Home CRONACA Via dell’Acqua Traversa, 1600 metri di problemi

Via dell’Acqua Traversa, 1600 metri di problemi

Dopo il sopralluogo con gli assessori del XV, il comitato dei residenti elenca i problemi e chiede un tavolo tecnico con tempi certi.

via dell'acqua traversa
Galvanica Bruni

Via dell’Acqua Traversa, 1600 metri che congiungono via Cassia, nel tratto noto come “Cassia Antica”, con via Italo Panattoni. Costeggia la riserva naturale dell’Insugherata, con poche abitazioni, palazzine basse ben curate da un lato, qualche edificio un po’ più alto dall’altro. Pochissimi negozi, una palestra. Traffico perlopiù locale.

Sembrerebbe un’isola felice. Ma, stando al locale comitato cittadino, così non sarebbe. Un coacervo di problemi affliggerebbe questi 1600 metri, problemi elencati in un vero e proprio cahier de doléances redatto a seguito del sopralluogo di pochi giorni fa effettuato dagli assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente del Municipio XV.

Problemi per i quali il Comitato di Via dell’Acqua Traversa chiede oggi la convocazione di un tavolo tecnico con l’obiettivo di definire un cronoprogramma di interventi mirati a restituire sicurezza, decoro urbano, vivibilità e qualità della vita.
Ma quali sono questi problemi?

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Verde, buche e marciapiedi: le criticità quotidiane

La prima grande questione riguarda la manutenzione ordinaria del quartiere.

Secondo il comitato, in diversi punti della strada la vegetazione — pubblica ma anche privata — invade carreggiata, marciapiedi e spazi comuni, riducendo visibilità e sicurezza. Alberi, siepi e arbusti non curati finirebbero per restringere la sede stradale e rendere difficoltoso il passaggio dei pedoni.

Non meno critica la situazione del manto stradale. Buche, avvallamenti e tratti fortemente deteriorati renderebbero necessaria una manutenzione straordinaria.

A peggiorare il quadro ci sarebbero le carenze nel sistema di drenaggio delle acque meteoriche. In vari punti della strada, denunciano i residenti, le caditoie sarebbero assenti, insufficienti o deteriorate, con conseguenti ristagni, piccoli allagamenti e ulteriore deterioramento dell’asfalto.

Altro nodo è quello dei marciapiedi, assenti o insufficienti in diversi tratti, con evidenti disagi soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.

Segnaletica carente e traffico da rallentare

Fra le richieste avanzate dal comitato c’è anche un deciso intervento sulla sicurezza stradale.

La segnaletica verticale e orizzontale, secondo i residenti, sarebbe in molti punti insufficiente o poco visibile. Da qui la richiesta di ripristinarla e potenziarla.

Ma il tema più sentito resta quello della velocità dei veicoli. Il comitato chiede cartelli luminosi indicatori della velocità, segnalatori di attenzione e dispositivi di rallentamento per indurre gli automobilisti a moderare l’andatura.

Il nodo del centro sportivo

Uno dei capitoli più delicati riguarda il centro sportivo The Jungle, indicato dal comitato come uno dei principali fattori di pressione sull’area.

I residenti segnalano frequenti episodi di veicoli che percorrerebbero contromano alcuni tratti di strada per raggiungere il centro sportivo. Un comportamento ritenuto estremamente pericoloso per automobilisti e pedoni.

Ma non sarebbe l’unico problema. La presenza del centro sportivo, secondo il comitato, aggraverebbe la cronica carenza di parcheggi. Molti residenti sarebbero costretti ogni giorno a lunghe ricerche di posti auto, mentre non mancherebbero episodi di sosta selvaggia sui marciapiedi o negli spazi pedonali.

Da qui la richiesta di installare paletti dissuasori e sistemi anti-sosta nei punti più critici.

C’è poi il tema della quiete pubblica. Schiamazzi, musica ad alto volume, rumori molesti e comportamenti incompatibili con il rispetto del contesto residenziale verrebbero segnalati con crescente frequenza, soprattutto in occasione di eventi serali e notturni.

Secondo alcune testimonianze, in più occasioni il rumore si protrarebbe fino alle 3 del mattino.

Non solo. I commercianti della zona lamenterebbero anche la presenza di rifiuti abbandonati dopo gli eventi, tanto da dover spesso provvedere autonomamente alla pulizia delle aree antistanti le proprie attività.

Per questo il comitato chiede verifiche sulla regolarità delle attività svolte all’interno della struttura e controlli sul rispetto delle normative relative a inquinamento acustico, sicurezza e quiete pubblica.

L’ipotesi parcheggio nel lotto municipale

Fra le proposte avanzate c’è anche una possibile soluzione strutturale al problema della sosta.

In via Taormina, nelle vicinanze del Cassia Antica Sporting Fitness, è presente il cosiddetto Lotto B, un’area comunale destinata a deposito del Municipio XV.

Secondo il comitato, trattandosi di un’area oggi inutilizzata, potrebbe essere valutata una riconversione totale o parziale a parcheggio pubblico destinato prioritariamente ai residenti.

Una soluzione che, nelle intenzioni, contribuirebbe ad alleggerire la pressione sulle strade circostanti.

Scaletta, giardino e decoro urbano

Le segnalazioni riguardano anche altre aree limitrofe.

La scalinata di collegamento tra via dell’Acqua Traversa e via Cortina d’Ampezzo verserebbe in condizioni di forte degrado e necessiterebbe di un urgente intervento di messa in sicurezza.

Stessa attenzione viene richiesta per il giardino all’angolo fra via Cassia e viale Cortina d’Ampezzo, di fronte al supermercato CTS, un giardino che non è stato mai aperto al pubblico benché realizzato per essere fruito dai cittadini. (ndr: Vignaclarablog.it ne scrisse tempo fa, qui l’articolo).

Sul fronte del decoro urbano, viene proposta anche l’installazione di cestini intelligenti per deiezioni canine, mozziconi e piccoli rifiuti.

Rifiuti, cinghiali, topi e zanzare

Infine, il capitolo ambientale.

I residenti segnalano problemi ricorrenti nelle aree dei cassonetti lungo via Cassia, dove la presenza di cinghiali e topi aggraverebbe situazioni di degrado e criticità igienico-sanitarie.

Da qui la richiesta di pulizie più frequenti e di un piano permanente di derattizzazione.

Altro problema molto sentito è quello delle zanzare. La presenza del corso d’acqua alle spalle di via dell’Acqua Traversa, unita alle aree verdi non sempre ben manutentate, favorirebbe una forte proliferazione di insetti, con disagi che, denunciano i residenti, si protraggono fino a novembre inoltrato.

Il comitato chiede quindi un programma stabile di disinfestazione larvicida e adulticida.

La richiesta al Municipio XV

Ora il pallino passa al Municipio XV.

La richiesta del Comitato di Via dell’Acqua Traversa è chiara: aprire un tavolo tecnico, mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, uffici competenti e cittadini, e soprattutto definire tempi certi.

Perché, al di là delle singole criticità, il messaggio che arriva dai residenti è uno solo: via dell’Acqua Traversa non chiede interventi straordinari, ma manutenzione, controlli e attenzione costante. In una parola, normalità.

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1 commento

  1. “Il comitato chiede quindi un programma stabile di disinfestazione larvicida e adulticida”.
    Nel parco dell’Insugherata è un’area talmente naturale che la zanzara tigre praticamente non c’è. Invece il programma di cui sopra dovrebbe riguardare tutte le abitazioni con giardino o altro che si trovano tra e nei palazzi, ville ecc. circondanti via dell’Acqua Traversa.

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