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Cesano, “Non vogliamo più essere sudditi di nessuno”

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La vicenda della chiusura della scuola media Periello tiene banco a Cesano dove 235 famiglie sono sul piede di guerra. Una vicenda per la quale al momento non si profila all’orizzonte una soluzione che metta d’accordo tutti: genitori dei 235 alunni da una parte e Municipio XV dall’altra.

Cosa chiedono i genitori? Semplice: la riapertura della struttura scolastica in tempi certi e veloci visto che dopo cinquanta giorni dalla chiusura ancora non è alle viste come XV Municipio e Comune di Roma intendano procedere.

Dopo la manifestazione di piazza di martedì 2 aprile, oggi i genitori hanno scritto una nuova lettera dai toni accalorati inviandola al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, al Presidente del Municipio XV Stefano Simonelli, al M.I.U.R, Ministero per L’istruzione Università e Ricerca, All’Ufficio Regionale Scolastico, all’assessore capitolino alle scuole Laura Baldassarre e al suo omologo in XV Municipio Pasquale Russo.

“Non vogliamo più essere sudditi di nessuno”

“Siamo i genitori degli alunni della scuola media Periello di Cesano, scuola chiusa dal 14 febbraio per inagibilità ed i nostri ragazzi, in questi due mesi, sono stati spostati qua e là a seconda degli spazi e degli orari disponibili. Nessuno ci ha mai chiesto se avevamo delle difficoltà nel riorganizzare la nostra vita o se i ragazzi in questo caos riuscivano a ricevere la giusta istruzione di cui hanno diritto.

Ma soprattutto siamo stati in balia della confusione con cui è stata gestita tutta la problematica. Abbiamo sperato in una celere risoluzione del problema, in seguito alla delibera del Consiglio di Istituto del 26/02/2019, delibera puntualmente smontata e rigettata dai tecnici del Municipio.

Poi abbiamo assistito ai proclami, con squilli di trombe, del Presidente Simonelli e della Consigliera Capitolina Teresa Zotta, del 12/03/2019, dove tra l’altro si evidenziava che: “Soltanto 4 giorni fa (8 marzo), si è svolta una riunione tra i vertici politici del Municipio XV, l’Amministrazione Capitolina e l’Ufficio Scolastico Regionale, nella quale è stata ribadita la breve temporaneità dei doppi turni, ridotti al minimo, ed è stato stilato un cronoprogramma di interventi puntuale ed esaustivo tesi a porre fine alle criticità ancora in essere e di cui i cittadini sono informati in modo puntuale dall’Amministrazione municipale”.

Oggi venerdì 5 aprile, a distanza di quasi un mese da quell’8 marzo, dove era stata ribadita “la breve temporaneità dei doppi turni” non sappiamo ancora come dovremo organizzare la nostra vita da lunedì 8 aprile, non abbiamo nessuna informazione, nonostante le richieste fatte alla scuola (che a sua volta non sa) ed al XV Municipio, se si continueranno i doppi turni mattina/pomeriggio o se saremo di nuovo spostati chissà dove.

Forse la politica dovrebbe alzarsi dalle sue poltrone e tornare a vivere nella vita reale, dove ci sono famiglie che devono prendere collaboratrici per assistere i figli, quando fanno i turni pomeridiani o devono prendere permessi o ferie se non possono permettersi tali spese. Ma soprattutto dovrebbe smettere di trattarci come “sudditi”, neanche degni di essere informati sulle modalità e tempi di risoluzione dei problemi.

Dov’è il “cronoprogramma di interventi puntuale ed esaustivo”? E ancora, chi sono i “cittadini informati in modo puntuale”? noi non di certo. Ad oggi infatti non sappiamo non solo cosa succederà domani, ma neanche cosa ci aspetta per settembre alla riapertura della scuola. Questo non è dato saperlo, ogni giorno si alternano ipotesi, ma nessuna ancora sembra sia stata messa in lavorazione. L’unica certezza è la totale confusione, approssimazione, disinformazione, lentezza e arroganza nella gestione della problematica da parte del XV Municipio.

Più volte abbiamo chiesto di capire i reali problemi della scuola Periello e quali interventi fossero necessari, ma invece di ottenere risposte, ci parlavano di acquisto di container. Ora è il momento di dire basta a questo teatrino dell’improvvisazione, vogliamo delle risposte certe, con impegni scritti e soluzioni celeri, che prevedano, senza indugio, la ristrutturazione della Periello.

I nostri figli hanno diritto ad una istruzione adeguata a prescindere dalle capacità politiche di questo o quello schieramento, è ora che il Comune, la Regione, lo Stato, si facciano carico dei problemi che a livello locale non si riescono a risolvere”.
I genitori della scuola media Periello

Gaia Azzali

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