Home ATTUALITÀ Letti per voi: “L’eredità del Profeta” di Fabrizio Maltinti

    Letti per voi: “L’eredità del Profeta” di Fabrizio Maltinti

    libro fabrizio maltinti

    Per la nostra rubrica “cibo per la mente” oggi parliamo de “L’eredità del profeta – da Maometto all’ISIS…le colpe dell’Occidente” di Fabrizio Maltinti (pag. 102, 12 Euro, Ed. Hobos), un libro che tutti dovrebbero leggere non perché contenga verità assolute  ma perché ci aiuta a capire dove e come cercare la verità. Il terrorismo, la radicalizzazione, l’islamismo sono aspetti che preoccupano non poco chi vive oggi in Europa eppure si fa poco o niente per comprendere l’origine di questi fenomeni e ancora meno per individuare una corretta strategia per opporvisi.

    Fabrizio Maltinti è un ex Ufficiale della Marina Militare che ha svolta la sua opera in numerosi teatri operativi (Libano, Somalia, Bosnia, Kosovo) e in Comandi NATO; laureato in Scienze Politiche è un esperto in relazioni internazionali.

    In questo suo “manuale” oltre ai riferimenti storici che interessano il periodo della colonizzazione e post-colonizzazione del vicino e medio-oriente, analizza con grande chiarezza quale è la situazione politica che oggi si è venuta a creare nei paesi islamici (Egitto, Libia, Arabia Saudita, Turchia, Siria e Iran) individuando quali, a suo dire, sono le vere ragioni che hanno portato alla destabilizzazione di una vastissima area su cui l’Occidente e gli USA hanno enormi interessi economici.

    Con una franchezza difficilmente riscontrabile in chi scrive di storia (giudizi “netti e fuori dai denti” come dice Tony Capuozzo nella prefazione) Fabrizio Maltinti individua specie negli Stati Uniti, nell’Europa e nella irrisolta questione palestinese, i principali responsabili della “turbolenza” che agita oramai da decenni il vicino e medio Oriente.

    Gli  interessi legati alle ricchezze del sottosuolo, il desiderio di essere presenti in un’area di importanza strategica ma anche l’atteggiamento da colonialisti che ancora anima i governi di paesi “democratici”, sono all’origine di questa turbolenza.

    A conferma di tali tesi c’è ad  esempio l’atteggiamento sconsiderato tenuto dagli USA, Gran Bretagna e Francia nella questione libica (anche l’Italia ha partecipato successivamente ai bombardamenti sulla Libia) che ha tolto di mezzo il fastidioso Gheddafi generando poi nel paese il caos più totale.

    fabrizio maltintiD’altronde la politica di destabilizzazione ha origini lontane  come l’atteggiamento scarsamente coerente delle democrazie occidentali che se da una parte accusano questi paesi di fomentare il terrorismo dall’altra li riforniscono di quantitativi ingentissimi di armi (il nostro paese ha firmato contratti miliardari per forniture belliche al Qatar).

    Fabrizio Maltinti ha anche il coraggio (onore al merito!) di accennare alla irrisolta questione palestinese e alla sciaguratissima decisione di Trump di spostare l’ambasciata USA a Gerusalemme, una città che secondo gli accordi presi in ambito ONU doveva rimanere indipendente.

    Il libro si conclude con quelle che sono, secondo l’autore, le azioni da intraprendere per sconfiggere il terrorismo, un fenomeno che USA e Occidente considerano di natura religiosa e che invece affonda le sue origini nella politica economica spregiudicata di chi pretende di “esportare democrazia”.

    Francesco Gargaglia

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