Home PONTE MILVIO Crollo a Ponte Milvio, Simonelli: “Sfollati rifiutati dagli alberghi? Un falso storico”

Crollo a Ponte Milvio, Simonelli: “Sfollati rifiutati dagli alberghi? Un falso storico”

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“Smentisco categoricamente quanto riportato da comunicati e articoli di quotidiani romani, è totalmente errato dire che gli albergatori di Roma Nord non hanno aderito alla richiesta di ospitare le famiglie rimaste senza casa a seguito del crollo della palazzina di via della Farnesina. Anzi non è errato, ma falso: un falso storico”.

Così ha dichiarato il presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli, aprendo la conferenza stampa tenutasi martedì 27 settembre ed articolata sul lavoro svolto nei primi due mesi alla guida del Municipio.

“E’ doveroso che io dia inizio a questo incontro parlando della vicenda di Ponte Milvio ma è ancor prima doveroso che io faccia presente una cosa: smentisco che ci sia stato qualsiasi genere di ostacolo da parte degli albergatori che sono stati invece i primi attori della vicenda, recependo subito l’immediatezza del bisogno e la dislocazione del bisogno di tante famiglie che dovevano comunque gestire la quotidianità.  Gli albergatori, la Protezione Civile e il Municipio hanno lavorato come una squadra e tutti insieme siamo riusciti a trovare un alloggio a chi ne aveva bisogno”.

Alla domanda “quanti e dove” Simonelli ha chiarito che a tutt’oggi sono sedici i nuclei familiari alloggiati a spese del Comune molti dei quali, quelli numerosi, presso il residence Sacconi nell’omonima via aldilà del Tevere, nel quartiere Flaminio, ed altri nell’Hotel Colony in via Monterosi, nel quartiere Fleming.
Per quanto tempo? gli è stato chiesto. “La legge – ha concluso Simonelli – prevede che siano a spese del Comune per i trenta giorni successivi all’evento, stiamo però studiando come poterli aiutare dopo il trentesimo giorno”.

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2 COMMENTI

  1. Esprimo tutta la mia solidarietà agli sfollati, sicuramente hanno vissuto un incubo e vivono un brutto momento, strappati dalla loro casa, privati dei loro confort e degli oggetti che normalmente si usano nella vita quotidiana. Sono uno degli sfollati del 2010, dalle case danneggiate in via Volusia duranti i lavori del GRA, comprendo le difficoltà che stanno affrontando, coraggio!!
    Per quanto riguarda l’ospitalità da parte della protezione civile del comune, nel nostro caso siamo stati ben assistiti, prima ci hanno ospitato per trenta giorni in albergo, poi in un residence del comune Borgo del Poggio, sulla via Ardeatina (tutto a spese del comune) considerate che due famiglie risiedono ancora oggi nel suddetto residence.
    La vedo dura per la messa in sicurezza dell’edificio, purtroppo sono i proprietari che devono provvedere a loro spese.
    Un abbraccio a tutti voi
    Sabatino D’Emidio

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