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Viabilità Ospedale Sant’Andrea, botta e risposta Torquati-Simonelli

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Il botta e risposta fra l’ex presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’attuale, Stefano Simonelli, iniziato sulle pagine del Fatto Quotidiano lo scorso venerdì 5 ottobre si è trasferito sui social, dove è diventato ancora più vivace.

L’oggetto del contendere è quanto fatto (o non fatto) dalla precedente amministrazione a guida PD e da quella attuale targata M5S sul problema, che si trascina da anni, della viabilità nell’area dell’ospedale Sant’Andrea al quale si accede sia dal raccordo anulare, sia da via di Grottarossa.

Il primo dei due accessi da anni era diventato anche un escamotage per centinaia di automobilisti che ogni  giorno, per evitare lunghe code sul GRA, sulla Cassia e sulla Flaminia, per andare in zona Grottarossa accedevano all’area parcheggio dell’Ospedale, pagavano il ticket, ed uscivano subito dopo. Tutto ciò congestionando la stradina, mettendo in forte difficoltà dipendenti, medici, pazienti e soprattutto le autoambulanze.

L’apice lo si è toccato venerdì 5 ottobre: messa alle strette, la direzione dell’ospedale ha chiuso la strada – peraltro privata – impedendone l’uso ai non autorizzati. Da lì il caos sul Raccordo.

Subito dopo la stessa direzione emetteva un comunicato nel quale si leggeva: “L’Azienda Ospedaliero-universitaria Sant’Andrea è esasperata. Chiediamo l’intervento del Prefetto di Roma affinché si trovi presto una soluzione…Abbiamo dovuto scoraggiare quanti incivilmente usano le strade interne dell’ospedale per saltare la fila sulle consolari di accesso alla Capitale. Abbiamo accolto l’appello disperato di utenti e dipendenti che tutti i giorni da anni fanno lunghe code per entrare in ospedale e accedere ai servizi. Una situazione insostenibile denunciata dalla Direzione Aziendale dal 2016. L’ospedale da tempo chiede l’intervento delle istituzioni municipali che tuttavia non hanno trovato una soluzione condivisa, nonostante i diversi tavoli tecnici e il finanziamento stanziato dalla Regione Lazio per una viabilità alternativa che non incida sul regolare servizio assistenziale reso dall’ospedale”.

Ma che c’entra il Municipio e che c’entrano vecchie e nuove amministrazioni? La storia è che già nel 2011 si cominciò a parlare di una bretella di raccordo fra il GRA e via di Grottarossa che consentisse il congiungimento delle due strade bypassando quella dell’Ospedale.

Un progetto che fra alterne vicende, dopo aver ricevuto un primo finanziamento di un milione di euro da parte della Regione Lazio nel 2011, si è prima arenato per i veti del Dipartimento SIMU per poi diventare nuovamente di attualità finendo in un protocollo d’Intesa firmato a inizio 2016 fra il Sant’Andrea e il XV guidato da Torquati: l’ospedale avrebbe tenuto aperto il parcheggio e la stradina di collegamento con via di Grottarossa nelle ore di punta, mentre il  municipio si sarebbe impegnato a portare avanti un progetto di realizzazione della bretella.
Protocollo d’Intesa che poi Torquati lascia in eredità qualche mese dopo a Simonelli.

E i due incrociano le lame sul Fatto Quotidiano del 5 ottobre. ” Il progetto del mio predecessore era irricevibile, dichiara Simonelli.  E Torquati ribatte: “Purtroppo non si può chiedere a chi nemmeno si prende le proprie responsabilità di affrontare problemi più complessi. Il risultato ottenuto con la firma del protocollo d’intesa è stato vanificato da mesi di nulla di comune e municipio“.

Parole dure da ambedue le parti. Lo scontro sembra sopirsi nel corso del week-end ma è un letargo di breve durata, martedì 9 ottobre Stefano Simonelli pubblica un video su facebook dove, senza far nomi, punta il dito nuovamente contro “l’ex presidente” per poi spiegare con dovizia di dettagli quanto la sua amministrazione sta facendo per risolvere il problema (clicca qui per il video).

A stretto giro di post, arriva la replica di Torquati che esordisce dicendo di essere “stato raggiunto da decine di messaggi che mi avvertivano di un fatto inusuale per la Politica: il Presidente del XV, attraverso un video su FB, mi ha “risposto” sulla questione relativa alla chiusura del passaggio auto presso il Sant’Andrea. Inusuale. Siamo in Municipio entrambi e mi poteva parlare”.

“A questo punto – scrive Torquati – fornisco la mia versione ringraziando innanzitutto il Presidente Simonelli per l’attenzione accordata: sono 4 giorni che i cittadini aspettano una comunicazione e una presa di posizione. Ovvero da quando l’Ospedale ha chiuso l’accesso alla strada e fatto una nota stampa. Meglio tardi che mai. In secondo luogo, vorrei far notare al Presidente, il quale auspica una collaborazione con le Amministrazioni tutte e che si trovi un accordo, che “L’accordo” era proprio il “Protocollo d’Intesa” che l’Ospedale ha dichiarato “non corrisponde più alle esigenze del nosocomio”. E questo non perché il Sant’Andrea ritenga che il progetto sia inadeguato, in quanto è del tutto evidente che gli ospedali non si occupano di viabilità, ma perché come dichiara in una precisa nota stampa: “L’Azienda, in questi tre anni, ha cercato di coinvolgere tutte le Amministrazioni che, ciascuna per la propria competenza, avrebbero dovuto fornire la soluzione al grave problema di viabilità. Purtroppo, né il Comune di Roma, né il Municipio, né i vigili urbani, né l’Anas hanno mai posto in essere significative azioni risolutive”.

“Questo è il punto” sostiene Torquati sottolineando che “Il Protocollo d’Intesa, firmato il 9 Febbraio 2016 dal sottoscritto, è evidentemente naufragato per poca attenzione. Quello era il tavolo. Quello era l’accordo. Quello era l’auspicio che oggi il Presidente dice di voler ricreare. Da quel testo sarebbero potute uscire fuori altre ipotesi da valutare, oltre a quelle che il Municipio aveva anticipato allora pur non essendo di sua stretta competenza. Non era un tavolo tecnico ma politico. Un tavolo delle responsabilità, oltre che delle strette competenze”.

“Infine – incalza Torquati – vorrei far notare un paio di cose: l’espressione “stiamo lavorando” inizia ad essere pesante, quasi quanto l’utilizzo smodato e sconclusionato dell’espressione “le amministrazioni precedenti”, soprattutto se tali espressioni sono corredate da un continuo rimandare responsabilità ad altri, in questo caso ai Dipartimenti – sempre afferenti il Comune pentastellato – e addirittura all’azienda ospedaliera”.

“In ogni caso, a prescindere dalle polemiche tra partiti e nel segno della correttezza che spero sia stata apprezzata in questi anni, rimaniamo a disposizione – conclude Torquati – per aiutare a trovare nuove soluzioni che siano rapide ed efficienti”.

AGGIORNAMENTO: il chiarimento del presidente Simonelli: “mie parole mal interpretate“, leggi qui

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1 commento

  1. IL Presidente Simonelli deve piantarla di fare sempre il “pesce in barile”. Si assuma le sue responsabilità e non cerchi continuamente di scaricare le sue “dimenticanze” sugli altri. I cittadini sono stufi di sentir continuamente ripetere da chi pro tempore è stato chiamato a governare la città, che le responsabilità sono delle amministrazioni precedenti! Sono scuse puerili e invalidanti nei confronti di chi le afferma. Un problema quando c’è si affronta in sinergia con tutti, non si risolve cercando di fare il “Pilato”. Si impegni di più il Presidente Simonelli risolva i problemi che ora sono di sua competenza, chi se ne frega dei richiami a precedenti amministrazioni : è lui ora il responsabile, pensi a lavorare e ad essere più presente.

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