Home PONTE MILVIO Crollo Ponte Milvio, uno sponsor per demolire e ricostruire gratis

Crollo Ponte Milvio, uno sponsor per demolire e ricostruire gratis

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Fra tavoli di concertazione che deludono e lasciano l’amaro in bocca ai condomini di via della Farnesina 5 e Comune più Municipio XV ancora alla ricerca di ingegneri e ditte esperte in demolizioni, il che pare dimostrare l’assenza di una  strategia, “A due mesi dal crollo della palazzina non è eccessivo definire drammatica la situazione nella zona di ponte Milvio”.

E’ quanto sostiene Isabella Foglietta (FDI), presidente commissione Trasparenza municipio XV, che definisce “vittime della scandalosa incuria dimostrata dal Comune i residenti, comprensibilmente furiosi” per la situazione di stallo.

Articoli di ieri riportano la notizia che il Comune sta ancora cercando aziende per risolvere la situazione,  – continua Foglietta – molto lontana dalla conclusione, quando è ancora sul tavolo la proposta di Confartigianato di demolire e ricostruire a proprie spese, in modo antisismico e con l’ascensore che prima non c’era, la palazzina venuta giù, secondo uno schema virtuoso: nessuna spesa per la pubblica amministrazione né per gli inquilini, a fronte della concessione ai costruttori da parte di Roma Capitale di una cubatura degradata o abbandonata in una delle tante zone di Roma che ne hanno, da riqualificare per poi essere venduta per rientrare delle spese sostenute”.

“La mia proposta ai residenti  – prosegue – è quella di creare un loro tavolo con le quattro associazioni di categoria romana dell’edilizia (Confartigianato, Acer, Cna, Federlazio), che consenta di accordarsi su un progetto, con la supervisione del Comune. In breve si potrebbero ottenere quattro risultati: ridare un tetto sulla testa a chi l’ha perso senza spese per nessuno, rimettere in sesto la viabilità della zona, creare un po’ di occupazione e riqualificare un pezzo di periferia romana.”

“Potremmo insomma inaugurare un nuovo modello, come proposto più volte da me e da Giorgia Meloni in campagna elettorale: – spiega Foglietta – quello delle sponsorizzazioni, importanti visto lo stato in cui versano le casse di Roma Capitale, per una coalizione senza faide tra pubblico e privato.”

“Il Campidoglio – conclude Foglietta – ormai non è in grado di gestire senza aiuto la grave situazione in cui versa il territorio: le priorità dei cittadini vengono prima dell’orgoglio della pubblica amministrazione che comunque supervisionerà sempre”.

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5 COMMENTI

  1. Più che una sponsorizzazione mi pare si tratti di una compensazione “Urbanistica” e questo lascia qualche dubbio sulla fattibilità concreta dell’operazione. In pratica sarebbe sempre il comune a cedere un bene (per quanto degradato) del proprio patrimonio ai privati e quindi a farsi carico dell’operazione. Anche quando fosse praticabile un tale percorso, rappresenterebbe comunque un precedente per l’amministrazione. Semmai si potrebbe valutare la ricerca di grandi marchi disposti a porre magari sul fronte del cantiere prima e sui ponteggi del fabbricato poi, grandi reclami di un loro prodotto ( ricordate lo sponsor della birra sulla facciata della chiesa a Ponte Milvio?). Da parte loro comune ed eventualmente le sovrintendenza dovrebbero facilitare in ogni modo tale operazione evitando cavilli burocratici, eventuali costi amministrativi etc. Questa sarebbe una sponsorizzazione e i proprietari potrebbero abbattere almeno una parte dei costi (che non saprei quantificare ma sarebbe curioso sapere quanto ha fruttato la sponsorizzazione a suo tempo apparsa sulla chiesa Gran Madre di Dio per fare un calcolo approssimativo ).

  2. Una amministrazione dinamica in stile sindaco di New York probabilmente affronterebbe il problema in questo modo. Ma qui siamo in Italia, non ci sono le leggi americane e siamo in mano a degli incapaci che vedono complotti e poteri forti dappertutto e che vedono i costruttori romani (ma anche buona parte delle categorie produttive) come il diavolo. Quindi mi aspetto che le famiglie non troveranno alcun tipo di risposta dall’amministrazione capitolina. Tutta la mia solidarietà a loro che non potevano trovarsi in una situazione peggiore in un momento peggiore.

  3. Sono d’accordo, mi sembra una proposta sensata ….ci sono tante aree degradate a Roma che mi piacerebbe fossero risanate anche con l’intervento dei privati, dato che il Comune non ce la fa ( lo dimostrano decenni di inerzia …..). Meglio questo che l’arricchimento dei privato con le Olimpiadi che a molti piacevano tanto , no? Cerchiamo di valorizzare qualche progetto che viene fuori, da qualsiasi parte politica provenga .

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