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Cassia, Parco Volusia inaugurato dal sindaco Marino

parco volusia inaugurazione

43 ettari di verde a ridosso del raccordo anulare, 1.200 metri di percorso pedonale e ciclabile ad anello, 7 aree di sosta e pic-nic attrezzate, un percorso con attrezzatura ginnica. Un Parco naturalistico senza illuminazione e giochi per bambini, lasciato come madre natura l’ha fatto. Questo è il Parco Volusia inaugurato dal sindaco Marino sabato 19 settembre.

Ubicato fra via di Grottarossa, via Veientana e il GRA, con accesso unico da via del Casalattico, reso disponibile alla collettività di Roma Nord dopo una dozzina di anni di attese e di alterne vicende, il Parco era stato già aperto al pubblico dallo scorso 8 agosto ma l’inaugurazione ufficiale era stata rinviata a metà settembre, dopo l’apertura delle scuole, affinchè vi potessero partecipare i bambini del quartiere.

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Ed è così che nella scuola “Parco di Veio”, a due passi dal Parco, sabato 19 settembre, in aula magna gremita, alle 16 del pomeriggio prende il via la festa di inaugurazione con gli interventi di prammatica dei rappresentanti delle istituzioni.

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Ad alternarsi al microfono Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, ed Elisa Paris, assessore ai lavori pubblici, che poi lo cedono agli assessori capitolini Giovanni Caudo (Urbanistica) ed Estella Marino (Ambiente) e al presidente della commissione capitolina all’ambiente Athos De Luca.

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Tutti concordi nell’affermare che l’apertura del Parco “è un risultato importante per la collettività raggiunto grazie allo sforzo dei tanti cittadini che si sono mobilitati tramite i comitati locali sin dalle fine degli anni ’90 e l’amministrazione capitolina che ha saputo raccogliere il lavoro fatto negli anni passati imprimendo al tutto la spinta necessaria per arrivare al traguardo”.
Un risultante viepiù importante se si considera che quei 43 ettari oggi a verde pubblico erano destinati alla cementificazione.

La festa si è poi trasferita all’aperto, all’interno del parco, dove alle 16.30 era atteso il sindaco Marino.

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Ad accoglierlo, pochi minuti dopo, oltre duecento persone e numerosi bambini fra i quali alcuni aspiranti giornalisti (io gli ho fatto una foto – grida uno vicino a noi di circa 10 anni – ora la metto su facebook e faccio lo scoop!).

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Vita dura invece per i giornalisti adulti, tenuti abbastanza a distanza dalle guardie del corpo del sindaco vuoi anche per la “vivace” presenza di un inviato de “le Iene” che salendo addirittura sulle spalle degli altri ha tentato in tutti i modi mettere il microfono sotto il naso di Marino.

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Fra la folla, c’è anche don Antonio, giovane e battagliero sacerdote della locale parrocchia di San Filippo Apostolo, noto per la sua straordinaria attività nell’aiuto dei più bisognosi. E c’è anche Gianni Rubiu, che da alcuni mesi vive con la famiglia in una roulotte in via di Grottarossa e che assieme a Giorgio Mori e Giuseppe Calendino, esponenti locali di FdI, tenta invano di sottoporre il suo caso personale al sindaco.

Prima del classico rituale del taglio del nastro che sarà effettuato da alcuni bambini, Marino prende la parola.

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“Sono molto felice – dichiara il Sindaco – di essere all’apertura di questo bellissimo parco, assieme a tante romane e romani, per festeggiare insieme il buon esito delle tante battaglie condotte, dalla fine degli anni novanta, da associazioni, comitati e singoli cittadini. Oggi restituiamo a Roma un’area bellissima. Un bene pubblico di tutte le romane e di tutti i romani che vorranno venire qua a passeggiare. Chiedo la collaborazione di tutti per mantenerlo in buono stato. Perché l’amore e il rispetto per la nostra città comincia dai nostri piccoli gesti quotidiani e dall’esempio che diamo a chi ci sta intorno.”

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Poi inizia la vera e propria festa; tutti a piedi, in salita, fino in cima al Parco dove su una collinetta panini e bevande sono in attesa. Il sindaco non si nega alla folla; selfie, domande e risposte a decine.

Sindaco – gli chiede un bambino che ci pare essere l’aspirante giornalista di prima – perché intorno ai cassonetti di via Grottarossa è sempre tutto sporco?” Già, bella domanda.

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Ma la festa va avanti per un altro bel po’, anche dopo la partenza del sindaco, con persone che passeggiano e bambini che giocano.

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Non c’è che dire, questo Parco è proprio bello, anzi splendido, con i suoi reperti archeologici (è qui che nel 1964 venne trovata la cosiddetta “mummia di Grottarossa“), alberi in fiore e larghe vallate con sullo sfondo la sagoma del Monte Soratte (per scaricare la mappa cliccare qui).

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Ma non sono mancate le polemiche, a cominciare su facebook dove fin dal mattino diversi residenti si sono lamentati del fatto che per l’arrivo del sindaco era stata messa in atto una grande opera di pulizia delle strade, del parcheggio e delle aiuole. “Se non veniva Marino sarebbe rimasto tutto così?” si chiedevano.

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Polemiche anche dal mondo della politica locale.
Se a sinistra si plaude (“Grazie al Sindaco Ignazio Marino e a Daniele Torquati, grazie all’assessore Estella Marino per aver ripreso in mano una vicenda che negli ultimi 5 anni si era impaludata. Aver concluso l’iter amministrativo e restituito alla città un pezzo incantevole di ambiente naturale è un risultato concreto e un atto di buona amministrazione” scrive Giovanni Carapella, esponente locale di spicco del PD che invita a leggere la storia del Parco redatta da Lucia Mosiello, consigliera dem del XV) a destra si parla di “inaugurazione-buffonata” utile solo a “nascondere la polvere sotto il tappeto”.

Parole di Giuseppe Calendino, capogruppo Fratelli d’Italia in XV Municipio, che nel rivendicare a merito della precedente amministrazione l’aver avviato l’iter di realizzazione del Parco Volusia, dichiara: “Mentre il sindaco taglia nastri viene a distribuire sorrisi sperando di coinvolgere bimbi e famiglie del plesso scolastico adiacente il parco, proprio la scuola Parco di Veio che cade a pezzi viene furbescamente imbiancata per l’occasione. Senza dimenticare che anche il Parco della Pace è stato completamente lasciato in un devastante stato di abbandono. Da Torquati e Marino un’inaugurazione buffonata, una patetica passerella per il sindaco e il presidente del Municipio che nasconde solo la polvere sotto il tappeto”.

Valentina Ciaccio

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10 COMMENTI

  1. Per l’esattezza delle notizie fornite nell’articolo debbo far presente anzitutto che la cosiddetta “mummia di Grottarossa” è stata scoperta mercoledì 5 febbraio 1964, durante lo sterro per un edificio all’altezza dell’incrocio tra via Cassia e via di Grottarossa, in corrispondenza dell’inizio della odierna via Abbadia S. Salvatore, che non riguarda quindi l’attuale Parco Volusia.
    Quanto alla “storia del Parco” redatta dal cons. Lucia Mosiello, che l’amico Giovanni Carapella invita a leggere, devo far presente che non appare del tutto corretta.
    Sul sito da me curato http://www.vasroma.it ho pubblicato oggi pomeriggio un articolo dal titolo “La vera storia delle vicende che hanno portato alla inaugurazione del Parco Volusia” (http://www.vasroma.it/la-vera-storia-delle-vicende-che-hanno-portato-alla-inaugurazione-del-parco-volusia/#more-24367.
    Invito chi volesse conoscere queste vicende ad andarselo a leggere.

  2. Devo fare presente anche io qualcosa: le informazioni sono state da me elaborate, ma redatte essenzialmente insieme ai cittadini che hanno svolto le battaglie per il parco e riportano anche le ultime fasi della storia che ha finalmente portato all’apertura del Parco Volusia, che rispondono a quanto accaduto nelle varie commissioni e consigli municipali Oggi non esiste una storia “vera” e una “falsa”, ma soltanto quella dei cittadini del Municipio XV che ora possono finalmente fruire del Parco Volusia, grazie al contributo di tutti quelli che hanno dimostrato di sapersi spendere efficacemente per questo territorio con generosita’ stando al fianco dei cittadini o possibilmente sempre un passo indietro. Buona giornata, Arch, Bosi.!!

  3. La dettagliata ricostruzione dell’architetto Bosi (che con grande misura evita polemiche) fa pienamente luce sulla vicenda e mostra come chi ha amministrato o amministra Roma sia solito distribuire al cittadino-contribuente solo BRICIOLE.
    …ma in fin dei conti ognuno ha quello che si merita.
    Fine.

  4. @Cons. Lucia Mosiello – Nel suo commento ha tenuto a mettere in evidenza “il contributo di tutti quelli che hanno dimostrato di sapersi spendere efficacemente per questo territorio con generosità stando al fianco dei cittadini o possibilmente sempre un passo indietro”, evidentemente includendosi a pieno merito fra questi, ma dimostrando di non aver voluto essere “un passo indietro” anche nei miei confronti, quasi lasciando intendere che il sottoscritto non faccia parte dei cittadini del XV Municipio, pur abitandovi dal 1958 ed a due passi dal Parco Volusia.
    Dal momento che ha voluto precisare di avere redatto le informazioni fornite sulla sua pagina facebook dello scorso 17 agosto “essenzialmente insieme ai cittadini che hanno svolto le battaglie per il parco”, mi rifiuto di dedurne polemicamente che Lei sia perfetta conoscenza di quali siano questi cittadini che si sono impegnati anche e soprattutto “storicamente” per realizzare il Parco Volusia, perché dalla sua stessa “storia” così come dal suo commento si evince chiaramente che ha inteso riferirsi agli ultimi due anni che hanno visto il meritorio impegno del Comitato Cittadino per il XV Municipio per la ultimazione dei lavori e l’apertura del Parco Volusia, spingendola a supporre (erroneamente) che ne avessero anche i meriti “storici”.
    Nel resoconto della seduta del Consiglio Municipale del 13 maggio 2014 (riportato nella sua storia) è testualmente riportato che “la vice presidente del Comitato per il Municipio XV Grazia Salvatore, nell’intervento come question time, brevemente ricorda come il Comitato si sia battuto fin dal 1999 per l’istituzione del parco Volusia, ottenendo con una delibera di iniziativa popolare e la raccolta di più di 8000 firme, l’azzeramento della lottizzazione prevista tra via di Grottarossa e via Veientana”.
    Riguardo al numero delle firme raccolte faccio fra l’altro presente che nella sua stessa “storia” dapprima si dice che sono stare 4.000, mentre poco più avanti si dichiarano 8.000 firme.
    Rispetto invece al citato anno 1999 faccio presente quanto dichiarato dallo stesso Sindaco, vale a dire che “la realizzazione di questo parco è stata inseguita per decenni, per esattezza dal 1997, dall’associazione Amici del Parco di Volusia” (di cui non ho avuto fino ad oggi sentore o documento della sua esistenza).
    Nel mio articolo di ieri risulta per di più in modo inequivocabile che il “Comitato Cittadino per la XX Circoscrizione” assieme al “Comitato Promotore del Parco di Veio” ha promosso una raccolta di firme per una delibera di iniziativa popolare secondo il cui testo il Consiglio Comunale “DELIBERA DI VARIARE A ZONA H” (AGRICOLA), PER CUI NON RISPONDE COMPLETAMENTE AL VERO CHE “SI SIA BATTUTO FIN DAL 1999 PER L’ISTITUZIONE DEL PARCO VOLUSIA”.
    Tengo a far presente anche e soprattutto a chi mi legge che durante il dibattito che ha preceduto l’approvazione della “Variante di salvaguardia (iniziato la sera del 23 luglio 1991 e terminato alle 6 della mattina seguente), ho consigliato l’allora consigliere di opposizione dei Verdi del Sole che Ride Loredana De Petris di chiedere la votazione per appello nominale sull’emendamento da me proposto di cancellazione della lottizzazione F/2 “Volusia”, che non è stato approvato per uno scarto di appena 6 voti (ottenuti far l’altro con il voto di consiglieri che erano andati a dormire e che sono stati fatti tornare precipitosamente in aula Giulio Cesare proprio poco prima del voto).
    Tengo a precisare di aver voluto ricordare il suddetto episodio non tanto per fare a gara su chi è stato più bravo e più bello, quanto per far sapere che l’ambientalismo si fa a 360°, guardando alla intera città, e non curando solo il proprio “orticello” senza preoccuparsi del danno che la “compensazione” va comunque a produrre in altra parte del territorio (nel nostro caso ad EUR Castellaccio, costruendo peraltro anche sopra dei resti archeologici).
    Il mio articolo è stato motivato dalla necessità di dare una corretta informazione, scaturita proprio dalla constatazione di essere stato escluso (e non solo da Lei) dal novero dei “ cittadini che hanno svolto le battaglie per il parco”.
    Ha fatto eccezione solo l’Assessore All’Urbanistica Elisa Paris, che mi ha personalmente invitato per posta elettronica e che alla mia dichiarata impossibilità a partecipare alla inaugurazione perché mi trovavo in Toscana mi ha testualmente risposto: “Mi dispiace moltissimo che tu non possa esserci …sei una istituzione di quella battaglia”.
    Buona giornata anche a Lei, cons. Mosiello !!!

  5. Leggo solo ora essendo di ritorno dal Municipio, a colcunsione del lavoro svolto per il territorio, non e’ mi abitudine escludere nessuno, chi mi conosce lo sa, di altri non so. Buona serata, Arch, Bosi !! Resto a disposizione, ovviamente.

  6. Leggendo attentamente quanto riportato dall’arch. Bosi nella “Vera storia delle vicende… ” non vedo proprio tutto questo trionfalismo… La cosidetta lotta ai palazzinari non si è proprio posta dato che i vincoli paesaggistici ed archeologici non davano NESSUNA POSSIBILITA’ A COSTRUIRE . In più il costruttore ci ha guadagnato molto … TROPPO … con la cosidetta compensazione e deve ancora rispettare gli impegni presi quasi 20 anni fa. P.s. : come mai i nome riportati da Carapella non compaiono proprio e i tempi sono totalmente diversi???

    CONTINUATE A VENDERE FUMO CONS. MOSIELLO….

  7. …. in realtà chi c’era prima poteva aprire il parco e non l’ha fatto…ed ha avuto anche diversi anni per farlo…. godiamoci questo parco senza polemiche!

  8. Le polemiche nascono per le falsità riportate dagli amministratori, ma chi ha vissuto personalmente e da vicino tutta la vicenda come il dott. Bosi ci racconta la storia ma quella vera non quella volutamente falsata. p.s. : chi c’era prima (veltroni,tocci,ecc.) si sta prendendo un merito non suo, gli amministratori municipali alla fin fine sono sempre stati spettatori..

  9. Nel mio articolo ho voluto raccontare le vicende che hanno portato alla inaugurazione del Parco Volusia con particolare riguardo alle loro origini fino alla cessione gratuita al Comune delle aree (perché da me vissute in proprio) e non anche agli anni successivi, di cui ho dato per conosciuti i fatti veri, che hanno riguardato esclusivamente l’ultimazione dei lavori di sistemazione a parco dei 43 ettari ai fini della sua apertura al pubblico, di cui Vignaclarablog.it ha dato man mano notizia a partire dal 2009 (https://www.vignaclarablog.it/200903125035/cassia-allinviolatella-al-parco-volusia-arriveranno-3650-nuovi-alberi/).

    Malgrado la corretta informazione fornita su questo sito, grazie soprattutto agli articoli ed alle foto di Francesco Gargaglia, dai commenti che leggo debbo però constatare che dalla pre-apertura dello scorso mese di agosto fino ad oggi continua ancora un acceso dibattito su chi debba attribuirsi i meriti oggettivi ed inequivocabili della apertura al pubblico del Parco: è bene allora ricordare quali siano i fatti veri, richiamando anche i link degli articoli pubblicati da Vignaclarablog.it.

    Alla fine del 2011 sopra la rete metallica di recinzione del parco è comparso un cartello del Comune di Roma con la scritta “Opere di straordinaria manutenzione e valorizzazione archeologica del Parco di Volusia” per un importo di 1.059.325 Euro: prevedeva il termine dei lavori nell’ottobre del 2011 (https://www.vignaclarablog.it/2011110116630/cassia-a-quando-il-parco-volusia/).

    Se la cessione e la consegna delle aree e l’approvazione del progetto del Parco Volusia sono avvenute quando Sindaco era Valter Veltroni (2001-2008), la realizzazione del progetto del Parco Volusia è iniziata sotto il Sindaco Gianni Alemanno (2008-2013) ed il Presidente dell’allora XX Municipio Gianni Giacomini.

    Il 22 febbraio 2012 il Comitato Cittadino per il XX Municipio ed il Comitato Robin Hood hanno chiesto ed ottenuto un incontro con l’allora Assessore Giuseppe Mocci, che assicurò che i lavori di sistemazione (vialetti, panchine, alberi, ponticello sul fosso e realizzazione di un tratto fognario) sarebbero stati realizzati in tempi rapidi per consentire l’apertura del parco ai primi di giugno del 2012 (https://www.vignaclarablog.it/2012022218086/volusia-inviolatella-insugherata-il-punto-sui-parchi-di-roma-nord/).

    A causa della interruzione dei lavori, il successivo 28 maggio il Comitato Cittadino XX Municipio ha effettuato un sopralluogo, proprio per controllare se i lavori fossero stati ripresi (https://www.vignaclarablog.it/2012060619156/lavori-fermi-promesse-non-mantenute-a-quando-parco-volusia/).

    Da un funzionario del Servizio Giardini da me sentito per telefono il 14 settembre 2012 sono venuto a sapere che i lavori erano stati ripresi e proseguiti fino al mese di luglio sotto la Direzione dell’Ing. Ansalone, dipendente della S.r.l. “Europarco” che fa parte del Gruppo Parnasi: i lavori non sarebbero stati ripresi però a settembre per mancanza al momento di soldi dovuto momentaneamente al blocco dei fidi da parte della banche
    (https://www.vignaclarablog.it/2012091320062/cassia-parco-volusia-il-parco-delle-calende-greche/).

    L’apertura del Parco, annunciata per novembre del 2012 è stata annunciata per il mese di luglio 2013 in quanto oltre a terminare il parcheggio di via Casalattico dovevano essere ancora asfaltati (in catrame ecologico) i vialetti e realizzato il ponticello che scavalca il fosso dell’Erba Puzza (https://www.vignaclarablog.it/2013022821986/parco-volusia-a-che-punto-i-lavori/).

    Alle domande sulle aree verdi poste da Vignaclarablog.it ai candidati alla Presidenza dell’allora XX Municipio ha risposto a maggio del 2013 il Presidente uscente Gianni Giacomini nel modo seguente: “Per quanto riguarda il parco Volusia è importante dare seguito al lavoro che abbiamo già fatto in questi anni. I lavori per la realizzazione del parco sono iniziati da circa due anni ed è intenzione sollecitare la chiusura del cantiere in tempi brevi. La fruizione definitiva del parco ci sarà con la chiusura dei lavori del parcheggio di Via Casalattico, un’opera notevole finanziata da questa amministrazione uscente che è in fase di completamento.”
    (https://www.vignaclarablog.it/2013051523093/aree-verdi-nel-xv-rispondono-candidati-presidente/).

    Dopo che Daniele Torquati è stato eletto Presidente dell’allora XX Municipio il 13 maggio 2014 si è tenuta una seduta di Consiglio che ha votato all’unanimità una risoluzione presentata dalla consigliera Lucia Mosiello per sollecitare alla Europarco s.r.l. la ultimazione dei lavori e l’apertura del Parco Volusia, (https://www.vignaclarablog.it/2014051328166/xv-municipio-mosiello-ribera-pd-votato-documento-apertura-parco-volusia/).

    Il 18 febbraio 2015 il Comitato Cittadino per il XV Municipio ha nuovamente posto il problema del Parco Volusia alla Commissione Ambiente, dal momento che dalla approvazione della risoluzione al febbraio 2015 non era accaduto nulla: Il Presidente Torquati, intervenuto di persona quel giorno ai lavori della Commissione, si è impegnato personalmente a risolvere la questione, mentre il cons. Marcello Ribera il giorno dopo ha trasmesso una lettera all’assessore Giovanni Caudo, “per sollecitare la Ditta, come da Accordo di Programma, ad ultimare i lavori, fornendo un dettagliato crono programma”.

    Per esporre la grave situazione del parco Volusia il 9 Aprile 2015 c’è stato un incontro del Comitato Cittadino XV Municipio, promosso dalla consigliera Lucia Mosiello, con il Presidente della Commissione Ambiente del Comune Athos De Luca, che nella giornata di giovedì 16 aprile ha riunito la Commissione alla presenza delle parti interessate: il XV Municipio, la ditta Parsitalia che deve finire i lavori e il Comitato. Al termine della seduta è stato chiesto alla ditta di fornire entro 10 giorni un cronoprogramma dettagliato dei tempi per le opere ancora da completare, mentre da parte della stessa sono state date assicurazioni che, presumibilmente, entro quattro mesi, il Parco sarebbe stato completato e aperto.

    Il successivo 25 maggio la ditta Parsitalia ha consegnato il cronoprogramma con i tempi di ultimazione dei lavori e la consegna, almeno della parte alta del parco Volusia, come poi è avvenuto.

    A conclusione di questo lungo racconto di come sono andate le cose l’unica parte della storia oggettivamente falsata risulta essere quella che fa risalire al 1997 l’inizio delle battaglie per il parco, attribuendo per giunta i meriti ad una fantomatica “associazione Amici del Parco Volusia”: lascio a chi legge giudicare quali siano le persone che si sono maggiormente distinte a livello politico-istituzionale.

    Colgo l’occasione per invitare tutti a guardare avanti, senza più perdere tempo in sterili commenti su chi sia stato più bravo, spostando i commenti su quanto c’è ancora da fare e precisamente, in ordine di tempo, sulla consegna del lotto a valle del Parco Volusia, sulla valorizzazione e fruizione dei tre casali e su come garantire una più efficiente e costante manutenzione del Parco Volusia che ne consenta la sua migliore fruizione nel tempo.

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