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Un nuovo drive-in Covid19 a Tor di Quinto

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I prossimi giorni saranno particolarmente difficili e dobbiamo mantenere il rigore nei comportamenti” ha detto oggi l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel giorno in cui Roma e il Lazio hanno fatto segnare un nuovo record di contagi da Coronavirus: su quasi 16mila tamponi sono stati 594 i casi positivi nel Lazio e oltre 300 a Roma.  “Siamo la Regione che sta facendo in rapporto agli abitanti più tamponi. – ha aggiunto – Aumenteremo ancora questa capacità con l’obiettivo di raggiungere oltre 20 mila tamponi al giorno”.

E alle polemiche per le lunghe attese per fare il tampone a Roma Nord, vuoi a Labaro, vuoi al Santa Maria della Pietà, l’assessore risponde attivando un nuovo drive-in.

È tutto deciso ed è infatti tutto pronto per l’apertura di una nuova struttura che avverrà a viale Tor di Quinto sabato 17 ottobre. Asl Roma 1, Assessorato regionale alla Sanità, Municipio XV e Polizia Locale di Roma hanno messo a punto tutti i dettagli per garantire il successo dell’operazione pensata e realizzata in pochi giorni.

Dove si trova

Il nuovo drive-in ubicato a poco meno di due chilometri da Ponte Milvio e a un centinaio di metri dalla rampa Tor di Quinto della tangenziale, sarà aperto nella grande area parcheggio laterale del viale, in direzione fuori città, ubicata subito dopo il ponte della tangenziale e per accedere alla quale, dopo esser passati appunto sotto il ponte, occorre spostarsi sulla complanare interna.

Là,  quasi al termine dell’area parcheggio, è stato posizionato il tir clinico attrezzato e le strutture sanitarie dedicate all’effettuazione dei test diagnostici. La parte antistante, quella compresa fra il secondo accesso e il civico 110, ospiterà il percorso riservato con corsie di canalizzazione per consentire alle auto di raggiungere la zona Covid in modalità drive-in.

Di conseguenza, da sabato 17 ottobre e fino al 31 gennaio 2021, sarà in vigore una nuova  disciplina di traffico locale. Sull’area di parcheggio sarà in vigore il divieto di sosta integrato da pannelli indicanti “Zona Rimozione 0-24”.  Sull’area dedicata alla sosta delle auto dirette al drive-in sarà in vigore il “divieto di transito eccetto autorizzati”. Infine, su tutto l’ampio parcheggio il limite massimo di velocità sarà di 20 km/h.

L’operatività

Il drive-in sarà operativo sette giorni su sette. Sabato 17 e domenica 18 sarà operativo dalle 9 alle 13. Da lunedì 19 ottobre osserverà l’orario 9-17.30 con un’équipe della ASL Roma 1 e IFO.

Lo screening rapido verrà effettuato tramite test antigenici, con accesso libero per i cittadini muniti di ricetta dematerializzata del Medico di Medicina Generale, Pediatra di Libera Scelta o Medico Specialista, con la specifica del codice esenzione (5G1) e del codice prestazione (CUR: 90.95.5_8)

Una presenza ingombrante

Difficile non ricordare però che a pochissima distanza (un centinaio di metri in linea d’aria) da dove sarà posizionato il drive-in si snoda via del Baiardo e che nel terreno che la separa dal Tevere è presente la più grande discarica abusiva di Roma.

Sei ettari di area golenale colmi di materiale di risulta, mobili, elettrodomestici, lastre di eternit, pneumatici, televisori, computer, secchi di vernice, di sacchi con calcinacci e mattonelle: ci hanno scaricato di tutto per anni ma ora la vegetazione ha coperto questo ammasso di rifiuti.

Chi vi si avventura pensa di salire e scendere per dossi e collinette, in realtà basta scavare appena qualche centimetro di terra, basta tagliare qualche rovo per far emergere la drammatica realtà: tonnellate di materiale inquinante che marcisce nel tempo condannando inesorabilmente a morte il terreno e l’ambiente.

Una situazione nota alle istituzioni a tutti i livelli e che si protrae da sette anni fra rimpalli di competenze su chi spetti la bonifica fra Comune e Regione e fascicoli aperti in Procura contro ignoti per inquinamento ambientale, mentre quella che poteva essere una riserva naturale, una grande area verde a disposizione della collettività sta morendo a colpi d’inquinamento dimenticata da Dio e dagli uomini.

Documentato da decine di articoli di VignaClaraBlog.it e di altre testate, giunto in TV su emittenti locali ma anche sul TGR Lazio, oggetto finanche di un’interrogazione parlamentare, nessuna amministrazione succedutasi da sette anni in qua nel Municipio XV, in Campidoglio e in Regione Lazio può dire di non essere al corrente di questo scempio ambientale. Eppure è sempre lì, dimenticato.

Sarà l’arrivo del drive-in con tutta l’attenzione alla salute pubblica che si porta dietro a ricordarne alle istituzioni la presenza?

Claudio Cafasso

4 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    con l’intento di dare un’informazione utile a chi si vuole recare in questo nuovo drive-in, vi volevo informare che ho eseguito un tampone “rapido” sabato mattina e ancora non ho ricevuto il risultato !
    Qualcuno si trova nella mia stessa situazione ?
    Grazie

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