Home TIBERINA Protesta al camping River: “Stop alle violazioni dei diritti umani”

Protesta al camping River: “Stop alle violazioni dei diritti umani”

protesta al river

Come anticipato in un comunicato di venerdì 22 giugno, indetta dall’Associazione Nazione Rom, ha preso il via questa mattina la manifestazione ad oltranza degli ospiti del campo nomadi River per protestare contro l’azione messa in atto dalla Polizia Locale di Roma che già la scorsa settimana ha inibito loro l’uso di una dozzina di container che sono stati messi sotto sequestro e resi inutilizzabili rompendo vetri e porte e sgomberandoli dagli effetti personali.

La manifestazione, stando all’annuncio, consisteva nell’inscenare un corteo ogni mattina che prendendo le mosse da via Tenuta Piccirilli 207, sede del campo, avrebbe percorso un migliaio di metri fino a raggiungere via Tiberina.

Ed in effetti, seppur a ranghi e percorsi molto più ridotti, così si è svolta questa mattina quando un centinaio di residenti del camping River si sono schierati dinanzi il cancello con striscioni e bandiere impedendo di fatto agli agenti della Polizia Locale di raggiungere i container. A detta di ANR, che ha anche presentato un ricorso al prefetto di Roma per sospendere “tutte le violazioni dei diritti umani messe in atto da Roma Capitale“, la manifestazione proseguirà nei prossimi giorni.

Nel frattempo l’avvocato del proprietario del terreno su cui insiste il campo ha comunicato al Campidoglio che il suo assistito, pur non intendendo ostacolare le operazioni di recupero dei moduli abitativi di proprietà del Comune, “richiede, come suo diritto, di essere avvisato a mezzo notifica ufficiale delle date di accesso nella sua proprietà in quanto, ad oggi, la maggior parte degli accessi sono stati effettuati senza alcuna formale comunicazione.” Ragionamento lineare, col quale il Campidoglio dovrà confrontarsi e porre rimedio.

 

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