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I Rom chiedono di partecipare al Consiglio straordinario del XV

Per chiedere cosa? "Le nostre richieste sono chiare" sostiene Zuinisi: "ritiro del bando..."

campo-river opinione marco tolli

In attesa che in XV Municipio venga indetta la seduta straordinaria di Consiglio chiesta dalle opposizioni per discutere dello sblocco del bando per la creazione di un nuovo campo rom a Roma Nord che, sulla carta, dovrebbe sostituire il campo River di via Tenuta Piccirilli sulla Tiberina – la cui chiusura sembra prevista per fine giugno – l’Associazione Nazione Rom (ANR), ha formalmente chiesto di poter partecipare ed essere parte attiva del Consiglio.

Consiglio al quale parteciperà l’assessore capitolino alle Politiche Sociali, Laura Baldassarre, e che si terrà – come abbiamo appreso in questi minuti, lunedì 3 aprile alle 10.

La richiesta dell’Associazione Nazione Rom, a firma del legale rappresentante Marcello Zuinisi, è stata protocollata in queste ore e la stessa, giorni addietro, era stata inoltrata, oltre che al presidente del XV Stefano Simonelli, a una lunga serie di rappresentanti istituzionali fra i quali il Sindaco Virginia Raggi, il Sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi, il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone ed altri ancora.

A darne informazione è l’ANR che in una nota spiega che “In gioco ci sono il rispetto degli Accordi Quadro Strutturali Europei, la comunicazione n. 173 della Commissione Europea, la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti, Caminanti, il corretto uso dei Fondi Strutturali ricevuti dall’Italia nel 2015, il rispetto dei regolamenti europei che disciplinano le politiche da adottare ed i comitati di sorveglianza”.

Nel mezzo di tutto ciò, sostiene Zuinisi, c’è “il bando da 1,2 milioni di euro emanato da Roma Capitale e il  villaggio attrezzato “Camping River” sito nel territorio del XV Municipio in Via Tiberina. Un luogo dove vivono da anni 420 cittadini, la cui metà sono minori, un luogo ai margini, difficile da raggiungere, non servito da mezzi pubblici, isolato. Uno dei luoghi di apartheid dove sono rinchiusi Rom, Sinti, Caminanti.”

“Dall’8 luglio 2016 – ricorda Zuinisi – l’ANR sta monitorando ed intervenendo direttamente sulle politiche decise dal Sindaco Raggi e dalla sua Giunta. L’intervento del Consiglio Direttivo di Anac del 26 ottobre 2016, l’invio delle denunce alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti sembravano aver messo la parola fine alla gestione dei villaggi attrezzati, detti “Campi Rom”. Ed invece prima il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale sospende in autotutela i bandi di gestione per un totale di 7,5 milioni di euro, poi vara il Tavolo di Inclusione RSC dal quale sono esclusi Rom, Sinti e Caminanti ed infine rimette al centro delle proprie politiche il bando: denaro pubblico usato ancora una volta per costruire ancora luoghi di apartheid“.

ANR, dopo tutte le azioni messe in campo negli ultimi mesi, “chiede adesso diritto di parola ed intervento all’intero del prossimo ed imminente Consiglio Straordinario del XV Municipio”.

Per chiedere cosa? “Le nostre richieste sono chiare” sostiene Zuinisi: “ritiro del bando, modifica della delibera n. 117 del 16 dicembre 2016 emanata dalla Giunta Capitolina e convocazione del tavolo di inclusione Rom, Sinti e Caminanti a Roma”.
E se non basta, “un nuovo intervento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e il coinvolgimento della  Commissione Europea per sanare gli illeciti in atto in Italia”.

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