Home POLITICA Campo rom Roma Nord, Foglietta-Kustermann (FdI): “Tradita la volontà popolare”

Campo rom Roma Nord, Foglietta-Kustermann (FdI): “Tradita la volontà popolare”

ribera comunicato-stampa

“Nonostante il Consiglio del Municipio XV a guida M5S in data 27 luglio 2016 abbia espresso all’unanimità parere contrario al bando per l’apertura di un nuovo campo rom a Roma Nord, il Sindaco Raggi, in barba alla volontà politica e popolare del Municipio, in contrasto alle direttive europee in merito alla chiusura del campi e in contraddizione con il progetto del M5S per la gestione dei campi nel territorio del Comune di Roma, comunica lo sblocco del bando e l’avvio delle procedure per la ricerca di una struttura adeguata a poter ospitare circa 400 persone e stanziando per tale progetto oltre 1.200.000 euro”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Isabella Foglietta, consigliera FDI e presidente della Commissione Trasparenza del XV, e Alberto Kustermann, coordinatore FDI nel territorio del XV.

“Come Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale siamo contrari a tale iniziativa, in primis perché il quadrante di Roma Nord già ospita numerose strutture sia autorizzate che abusive e poi perché questa iniziativa va contro ogni logica, visto che da tutte le realtà cittadine arriva l’unanime richiesta di procedere alla chiusura delle strutture con la relativa bonifica delle aree sino ad oggi occupate”.

“I fondi a disposizione – concludono – dovrebbero essere destinati a beneficio delle numerose famiglie romane prive di un’abitazione e che vivono in condizione di grande fragilità economica invece di continuare ad impiegare ingenti risorse nella gestione dei campi nomadi.”

Visita la nostra pagina di Facebook

2 COMMENTI

  1. Concordo che i campi rom andrebbero chiusi. Concordo pure sul fatto che le risorse economiche che si risparmierebbero dalla chiusura andrebbero utilizzate per altre emergenze della città. Però mi chiedo anche, a differenza dei due esponenti di FDI e non solo, quale sia il passo successivo; i 420 nomadi della Tiberina, ad esempio, il giorno dopo la chiusura li troveremo girovagare all’interno del quartiere ? sotto qualche ponte? prolifereranno baraccopoli spontanee ovunque? Insomma, il decoro e la sicurezza della città aumenterà o peggiorerà? Sarebbe opportuno quindi che mentre si chiede, legittimamente, la chiusura dei campi Rom, venga anche indicata la soluzione per il dopo.

  2. @Ghino, sono di FDI-AN e sono e siamo sempre suscettibili quando ad ogni inervento ad ogni affermazione fonte destra o centro destra si raccolgono reazione come le Sue velatamente offensive questa volta ad esempio per la dichiarazione della Consigliera Foglietta a cui Lei ha dato velatamente della irresponsabile.
    Gli rimetto un pezzo dell’articolo la cui rilettura può servire come utile alla compresione:
    “Come Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale siamo contrari a tale iniziativa, in primis perché il quadrante di Roma Nord già ospita numerose strutture sia autorizzate che abusive e poi perché questa iniziativa va contro ogni logica, visto che da tutte le realtà cittadine arriva l’unanime richiesta di procedere alla chiusura delle strutture con la relativa bonifica delle aree sino ad oggi occupate”.
    Spero che risulti evidente adesso la chiave politica di FDI-AN contenuta nell’intervento ovvero aprire un dibattito sull’ottimizzazione della gestione di questi problemi studiando soluzioni alternative per evitare dispersione di denaro publico e liberare risorse per quelle realtà che soffrono di più la crisi ed i cambiamenti.
    Ho votato bene!

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome