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Lettere al Direttore – Nuovi quartieri nel Municipio Roma XV

Galvanica Bruni
Lettera al Direttore di Vincenzo Pira

La Giunta di Roma Capitale ha approvato in data 7 luglio 2026 la proposta della mappa dei Quartieri Urbani di Roma da sottoporre al parere dei consigli municipali e all’Assemblea Capitolina per l’adozione.

Il lavoro è iniziato a dicembre 2021 e si sono svolte riunioni per avere informazioni precise sui criteri e sentire il parere della cittadinanza.
È stato detto che i nuovi confini dei quartieri sarebbero definiti considerando fonti storiche, dati e sistemi informativi sulle identità locali e il senso di appartenenza maturato nel tempo.

Il 20 gennaio 2026, nella sala consiliare del Municipio Roma XV vi è stato un unico confronto in cui si sono manifestate criticità e proposte.

È stato fatto notare, durante il dibattito, che troppa frammentarietà e scarso peso demografico sono un problema per incidere nelle programmazioni e poter accedere a servizi che vengono valutati anche su indicatori quantitativi.
Che le denominazioni, in alcuni casi, non rispondono alla storia e all’identificazione condivisa dei territori e si è richiesto di modificarle.
Che va evitata la concorrenzialità tra quartieri e favorita invece la solidarietà e cooperazione, assumendo le vertenze comuni di quadrante per contribuire a risolverle evitando localismi dannosi.
Le indicazioni proposte sono state le seguenti:
  • Analizzare meglio tutte le divisioni dei nuovi quartieri soprattutto quando i confini sono tracciati non dalla natura (fiumi, rilievi, ecc,) ma su strade urbane.
  • Valle Muricana e Pietra Pertusa siano accorpate in un unico quartiere.
  • Rivedere la ripartizione e le denominazioni che riguardano i quartieri denominati Grottarossa e Quarto Peperino.
  • Mantenere l’unitarietà dei 300 ettari del costituendo Parco Campagna dell’Inviolatella Borghese nella nuova mappatura diviso in diversi quartieri.
  • Valutare alcune denominazioni e confini che si riferiscono a vie e i quartieri con una inadeguata identificazione (Giustiniana, Grottarossa, Quarto Peperino, San Godenzo, Due Ponti, ecc.).
La mappatura proposta nell’ultima versione ha solo in parte tenuto conto di queste richieste e apportato novità rilevanti non discusse negli incontri precedenti.
I quartieri nel Municipio diventano 28 (Anguillarese Colle Due Pini, Borgo Di Cesano, Camilluccia, Cesano, Colli D’oro, Collina Fleming, Cortina D’Ampezzo, Due Ponti, Farnesina, Grottarossa, Grottarossa Valle Vescovo, Isola Farnese, La Giustiniana, La Storta, Labaro, Olgiata, Osteria Nuova, Pietra Pertusa, Ponte Milvio, Prima Porta, San Godenzo, Santa Cornelia, Saxa Rubra, Tiberina – Sant’Isidoro, Tomba Di Nerone, Valle Muricana, Veientana, Vigna Clara).

Le cosiddette “Zone Funzionali”, ossia quelle porzioni di territorio non residenziali, ma che hanno funzioni specifiche come le aree agricole, i parchi, le università, gli impianti sportivi, le fiere, i cimiteri monumentali, i poli industriali, ecc. rilevanti per la programmazione territoriale e quindi da tenere in considerazione si riducono da 22 a 19: (Bosco Baccano – La Melazza, Casaccia, Cimitero Flaminio, Farneto, Foro Italico, Inviolatella Borghese, Malborghetto, Monte Caminetto, Monte Oliviero, Piana Del Tevere, Polline Martignano, Procoio, Radio Vaticana, Riserva Di Livia, Scuola Di Fanteria Cesano, Tor De’ Venti, Tor Di Quinto, Vaccareccia, Veio).

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Ai consiglieri municipali e alla giunta di Roma XV ripropongo alcune domande che spero siano utili al confronto nel dare il loro parere:
  1. Quali sono state le considerazioni che hanno portato alla divisione, non discussa con nessuno, tra Labaro (quartiere storico identitario) e Colli d’Oro (nuovi insediamenti costruiti da privati? Con quale criterio si sono tracciati i confini tra i due quartieri? Ha senso dire che le case popolari di via delle Galline Bianche appartengono a Colli d’Oro e non a Labaro?
  2. Che vantaggi apporta ai cittadini residenti la separazione di Valle Muricana e Pietra Pertusa in due differenti quartieri?
  3. Perché non si è considerata la proposta di mantenere la Piana di Labaro unita al resto del quartiere e si è denominata Saxa Rubra che storicamente è un toponimo nel territorio di Prima Porta?
  4. Spiace dover constatare che le osservazioni  sono state solo parzialmente accolte e continua a essere in parte disatteso il criterio dichiarato di rispettare i confini del Parco regionale di Veio.
  5. Non è stata considerata la richiesta del Comitato promotore di mantenere l’unitarietà dei 300 ettari del costituendo Parco Campagna dell’Inviolatella Borghese nella mappatura diviso tra diversi quartieri. Nella nuova proposta risultano fuori dalla zona funzionale parti importanti del parco.
Queste novità, non discusse nei precedenti incontri, hanno bisogno di essere spiegate e sarebbe auspicabile una assemblea pubblica per riascoltare i cittadini e le loro associazioni prima di esprimere un parere come Municipio, prima dell’approvazione definitiva dell’Assemblea Capitolina.
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3 COMMENTI

  1. A me tutta questa storia dell’identità e del senso di appartenenza al quartiere lascia del tutto indifferente. Non credo proprio che adesso che siamo Collina Fleming piuttosto che Tor di Quinto mi cambierà qualcosa dal punto di vista della qualità della vita, vista la cronica mancanza di verde pubblico, il pessimo servizio dell’AMA, i vigili urbani che si fanno vedere saltuariamente, la stazione di Vigna Clara con un servizio di collegamenti praticamente inutile vista la fequenza e i servizi del municipio e ASL assenti dopo la chiusura dei relativi presidi a Ponte Milvio. Forse sarebbe meglio staccarsi dal XV°.

  2. Pienamente condivisibili le perplessità sollevate nei punti 1 e 2, in quanto le scelte operate non rispondono ad alcun criterio oggettivo sotto ogni punto di vista.

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