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Chiusura campo nomadi River, venerdì manifestazione in Campidoglio

campo-river opinione marco tolli

Venerdì 16 giugno, gli ospiti del campo nomadi River di via Tenuta Piccirilli, sulla Tiberina, manifesteranno in Campidoglio contro la chiusura del campo prevista per il prossimo 30 giugno.

La manifestazione, autorizzata dalla Questura, si terrà dalle 10 alle 14 davanti al Palazzo Senatorio, e fa seguito a quella svoltasi lo scorso venerdì 9 giugno in viale Manzoni, davanti alla sede dell’Assessorato capitolino alle Politiche Sociali.

A dare notizia della manifestazione di venerdì 16 è Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, che così ne spiega le ragioni.

Il motivo della protesta è semplice. Il Sindaco Virginia Raggi e l’Assessore Laura Baldassare hanno convocato una conferenza stampa in Campidoglio il 1 giugno 2017 dove hanno annunciato il varo del piano superamento campi Rom e la chiusura del campo la Barbuta e del campo la Monachina.
Annunci di pura propaganda – li definisce Zuinisi – perchè la realtà è un’altra. Il 5 giugno, emissari di Roma Capitale si recavano nel Camping River e davanti ai delegati RSC ed agli Assistenti Sociali della Cooperativa Isola Verde, ente gestore del River, comunicavano l’alternativa alla chiusura: 429 cittadini, donne, uomini e bambini trasferiti al Campo della Barbuta“.

“Tutte le famiglie e gli abitanti del Camping River  – sostiene ancora Zuinisi – hanno detto di no convocando il presidio pacifico davanti alla sede dell’Assessore Laura Baldassarre. Lo stesso assessore si è poi recato, la mattina 9 giugno, in Via Tenuta Piccirilli dove, cercando di prevenire e bloccare la manifestazione, ha detto a parole che il campo non chiuderà il 30 giugno e che verrà data una soluzione per tutti”.

Quale essa sia però non è ancora noto. C’è che parla di una proroga “tecnica” alla chiusura del campo di qualche mese, per dar modo di trovare ospitalità alternative alle 120 famiglie del River e per poter avviare gli accertamenti patrimoniali suognuna di esse; chi, come l’ANR, denuncia invece un trasferimento in blocco a La Barbuta; chi, al contrario, chiede che il “piano di superamento” trovi immediata applicazione per le 420 persone del River assegnando – a chi di loro ne avrà diritto a seguito delle accertamenti fiscali previsti – i fondi per l’affitto di una casa.

Al 30 giugno manca poco, il nodo dovrà dunque essere presto sciolto.

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