
Per molti il 13 giugno è una data come tante. Per alcuni residenti della zona compresa fra largo di Vigna Stelluti, piazza Filippo Carli e le vie limitrofe, invece, sta diventando una ricorrenza poco gradita.
Alla redazione di VignaClaraBlog.it è infatti giunta una nuova segnalazione relativa a una festa privata che, secondo quanto riferito da diversi abitanti della zona, avrebbe provocato emissioni sonore tali da disturbare il riposo notturno di numerose famiglie.
La particolarità della vicenda è che si tratta dello stesso episodio già denunciato due anni fa sulle nostre pagine.
Nel giugno del 2024, infatti, avevamo pubblicato un articolo nel quale alcuni residenti lamentavano musica ad altissimo volume proveniente da un attico situato in una strada attigua a largo di Vigna Stelluti.
Ecco l’articolo: “E’ qui la festa? Decibel oltre norma a Vigna Clara”
“Una situazione che si ripete”
Nella lettera inviata oggi alla redazione, il lettore sottolinea come la situazione si sia ripresentata con modalità pressoché identiche a quelle denunciate in passato.
Secondo quanto riferito, nella serata di sabato 13 giugno l’abitazione sarebbe tornata a trasformarsi in una sorta di discoteca privata all’aperto, con musica percepibile a notevole distanza e protrattasi fino a tarda notte.
“Le famiglie e i residenti della zona sono ormai esasperati da questa situazione ciclica che si ripresenta ad ogni inizio estate”, scrive il lettore, evidenziando come il disagio interesserebbe non soltanto le abitazioni più vicine ma un’area piuttosto ampia del quartiere.
Alla segnalazione è stato allegato anche un video registrato dalla strada nel quale si notano le luci della festa e si percepisce chiaramente la musica proveniente dall’attico.
Non solo la festa
Nella lettera viene inoltre richiamata la situazione vissuta nelle sere precedenti nell’area di piazza Filippo Carli, dove l’omonimo comitato di quartiere proprio nelle scorse ore ha lamentato episodi di schiamazzi e disturbo della quiete pubblica riconducibili alla cosiddetta movida notturna. Leggi qui: Il Comitato chiede più controlli
Un contesto che, secondo chi vive nella zona, contribuisce ad aumentare il senso di esasperazione di chi chiede maggiore rispetto delle regole di convivenza civile e del diritto al riposo.
Un problema che ritorna ogni estate
La vicenda riporta d’attualità un tema che periodicamente torna a far discutere nei quartieri di Roma nord: il difficile equilibrio fra il diritto al divertimento e quello alla tranquillità dei residenti.
A distanza di due anni dalla precedente denuncia, ciò che colpisce è soprattutto la sensazione espressa dai cittadini che nulla sia cambiato e che lo stesso problema continui a ripresentarsi con l’arrivo della bella stagione.
Una circostanza che, ancora una volta, riaccende il dibattito sulla tutela della quiete pubblica e sul rispetto delle regole che consentono una serena convivenza all’interno dei quartieri residenziali. Regole che, lo ricordiamo, sono sancite dall’articolo 12 del Regolamento di Polizia Urbana.
“Dalle ore 22.00 alle ore 8.00 le emissioni sonore in locali o abitazioni private non devono comunque superare il limite della normale tollerabilità prevista dal codice civile nei rapporti tra privati…..”
e ancora, per quanto attiene all’uso di strumenti musicali o di riproduzione musicale… “nelle abitazioni e nei luoghi privati l’uso di tali strumenti a fini privati non deve arrecare molestia alla quiete dei vicini e, comunque, dalle ore 22.00 alle ore 8.00, i suoni non devono superare il limite della normale tollerabilità….”
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Abito esattamente nel palazzo di fronte alla suddetta festa. Ben vengano persone che si divertono e per una volta ogni due anni organizzano qualcosa in un quartiere di “morti”. A me personalmente non hanno dato fastidio, anzi il mio bimbo piccolo ballava al ritmo del fantastico deejay della festa.
Si facessero una vita gli abitanti del quartiere e pensassero a far defecare i cani e gettare le cartacce nelle aree apposite più che a morire dall’invidia per una festa all’apparenza divertentissima.
Più o meno succede altre con altre feste, sempre fastidiose. Non c’è rimedio credo, perché a giochi fatti
è inutile lamentarsi. Servirebbe solo un pronto intervento di vigili che rispondessero a segnalazioni.
In verità anch io vivo in zona e non hanno arrecato nessuno fastidio .. anzi la festa suddetta è stato motivo di allegria e di “ colore @ nel quartiere ..invito i “ giornalisti “ ad affrontare questioni più serie anche perché fino alle 24 si può tenere la musica alta .. il prossimo anno mi auguro di essere invitata dai padroni di casa !
Buonasera, fossero queste le molestie! Festa di estate, un sabato sera, a vigna Clara. W le feste, w la vita, w le persone che lavorano tutta la settimana e si divertono di sabato sera. E per gli abitanti del quartiere non invitati, solo gioia e allegria!
Se mi costringi a sentire quello che non voglio sentire, mi usi violenza. Semplice da capire.
Cioè una festa estiva ogni due anni e gli piantate una grana del genere???
E’ proprio vero che non è un paese per giovani…
Direi che non è un paese di persone educate e civili. Non è detto che io debba sentire la musica perché altri si devono divertire. Secondo la normativa vigente dopo le 22,00 i rumori devono essere tollerabili. Poi chi si vuole divertire può andare nelle discoteche o nelle spiagge e non sui terrazzi o nei dehors all’aperto sotto i palazzi a rompere le scatole alle persone.
Bisogna imparare a vivere civilmente nel rispetto degli altri.
Concordo. Dal video pare una discoteca a cielo aperto in mezzo agli altri palazzi, e se tutti facessero così nessuno dormirebbe più. E tutti, lavoratori e non, hanno diritto al sonno.
La sporadicità degli episodi non ne annulla la gravità. Il superamento dei decibel può configurare il reato di disturbo della quiete pubblica e riguarda anche le ore tra le 6 del mattino e le 22 di sera. Come in questo caso: la festa è iniziata alle 20 e solo dopo la mezzanotte la musica è cessata per l’intervento, tardivo, dei vigili. Queste le norme: Se il rumore disturba un numero indeterminato di persone (per la sua capacità di propagarsi in modo incontrollabile, ad esempio su tutto l’edificio condominiale o nel circondario), siamo in presenza del reato di disturbo alla quiete pubblica (o, più tecnicamente detto, «disturbo alle attività e al riposo delle persone) per il quale si rischia l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 309 euro. Le decisioni dei giudici in genere tengono conto del differenziale tra i decibel di rumore prodotti e quelli provenienti dall’esterno. In particolare:
•se si superano di oltre 5 decibel i rumori di fondo dalle 06:00 del mattino alle 22:00 o di oltre 3 decibel nelle ore notturne, il rumore si considera illegale. (In questo caso il rumore di fondo era quasi nullo)
L’ammenda di “ben” 309 euro è un valido deterrente.