Home CRONACA La terra dei fuochi di Roma è a Tor di Quinto

La terra dei fuochi di Roma è a Tor di Quinto

Un gigantesco bacino di rifiuti e materiali di ogni genere, tonnellate di calcinacci, elettrodomestici, bidoni, carcasse di mobili, cataste di legno, frigoriferi, motorini fatti a pezzi, vecchi computer, televisori, pneumatici, lastre di amianto. Tanto è in superficie ma molto ormai coperto dalla vegetazione sotto la quale si nasconde questa incredibile realtà.

Siamo in via del Baiardo, a Tor di Quinto e a soli 1500 metri da Ponte Milvio. Là brilla la movida, qui è la terra dei fuochi de noantri, la più grande discarica abusiva di Roma. Sei ettari di area golenale sulla sponda del Tevere. Sei ettari ridotti così da sei anni, così come ce li fa vedere il TGR Lazio in questo servizio andato in onda il 4 giugno 2018 firmato da Rossella Santilli e realizzato in collaborazione con la nostra testata.

Sotto il video, tutti i nostri articoli su questa clamorosa vicenda.

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5 COMMENTI

  1. Situazione incredibile, e come al solito noi cittadini assistiamo all’ennesimo scaricabarile tra le istituzioni che andrebbero denunciate per il danno che con questo comportamento recano all’ambiente e alla salute pubblica.

  2. Se voi che avete la possibilità di agire insieme a Rai3 per denunciare i guasti di questa città non riuscite ad ottenere
    risultati, cosa può fare un comune cittadino?
    L’ incuria ed il degrado sono in aumento e non saranno le pecore a darci una mano!!

  3. E’ indicibile lo sgomento che prende vedendo il filmato di Rai3! E non si può fare nulla perché questa discarica sia ripulita? Mi domando se, una volta ripulita, non diventerebbe il luogo dove ricominciare a gettare rifiuti. Mancanza di civiltà dei cittadini oltre che mancanza di cura da parte della Amministrazione.

  4. Finalmente qualcuno che chiama in causa i cittadini della “società civile”.
    Io sono profondamente convinto che il grado di civiltà di una nazione e
    di un popolo si giudichi dal grado di attenzione riservato alla salvaguardia
    dell’ambiente. Quindi, fatevi una domanda….e datevi la risposta.
    Lucio Maria

  5. La responsabilità della cosiddetta “società civile” è evidente, le immagini parlano da sole. Tuttavia gli enti locali devono attivarsi, cominciando con la bonifica, i controlli e le sanzioni, che devono essere severe trattandosi di reati ambientali. Quella parte di società che è sensibile a tali problemi fa bene a pretendere da parte di chi amministra altrettanta attenzione.

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