
Era facilmente ipotizzabile che accadesse.
S’era fatta gran festa lo scorso 5 dicembre quando a cura della Direzione Risorse Idriche e Difesa del Suolo della Regione Lazio e a seguito del sequestro della maxi discarica di via del Baiardo ad opera della Procura, erano stati installati alcuni new jersey in cemento per bloccare l’accesso ai sei ettari di area golenale divenuti negli ultimi quattro anni la più grande discarica abusiva della capitale.
Così grande da diventare addirittura oggetto anche di una interrogazione parlamentare.
“Così la smetteranno di sversare i rifiuti” era stato il coro unanime al quale neanche la nostra testata si era sottratta in attesa della bonifica che chissà quando arriverà visto il ping pong in atto fra la Regione Lazio e il Campidoglio.
Ma “chi la dura la vince” è ciò che hanno pensato gli sversatori anonimi trovandosi sbarrato il vialetto di accesso dal muro di cemento.
Ed è così che, passata la festa, lo muro viene comunque gabbato.
Come? Semplice, basta abbandonare i rifiuti prima del muro.
Ed ecco che una nuova discarica sta nascendo in quel di via del Baiardo. Materassi, divani vecchi televisori sventrati, scarpe spaiate, materiali da risulta.
Chi più ne ha più ne metta, avanti c’è posto.
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Questa città è incorreggibile
Siamo alle solite…..
Cosa si deve ancora attendere per l’installazione di telecamere nei luoghi “sensibili”.
Credo che a Roma solo un adeguato sistema di vigilanza diretta e indiretta possa portare risultati.
E’ auspicabile poi che agli esiti della vigilanza si proceda con idonee azioni sanzionatorie trattandosi di reati ambientali!
Potrebbero mettere li un’isola ecologica: visto che sembra un posto “gradito” per scaricare rifiuti….
ci tantissimi ragazzi che giocano accanto nei campi di calcio. Accanto all’amianto è criminale!
Si può fare un esposto alla procura della repubblica? o una denuncia ai carabinieri perché intervengano?