Home POLITICA River, Mori-Ghera (FDI): “Nomadi rifiutano l’acqua pagata dal Comune”

River, Mori-Ghera (FDI): “Nomadi rifiutano l’acqua pagata dal Comune”

campo nomadi river

La situazione del campo nomadi River di via Tenuta Piccirilli, sulla Tiburtina, continua a tenere banco sulla cronaca. Mentre il piano di inclusione dei 430 ospiti stenta a decollare il campo, ormai privo di assistenza ufficiale, comincia ad avere seri problemi, fra i quali la mancanza di acqua.

Gli esponenti di Fdi-An, Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio e Giorgio Mori responsabile del Dipartimento romano Immigrazione,in una nota definiscono la situazione “incredibile” in quanto, a loro dire, “l’Amministrazione 5 Stelle, dopo essere stata smentita dal Dipartimento, aveva dovuto dichiarare la chiusura del campo alla data del 30 giugno. Consapevole dell’impossibilità di realizzare quanto dichiarato aveva effettuato una prima proroga al 30 settembre contando di iniziare a far uscire i nuclei familiari che avrebbero trovato casa grazie ai fondi europei. Prevedibilmente molti proprietari di casa si sono rifiutati di affittare una casa a persone uscite da un campo rom, con la garanzia di copertura da parte del Comune per soli due anni, ma senza nessuna certezza per il futuro”.

“Dunque la montagna – ironizzano i due esponenti FDI – cioè il piano di superamento dei campi della Raggi e dei grillini, ha partorito il topolino di un solo nucleo familiare che ha trovato una sistemazione fuori dal campo e peraltro non grazie al Campidoglio ma all’ausilio della propria comunità religiosa di riferimento. A parte questo, solo due nuclei familiari di sole donne madri (con 2 e 6 figli) hanno trovato sistemazione ma a carico di un centro di accoglienza nuclei madre-bambino”.

“I restanti ospiti del campo, che dal 1 ottobre è senza convenzione e dunque totalmente abusivo si sono trovati, a causa di alcuni guasti tecnici, senza acqua potabile. Per questa ragione il Comune paga da alcuni giorni un servizio autobotte con costo giornaliero pari a 1500 euro e su questa vicenda presenteremo un’interrogazione in Campidoglio”.

“Quasi tutti gli ospiti – sostengono Mori e Ghera – hanno però rifiutato l’acqua nonostante la presenza nei nuclei di molti soggetti in età scolare. E’ forte il sospetto che si voglia utilizzare questa minaccia del precipitare della situazione per alimentare un vero e proprio scudo sociale di disagio al fine di evitare sgomberi. In tutto questo l’Amministrazione Raggi sembra un pesce fuor d’acqua che annaspa e non sa dove sbattere la testa. Al contrario di quanto affermato – concludono – i campi non vengono chiusi e sgomberati, ma stanno tutti divenendo centri di raccolta allo sbando di persone senza controllo che ricattano giornalmente il Comune affinché nulla cambi. Al Roman River c’è il caos, altro fallimento dei 5 Stelle”.

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