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Crollo a Ponte Milvio: chi in albergo chi da parenti aspettando la demolizione

crollo a ponte milvio

Molti presso dei parenti, altri, circa quaranta, in hotel della zona che hanno raccolto l’invito del XV Municipio ad ospitarli. Altri ancora sono rientrati nelle loro case dopo che le loro palazzine, adiacenti a quella semi crollata, sono state dichiarate agibili nella serata di ieri.

E’ passata così la prima notte per le circa centoventi persone rimaste complessivamente coinvolte nel crollo della palazzina di via della Farnesina a Ponte Milvio che alle 2.30 di sabato 25 settembre si è accartocciata su sé stessa.

Il crollo

Come già raccontato nei nostri precedenti articoli, la parte anteriore della palazzina rispetto alla strada era stata oggetto di un controllo dei Vigili del Fuoco ed era stata fatta evacuare nel pomeriggio di venerdì 24 per la presenza di alcune crepe, mentre in quella crollata, come dichiarato dai condomini, “era stato consentito di rimanere perchè non c’erano pericoli”. Secondo il rapporto dei vigili del fuoco, gli appartamenti sul retro non erano stati visionati perchè al momento del sopralluogo non c’era nessuno.

Invece, verso le 2.15 di notte, quando i condomini hanno sentito gli scricchiolii unitamente a “un forte rumore di acqua che scorreva” si sono precipitati ad abbandonare le case, in questo aiutati dagli agenti del vicino commissariato Ponte Milvio. Pochi minuti dopo il crollo.

L’inchiesta

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per il reato di crollo colposo nominando un consulente di parte. Fra le ipotesi quella di infiltrazioni d’acqua nelle fondamenta ma Acea ha escluso guasti alla rete idrica mentre invece i residenti della palazzina ricordano che “negli ultimi tre giorni c’era stato un guasto idrico in zona e le condotte dell’acqua sono state chiuse a tutte queste palazzine“.

Nel mirino potrebbe esserci anche la falda acquifera, in una zona a due passi dal Tevere.  C’è chi ha anche ipotizzato che ci fossero dei lavori in corso che potrebbero aver minato le fondamenta ma l’amministratore del condominio ha prontamente smentito.
Non c’erano lavori in corso né ci sono state segnalazioni prima o cedimenti. Avevamo organizzato un lavoro di consolidamento dell’edificio per questa mattina (ndr sabato 25), avevo chiamato un ingegnere e ci eravamo organizzati con una ditta per sanare la situazione dopo le segnalazioni di ieri“, ha spiegato a La Repubblica annunciando che “ora si dovrà procedere con la demolizione e le spese saranno a carico dei condomini“. E si parla di non meno di 200mila euro.

Ma per ora lo stabile è sotto sequestro e i tempi saranno dettati dalla Procura che ha già nominato come consulente l’ingegnere che ha lavorato al caso del crollo avvenuto su Lungotevere Flaminio alcuni mesi fa e che per poter trarre delle conclusioni dovrà, molto probabilmente, attendere che l’intera palazzina venga abbattuta e le macerie rimosse. Solo dopo si potranno studiare  le fondamenta e accertare le cause del crollo.

Nasce un comitato

Nel frattempo  i condomini dei civici 3,5 e 7 si sono costituiti in un comitato facendo sapere che nomineranno un avvocato unico, così da essere più efficaci nei rapporti con le istituzioni e la Magistratura. Chiedono però che la demolizione venga fatta a spese del Comune e anche al più presto perchè la situazione, già da domani, lunedì 26 settembre, sarà complicatissima per la vita del quartiere e del quadrante di Roma Nord. Ponte Milvio è un punto nevralgico e il blocco al traffico del tratto di strada dove via della Farnesina e via Orti della Farnesina si congiungono rischia di mettere in ginocchio la mobilità e le attività commerciali.

Raggi: “Grazie a chi ha lavorato senza sosta” 

Nella tarda serata di ieri, dopo che anche il vice sindaco Frongia aveva fatto visita agli sfollati fermandosi a lungo sul posto del crollo, il sindaco Virginia Raggi, in un post sul suo profilo facebook, ha dichiarato che “La giornata di ieri ha visto una squadra di persone che ha lavorato senza sosta per aiutare gli abitanti di Via della Farnesina. Dopo le attività della commissione che ha valutato la stabilità degli edifici, oltre alla palazzina semi-crollata, altre tre sono state dichiarate inagibili e tre agibili. Mentre gli abitanti di queste ultime sono stati fatti rientrare, per quelli delle strutture più critiche abbiamo trovato una collocazione in alberghi della zona di Roma nord e per questo dobbiamo ringraziare la tenacia della Protezione Civile, del presidente del 15 Municipio, Stefano Simonelli, e delle tante persone che hanno collaborato“.

Viabilità e mezzi pubblici

Sul fronte dei mezzi pubblici e della viabilità, restando ancora chiuso quel tratto di strada, il traffico viene deviato su via Cassia e via Flaminia.

Deviate le linee bus  301, 446, 911 e 188 ma l’Atac non ha reso noti i nuovi percorsi, sul sito dell’Azienda e su quello Muoviaroma.it non ce n’è traccia. La linea 188 invece, stando ad alcune paline provvisorie posizionate in via dei Giochi Istmici, pare che sia stata dirottata lungo questa direttrice. Facile prevedere che da lunedì, con il liceo Farnesina aperto e le tante auto parcheggiate su ambedue i lati della strada, nonostante i divieti di sosta, la viabilità locale ne risentirà non poco essendo Via dei Giochi Istmici e via del Podismo, di fatto, l’unica via di uscita del quartiere.

Per chi usa i mezzi privati, ancora oggi – auspicando che entro domani vengano studiati seri  percorsi alternativi – chi proviene da via degli Orti della Farnesina in direzione piazzale di Ponte Milvio viene dirottato su via Imperiali di Francavilla (strada che costeggia il Commissariato) e da lì viene dirottato su via Cassia con obbligo di svolta a sinistra, verso piazza Giochi Delfici.

Chi proviene da piazzale di Ponte Milvio deve invece deviare su via Flaminia verso Corso di Francia oppure prendere via Cassia in direzione piazzale dei Giuochi Delfici.

Terza alternativa, fare la rotatoria su piazza Ponte Milvio, prendere via dei Prati della Farnesina fino a via della Farnesina, girare a sinistra e poi, o con via Duchi di Castro o con via Ranuccio Farnese, sbucare su via Orti della Farnesina.
Sono tutti percorsi tortuosi, ecco perchè da più parti si chiede che venga subito messo mano alla viabilità. (red.)

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3 COMMENTI

  1. X la viabilità bisognerebbe rendere il primo pezzo di cassia dalla piazza fino a Guglielmo imperiali di francavilla doppio senso di marcia così da non costringere tutti gli automobilisti della farneSina ad ingolfare via Bodio e giochi delfici.
    Saluti

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