Home CRONACA Rifiuti Saxa Rubra, Comitato Ponte Milvio: “Daremo risposte adeguate”

Rifiuti Saxa Rubra, Comitato Ponte Milvio: “Daremo risposte adeguate”

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foto di repertorio

“L’Ordinanza è uscita, come previsto. La frase “non prorogabile” dopo l’indicazione dei 180 giorni non è scritta nell’Ordinanza, come previsto. Quindi i 180 giorni potranno agevolmente diventare 360, 540 e perchè no, trasfomare Saxa Rubra in un nuovo TMB. Anche allora potremo dire “come previsto”.

Parole dure quelle di Paolo Salonia, portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio, nel sottolineare che “la Sindaca continua nel suo copione, come previsto mentre il Presidente del Municipio XV continua anche lui a comportarsi secondo i dettami di “franceschiellana” memoria del “facite la faccia feroce”, come previsto”.

Secondo Salonia era “Tutto chiaro e prevedibile, come già avevamo avuto la prova del nove anche durante l’ultima riunione del Consiglio Municipale del 3 luglio nel corso del quale il Comitato Abitare Ponte Milvio ha presentato una “question time” letta in aula dalla Consigliera Petruzzi nella quale, partendo nelle premesse dalla situazione rifiuti nel XV Municipio ben oltre il livello di estrema emergenza e avendo superato da tempo anche i profili, perseguibili per legge, di “interruzione di pubblico servizio” e di “danno ambientale, richiamando le proteste e le contrarietà espresse dai cittadini e dai lavoratori, oltre che lo stesso pronunciamento negativo deliberato dal Consiglio Municipale XV il 3 giugno, si limitava a formulare al Presidente, alla Giunta, agli Assessori poche ma chiare domande”.

Eccole. “il Presidente, la Giunta, l’intero Consiglio Municipale, gli Assessori facciano sapere quale chiara, trasparente e univoca posizione “politica” di contrasto reale contro la decisione della Sindaca Raggi intendano assumere, con le susseguenti iniziative che saranno messe in campo, anche per superare i sempre richiamati limiti di poteri e di attribuzioni amministrative, argomentazioni divenute ormai comodo alibi a copertura di inefficienza quando non di connivenza, considerando che la questione travalica la semplice routine di gestione amministrativa, viceversa connotandosi come provvedimento emergenziale con evidenti significati di scelta politica”.

E ancora: “come di tale posizione, qualunque essa sarà, verrà fornita ampia, completa e trasparente informazione alla cittadinanza; se hanno intenzione, in risposta alle pressanti richieste dei cittadini, di organizzare una Assemblea Pubblica nella quale si possano confrontare gli Amministratori del Comune, del Municipio e i Responsabili di AMA con i cittadini, residenti e lavoratori, e i Comitati di Quartiere per discutere dell’urgentissima questione e per fare definitiva chiarezza sul processo che ha portato all’individuazione dell’area di Saxa Rubra e su dove inizialmente tale scelta è stata formulata, essendo ancora troppe e troppo vistose le opacità su tutta la vicenda,ad iniziare dalle date in cui si ebbero le prime comunicazioni.”

Per finire con “se hanno intenzione, in attesa della approvazione del percorso sperimentale e partecipato mediante la costituzione dell’Osservatorio Municipale “Verso rifiuti zero” in esecuzione della D.A.C. n. 129/2014, di istituire un “tavolo tecnico” di confronto tra i cittadini e gli stakeholder dell’intero processo del “ciclo rifiuti” al fine di iniziare ad affrontare la problematica non oltre rinviabile in modo condiviso, partecipato e orientato all’individuazione di scelte strutturate e di sistema e non più emergenziali”.

Ma secondo Salonia le risposte del Presidente non sono state assolutamente adeguate, quasi non pertinenti alle domande. “Ma si è trattato di aspettare pazientemente, perchè alla fine la risposta, quella vera, è arrivata puntualmente” sostiene Salonia ricordando che al quarto punto all’odg, tra le Proposte di Risoluzione, figurava “Istituzione Osservatorio Municipale “Verso Rifiuti Zero” e adesione della Giunta Municipale al percorso di iniziativa popolare per la gestione decentrata e partecipata dei rifiuti urbani. In sostanza, si trattava di dare (finalmente) esecuzione alla D.A.C. n. 129/2014. Ebbene, more solito, l’insuperabile maggioranza pentastellata, dopo una serie di interventi sui quali è meglio stendere un velo pietoso, è riuscita a non fare approvare la risoluzione, facendola cadere nel più intollerabile dei modi”.

“No alla soluzione del problema esplosivo dei rifiuti, no al dialogo con la cittadinanza, caparbietà ottusa nella scelta dissennata di Saxa Rubra, no alla creazione di tavoli di confronto e di monitoraggio tra cittadini e amministrazione, no all’Osservatorio. Capisco che siamo al limite della realtà credibile per noi umani, ma in tutto questo indecente balletto c’è persino una logica, che poi si sintetizza nella più totale incapacità – oltre che mancanza di volontà politica – di affrontare e di risolvere i problemi di questa città, viceversa esasperandoli in una continua quanto inutile rincorsa dell’emergenza”.

Amare parole, come amara è la conclusione di Paolo Salonia: “Nella loro più totale incapacità di visione, sanno solamente calpestare gli interessi dei cittadini che amministrano. Con la più totale arroganza che ricorda molto il Marchese del Grillo. Sicuramente senza la stessa nobiltà. I cittadini e i lavoratori, organizzati o meno in Comitati e Sindacati, sapranno dare risposte adeguate, a cominciare da Saxa Rubra”.

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