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Superamento dei campi Rom, il piano di Virginia Raggi

campo rom salone

Superare i campi rom, eliminare l’isolamento e la ghettizzazione che caratterizzano alcune aree della città, ripristinare la legalità recuperando risorse per decenni drenate da un circuito malato.

Questi gli obiettivi alla base della delibera approvata dalla Giunta capitolina che intende così prendere di petto la questione campi rom.

Il piano è stato illustrato in Campidoglio, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la sindaca Virginia Raggi, l’assessore alle Politiche Sociali Laura Baldassarre e la presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali Maria Agnese Catini.

Con questo piano mettiamo fine all’epoca dell’assistenzialismo, non a caso uno dei nostri primi atti è stato quello di revocare i bandi che erano in corso. Sostanzialmente abbiamo fermato la mangiatoia che per troppi anni c’è stata sui campi da parte della criminalità e anche di Mafia Capitale. È finita l’epoca dell’assistenzialismo” ha dichiarato Virginia Raggi aggiungendo che “il cuore di questo piano è rappresentato da un patto di responsabilità  che l’amministrazione stringe con ogni persona che abita nei campi, in cui saranno chiariti bene i diritti e i doveri. Un patto per superare i campi, per aderire a progetti di scolarizzazione, di lavoro, che prevedono l’inclusione. Una collaborazione con le famiglie che preveda diritti e doveri“.

Di conseguenza, ha concluso Virginia Raggi annunciando che nei prossimi giorni firmerà l’ordinanza per dare il via al piano, “non ci sarà più discriminazione su base etnica ma su base volontaria. Sinizia un percorso di inclusione che consentirà di superare questo scempio che sono i campi Rom. Perché, oltre al livello umanitario, le condizioni degradate di vita sono sotto gli occhi di tutti, sono anche un enorme spreco di fondi pubblici”.

E a proposito di fondi, ha tenuto a sottolineare che “in nessun modo le risorse del piano verranno sottratte alla cittadinanza: saranno utilizzati fondi europei già destinati per queste finalità e che, in caso contrario, andrebbero persi.”

Il piano

Il Piano si fonderà sui quattro elementi chiave: scolarizzazione, occupazione, abitazione e salute. In sintesi

Scolarizzazione : Sarà perseguito l’obiettivo specifico che prevede di favorire processi di pre-scolarizzazione e di scolarizzazione dei bambini Rom promuovendo l’accesso alle scuole di ogni ordine e grado e contrastando l’abbandono scolastico dei minorenni nelle scuole primarie e secondarie.
Verrà implementata la partecipazione dei ragazzi all’istruzione universitaria, ai percorsi di alta formazione e di formazione/lavoro.

Occupazione : La formazione finalizzata all’accesso al lavoro costituisce un asse portante del piano. L’incremento dell’occupazione contribuirà a diminuire il tasso di criminalità e accrescerà la produttività complessiva, eliminando ogni possibilità di lavoro nero.
Verranno quindi organizzati corsi di formazione per la creazione e la conduzione in autonomia di piccole realtà imprenditoriali di livello locale oppure favorendo la creazione di ditte individuali e cooperative miste di servizi.

Abitazione : L’attivazione di protocolli di collaborazione con la Guardia di Finanza, con l’Agenzia delle Entrate e con l’Inps consentirà di riscontrare la presenza nei campi di persone economicamente autosufficienti e che quindi non hanno alcun diritto di essere destinatarie di misure di sostegno pubblico. Diversamente, per chi non è autosufficiente, saranno attivati interventi di supporto finanziati dall’Unione Europea.

Salute:  In questo ambito, sono stati focalizzati alcuni obiettivi specifici soprattutto per implementare la medicina preventiva e l’educazione alla salute. In particolare verranno fornite informazioni sul diritto alla salute e sulle modalità di accesso e fruizione dei servizi; si provvederà ad ascoltare, raccogliere e analizzare i bisogni della popolazione incontrata, al fine di individuare condizioni di particolare disagio psico-sociale su cui attivare percorsi di presa in carico, con particolare attenzione per i minorenni.

I tempi

Le azioni e gli interventi contenuti nel Piano saranno avviati da subito nei due campi ‘La Barbuta’ (656 persone per circa 100 nuclei familiari) e ‘La Monachina’ (115 persone per circa 30 nuclei familiari) con l’utilizzo di fondi europei pari a 3,8 milioni già disponibili sul bilancio 2017.

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5 COMMENTI

  1. Riusciremo a vedere finalmente Virginia all’opera? Restiamo a guardare, sperando di non dover dire ancora una volta le chiacchere stanno a zero

  2. Visto il servizio ieri su Rai 3, ora leggo questo di VCB….ma scusate si puo’ capire (che poi e’ la cosa piu’ importante) dove saranno ricollocati? Solo questo il resto personalmente conta poco….pare che la parola “superamento” si risolva tutto…superamento ma di cosa?

  3. L’impressione e’ che sia un progetto assolutamente fuori dalla realta’ perche’ saranno gli stessi Rom che non lo accetteranno o che poi non si adegueranno e come sappiamo a Roma i servizi sociali e i vigili che dovrebbero controllate ogni nucleo familiare sono gia’ insufficienti per le attuali esigenze. A Torino era stato attuato un progetto di inserimento urbani con casette in muratura che ora sono degradate e in stato di abbandono. Per iniziare a risolvere il problema dei campi dovrebbero intanto fare l’esperimento di migliorarne la gestione con la collaborazione delle famiglie e se in questo primo obiettivo non si riesce e’ assurdo avviare un progetto piu’ ambizioso…

  4. Sarà una bella sfida per Virginia, ma se solo il 30% del Rom aderiranno a questa iniziativa, sarà un gran successo. In bocca al lupo!

  5. Mi rendo conto che non c’entra con l’argomento, ma per favore, se è l’Assessore Laura…, il Presidente Maria … Per favore che sia la Sindaco Virginia… Sindaca non si può sentire, come non va Ministra sono dei brutti neologismi!!!

    Credo sia proprio della cultura Rom il fatto di essere nomade e non stanziale il che rende difficile qualsiasi progetto di inserimento e stanzialità.

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