
In redazione è arrivata una lettera che, a leggerla, fa venire in mente più di una scena quotidiana vissuta da tanti automobilisti del quartiere.
Non parliamo di grandi opere, né di cantieri milionari. Solo di due semplici specchi stradali. Quei piccoli dischi convessi che, messi nel punto giusto, possono evitare manovre “alla cieca” e magari anche qualche incidente.
La segnalazione arriva da una residente di Vigna Clara che scrive al nostro giornale chiedendo se, “unendo le forze”, sia possibile sollecitare l’installazione di due specchi di visibilità in altrettanti incroci dove la visuale è molto limitata.
Il primo punto segnalato è alla fine di via dell’Alpinismo, nell’attraversamento di via Orti della Farnesina per imboccare via della Maratona. Una manovra consentita, ma che – racconta la lettrice – costringe a sporgersi senza vedere con chiarezza i veicoli che arrivano, con il rischio concreto di tagliare la strada a chi procede.
Il secondo punto è alla fine di via della Maratona, all’uscita su via della Farnesina. Qui, racconta la residente, la situazione peggiora nelle ore di entrata e uscita da scuola: le auto in doppia fila riducono ulteriormente la visuale e chi deve immettersi è spesso costretto ad avanzare “alla cieca”, con il timore di un frontale.
La lettrice spiega anche di aver già fatto, anni fa, una segnalazione come singola cittadina, senza ottenere risultati. Da qui l’idea di rivolgersi al giornale, nella speranza che una richiesta pubblica e condivisa possa avere un peso diverso.
In effetti, non si tratta di interventi complessi: due specchi convessi, installati nei punti giusti, possono migliorare la sicurezza in modo immediato e con costi molto contenuti. Il migliore in assoluto su Amazon costa 140 euro. Mettiamone un centinaio, a dir tanto, per montarlo. Se li potrà permettere 500 euro il Municipio XV?
In fondo, si tratta di un piccolo accorgimento che fa la differenza nella vita quotidiana di chi guida, attraversa o semplicemente vive il quartiere.
La segnalazione è pubblica. Ora la palla passa agli uffici competenti del Municipio e alla Polizia Locale. Noi restiamo in attesa di risposte. E, come sempre, con gli occhi aperti. Anche senza specchio.
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Aggiungo che sarebbe opportuno rivedere anche lo specchio all’altezza del CTS tra via Cassia e Via Cortina d’Ampezzo, venendo dalla Cassia si ha lo stop ma lo specchio che c’è, sia per come è posizionato sia per lo sporco, è totalmente inutile e non aiuta minimamente a proseguire in sicurezza
Perché comunque tollerare le automobili parcheggiate sullo stop vale su tutto, prima i parcheggi irregolari e pericolosi, ma pur sempre due parcheggi e POI per garantire la sicurezza degli automobilisti gli specchi convessi. Io ci passo mattina e sera, non ho MAI visto lo STOP libero, mai. Non so nemmeno cosa c’è, se esiste un marciapiede, se c’è asfalto o il buco nero. Una connivenza con le infrazioni al limite dell’oltraggioso. Chiamate i vigili quando vedete le macchine ostruire quella zona delicata, vediamo se poi non si vede l’uscita della Maratona. E anche all’imbocco da Orti della Farnesina, sulle grandi strisce pedonali, chiamate i vigili quando vedete le macchine imperare in maniera vergognosa, altro che specchio convesso.
Bene, quando ha finito di pontificare, egregio Sal F, le faccio una domanda: ma secondo lei cosa dovrebbe fare una signora in quella situazione ? Fermare l’auto sull’incrocio, parcheggiarla in seconda fila, cercare il numero telefonico dei vigili, aspettare che rispondano, segnalare le macchine in doppia fila, poi A) aspettare che arrivino oppure B) montare in macchia e ripartire affrontando il rischio frontale. Bella proposta veramente ! Ma mi dice che c’è di male a chiedere uno specchio ? Possibile che italicamente dobbiamo essere sempre un contro l’altro armato ? Boh. Comunque stia bene.
E come poteva mancare un commento così? L’aspettavo con una certa trepidazione. Invece di capire che la sicurezza delle strade è compromessa anche (se non soprattutto) dall’atteggiamento indisciplinato dei soliti, Lei si fa paladino connivente degli infrattori. Se a casa Sua si allaga il corridoio invece di arrivare alla falla che fa? ci costruisce un ponticello per superare il rivolo senza bagnarsi. E’ quello che propone Lei l’atteggiamento italichetto, non il rispetto delle regole. E comunque stia bene anche lei.
Un controllino anche all’incricio tra Via Ranuccio Farnese e Via degli Orti della Farnesina:
https://maps.app.goo.gl/PNTDhrNgkBXYzUuF9
dove tra la paletta gialla del benzinaio e le auto parcheggiate sull’incrocio, di frequente furgoni, spesso anche su più file (v. foto anni precedenti su Maps), ogni volta che ci si immette ci si deve raccomandare a qualche santo nella speranza che non arrivi nessuno perché la visibilità è sistematicamente pari a zero.
Solo che in quel punto non saprei dove mettere lo specchio, dovrebbe essere sufficiente il rispetto del codice della strada per permettere di immettersi senza rischiare la vita.
La situazione dell’incrocio tra via dell’Alpinismo e via Orti della Farnesina per accedere a via della Maratona è grottesca. Chi come lo scrivente vi risiede deve rischiare ogni volta che prova ad impegnarlo un sinistro stradale. La situazione peggiore resta la mattina con l’accesso alle scuole intorno alle ore 8. Tra chi va a fare colazione al bar di via Orti della Farnesina, che lascia il proprio autoveicolo nelle modalità più svariate e pericolose come ad esempio parcheggiare ad angolo su via della maratona o su l’angolo di via dell’Alpinismo con parcheggi creativi come si vede in una delle foto pubblicate, facendo così una barriera che non permette a chi vuole accedere provenendo da via dell’Alpinismo di poter attraversare via Orti della Farnesina senza rischiare un’incidente. Per poi non ricordare chi vuole riprendere via Orti della Farnesina da via della Maratona in contromano. Più volte alle rare pattuglie della Polizia Locale ho fatto presente la situazione e tutti con grande cortesia mi hanno sorriso e accomiatato senza sapermi dare soluzioni. Le strisce pedonali su via Orti della Farnesina e via della Maratona di fronte al parco sono terra di nessuno tutto è lecito agli autoveicoli. Si rischia per il parcheggio selvaggio di non vedere il pedone che attraversa perché coperto dal muro di auto sull’angolo di via della Maratona. Lo specchio è un aiuto, ma non la soluzione! A via del golf ci sta un bello specchio e ustioni su via dei Giochi Istmici, ma nessuno lo guarda o lo usa!
Che immane sciocchezza ! Mi consenta, egregio: lei nel suo tremante trepidare ha capito fischi per fiaschi. rilegga, abbia la bontà di farlo: io mi son fatto paladino esclusivamente della signora verso la quale lei non ha speso una parola tranne che dileggiare la sua proposta. E ora le piaccia o non le piaccia la chiudo qui.