionale e quella locale.

Ad interpretare i sentimenti dei cittadini ha alzato la voce anche il Comitato Tutela Cimiteri capitolini costituitosi circa un anno fa per cercare di ottenere una riqualificazione dei cimiteri romani, tra i quali il Flaminio che si attesta come il peggiore.
Ma dall’amministrazione nessuna notizia.

La punta dell’iceberg

Il problema della mancanza dell’acqua è soltanto la punta dell’iceberg della situazione degradata del cimitero Flaminio segnata negli ultimi dodici mesi da episodi niente affatto edificanti.

Bare saccheggiate, salme cremate per errore, furti di fiori, erba incolta, parenti alla ricerca delle lapidi tra rovi ed erbacce dove c’è chi giura di aver visto girare anche vipere, tombe a terra circondate da escrementi di animali, blatte e topi che passeggiano indisturbati.

Per non parlare delle strade con buche come crateri, dei lampioni spenti, dei furti all’interno delle auto parcheggiate, dell’abusivismo imperante all’esterno.

Non c’è giorno che in redazione non arrivi una segnalazione sul degrado, sui disservizi, sulla mancanza di sicurezza, sullo stato di indicibile abbandono in cui versa il cimitero.

Da anni, ogni tanto viene annunciata una non meglio precisata opera di bonifica e riqualificazione ma la situazione poi rimane sempre la stessa.

Romeo Difra

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2 COMMENTI

  1. “Nel cimitero più grande d’Italia, il Cimitero Flaminio di Prima Porta, da numerosi mesi un problema idrico mette in difficoltà e crea notevoli disagi agli utenti”, é un copia incolla che dice tutto, quando si parla di cimitero Flaminio non posso non pensare a mio Padre con immutato amore lì da oltre trent’anni, abbiamo rinnovato la concessione per altri trent’anni perché non ancora esaurito il congedo, morto giovane. Vissuti da vedova e orfani non tutti ancora in pace con la nostra storia. Però ci conforta andare e portare fiori, pulire e pregare, l’acqua è l’ultimo dei problemi, un secchiello è più che sufficiente, quale disagio?
    Leosc

  2. L’assenza dell’acqua non è un problema trascurabile. Come si possono pulire le lapidi o curare i fiori? Da quello che leggo, non solo su questo blog l’assenza di acqua si lega a molteplici problemi che non hanno soluzione ormai da troppo tempo!

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