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Alla scoperta di Fiumata e il Pertuso, sorgente e bacino

E’ arrivato l’autunno ma non le basse temperature e le giornate, che lentamente vanno accorciandosi, ci regalano a volte sole e temperature miti; niente di meglio per escursioni e passeggiate.

L’itinerario che vi consigliamo questa volta interessa in realtà due distinte località che possono essere visitate entrambe nella stessa giornata: Fiumata e il Pertuso, sorgente e bacino. Siamo a pochi chilometri da Filettino, tra Campo Staffi e la Catena dei Cantari.

Filettino, si trova nella provincia di Frosinone ed è il  paese più alto del Lazio (1075 m); arroccato tra le montagne è conosciuto sia per la vicinanza con le piste di sci ma anche per essere il paese natale del Gen. Rodolfo Graziani (a Filettino si arriva comodamente con l’autostrada RM-NA  uscendo ad Anagni-Fiuggi).

Fuori dal paese, andando in direzione di Trevi e gli altopiani di Arcinazzo, a poco più di un chilometro si trova la località Fiumata; prendendo la strada asfaltata sulla destra e seguendo il corso del fiume Aniene, si va in direzione di un grande campeggio, dove è possibile lasciare l’auto. I luoghi sono straordinariamente belli perché immersi in fitti boschi di querce dove si aprono deliziose radure tagliate dall’Aniene, che in questo tratto ha un carattere torrentizio. Il luogo ideale per fare un piacevole pic-nic.

Arrivati al campeggio (aperto solo nella stagione estiva) due sono le possibilità; seguire il corso del fiume camminando lungo un largo sentiero che in neppure tre chilometri porta alla fontana Acqua Corore e nei pressi delle sorgenti dell’Aniene. E’ un sentiero facile che può essere percorso da tutti e molto bello perché circondato da una fitta faggeta.

L’altra alternativa è per escursionisti esperti (EE): la salita al Monte Tarino, 1960 metri, lungo un sentiero che vi impegnerà per circa 4 ore dovendo affrontare un dislivello di oltre 1000 metri. Si tratta ovviamente di una escursione per “trekker” allenati e che richiede l’intera giornata.

Se si ha tempo volendo si può  invece proseguire in auto  e raggiungere il laghetto del Pertuso a circa 2 chilometri da Fiumata; la strada corre dritta seguendo il corso del fiume sino ad una piccola rientranza sulla sinistra dove c’è una sbarra metallica e un cancelletto per il transito pedonale.

Due cartelli avvisano che il bacino è gestito dall’Enel mentre la Sorgente  dall’ Acea; in questo punto si può lasciare l’auto e scendere lungo la strada asfaltata che in  10 minuti vi porterà al bacino creato da uno sbarramento artificiale.

Poco prima della centrale elettrica due cartelli specificano che la proprietà è privata pertanto conviene abbandonare la strada, prendere uno dei sentierini sulla sinistra, e scendere alle rive dello specchio d’acqua.

Il paesaggio è molto bello perché il Bacino del Pertuso si è creato sul fondo di un’ampia valle e sulle sue  rive crescono giganteschi pioppi; se a ridosso della diga l’acqua è di un colore verde intenso, all’inizio della valle dove entra l’Aniene, l’acqua à bassa e limpida e lascia intravedere sul fondo grandi ammassi di erbe acquatiche. Il livello delle acque varia con la stagione ma da un po’ di anni, vuoi per la siccità che per i copiosi prelevamenti, resta piuttosto basso.

Comunque tutta l’area è indiscutibilmente bella e quelle acque chiare circondate da alberi fanno pensare ad una delle tante scene di “Revenant”, la pellicola che ha fatto guadagnare un oscar al bravo DiCaprio.

Dalle rive del lago, seguendo la sterrata, si arriva all’imbocco della valle dove, protetta da un cancello e una inferriata metallica, si può osservare la sorgente del Pertuso. Una fenditura nella roccia ricoperta di muschio che si specchia su di un piccolo bacino dalle acque profonde e trasparenti.

In questo punto la luce è scarsa perché filtrata dagli alberi e tutto il luogo gode di una straordinaria suggestione.

Se portate con voi un paio di stivali potete attraversare il fiume che in questo punto  ha poca acqua e raggiungere la sponda opposta che degrada verso l’ampio bacino.

Fiumata e il Pertuso sono le mete di un unico itinerario che vi permetterà di godere le bellezze di una natura ancora selvaggia fatta di montagne, boschi e acque: acque limpide e pulite come è sempre più difficile trovare.

Francesco Gargaglia

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