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Compostaggio Osteria Nuova, 23 ottobre il via al processo partecipativo

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Martedì, 23 Ottobre, alle18.30, nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, a Osteria Nuova, si terrà il primo degli incontri previsti nell’ambito del “percorso partecipativo”annunciato dall’assessore capitolino Pinuccia Montanari lo scorso 5 ottobre per condividere con la cittadinanza locale il progetto di impianto di compostaggio che Campidoglio ed AMA vogliono realizzare a Osteria Nuova, poco dopo Cesano.

Un percorso che, a dir la verità, arriva a valle della decisione già presa dalla Giunta capitolina e che, stando alle premesse, non sembra lasciare molto spazio alle motivazioni di chi si oppone all’impianto.

La gestione del processo partecipativo è stata affidata alla societàAscolto Attivo srl” che è stata individuata da Ama tramite una ricerca di mercato. Si tratta di una società con sede a Milano, nata  nel 2008 per iniziativa di Marianella Sclavi, sociologa e docente universitaria, con l’obiettivo di “elaborare e sviluppare percorsi di progettazione partecipata, gestione creativa dei conflitti, facilitazione dei processi decisionali e mediazione” su temi di ampio respiro e di diversa natura con impatto sulla vita sociale di uno specifico contesto.

Fare progettazione partecipata significa creare contesti in cui il dialogo e l’ascolto, tra tutti gli attori coinvolti, sono possibili. Contesti di apprendimento reciproco, in cui ci si confronta sugli interessi che ci stanno a cuore in maniera aperta, ponendoci insieme le domande che ci aiutano a individuare soluzioni che funzionano. È un passaggio fondamentale nelle società complesse, un upgrade democratico, ancora più necessario su temi sensibili come quello della gestione dei rifiuti”, ha dichiarato Marianella Sclavi in occasione della conferenza stampa con la quale è stato presentato l’avvio del percorso.

Un percorso che si snoderà attraverso quattro fasi, come meglio si evince da questo macro-programma

mappa-processo-partecipativoL’approccio proposto – si legge sul sito di Ascolto Attivo – vuole creare un contesto in cui innanzitutto elaborare in maniera condivisa una visione sui temi dell’ambiente, dell’energia circolare, della gestione dei rifiuti, per poi passare ad affrontare nello specifico tutti gli aspetti legati al progetto, valutando criticità, alternative, proposte“.

Nell’ambito del programma verrà istituita una Cabina di Regia, diretta da Ascolto Attivo, che stabilirà tempi e modi del percorso di progettazione partecipata e della quale faranno parte rappresentanti degli abitanti, esponenti del Campidoglio e del Municipio XV, di Ama, dell’Università di Roma e delle associazioni ambientaliste del territorio (“in particolare quelle che si occupano di compostaggio, orti urbani e gestione virtuosa dei materiali post-consumo” precisa però il sito web capitolino).

Il processo, a quanto si apprende, dovrà concludersi entro gennaio 2019 (andando quindi in parallelo con la proroga richiesta da AMA alla Regione Lazio per presentare l’ulteriore documentazione a supporto del progetto) e si concluderà, dice il sito capitolino, “con la consegna all’Amministrazione Capitolina delle linee guida generali condivise con i cittadini, che Ama dovrà seguire nella realizzazione del progetto.” Come a dire che indietro, comunque, non si torna.

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