Home ATTUALITÀ “La Luna storta” di Nora Venturini

    “La Luna storta” di Nora Venturini

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    Galvanica Bruni

    Dopo un paio di anni di silenzio, torna sugli scaffali delle librerie Debora Camilli, in arte Siena 23. La tassista detective con residenza ad Ostia a casa della madre, ed operativa nella capitale, con particolare attenzione all’area di San Lorenzo, dove alla guida del locale commissariato c’è Edoardo Raggio, un affascinante poliziotto di origini napoletane, con famiglia a Firenze.

    Anche questo sesto appuntamento con l’investigatrice per caso conferma la particolare attitudine di Debora a cacciarsi nei guai. Questa volta il cadavere è quello di Veronica, un’insegnante con una certa predisposizione alla lettura delle carte.

    Una specie di sensitiva che convive con una libraia, e una coppia che si arrangia, in attesa della prossima laurea in medicina di lui. Sarà Veronica a dare un appuntamento a Debora, al parco degli Acquedotti: ha urgenza di parlarle, conoscendo le sue doti di investigatrice.

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    Ma quando dopo aver finito il turno al volante di Siena 23, Debora arriva sul luogo dell’appuntamento, si imbatte nel corpo senza vita della cartomante. Veronica è stata uccisa. Così ancora una volta sarà Debora – alle prese con il concorso per entrare in polizia e coronare il suo sogno- ad avvertire i suoi “colleghi” del ” fatto di sangue”.

    Con il ritrovamento del cadavere si avvia il capitolo delle indagini, vengono sentiti i testimoni, si scopre la storia parallela di Veronica con un professore universitario, si indaga nella vita della Regina dei Tarocchi, si portano a galla vizi e segreti delle persone che frequentano la signora delle carte.

    Intanto Edoardo Raggio, fortemente attratto dalla ” guagliò”, vive una crisi matrimoniale profonda. La moglie parte per una breve vacanza a Creta e gli lascia da accudire il figlio, Giulio. Il commissario è distratto e le indagini segnano il passo. Debora sprofondata nello studio per il concorso che vuole assolutamente vincere, è dominata dai sensi di colpa per non riuscire ad individuare il colpevole.

    Il professore trascinato nel chiacchiericcio e travolto dai sospetti tenta il suicidio: circostanza che aggraverà il clima all’interno del team investigativo. Ancora una volta sarà la giovane tassista- curiosa ed attenta osservatrice dei particolari- a far svoltare l’inchiesta. Saranno le sue intuizioni a mettere la polizia sulle tracce dell’assassino di Veronica.

    E la rivelazione ci porta ad un caso di cronaca vera, quello di Giulia Tramontano lentamente avvelenata con i pesticidi da Alessandro Impagnatiello, padre del bimbo che portava in grembo.

    Siamo di fronte all’eco letteraria di fatti veri che hanno lasciato un’eco profonda nel paese. La squadra risolve il caso in una decina di giorni, grazie al fiuto di Siena 23 alla quale Nora Venturini non concede il lieto fine. Ancora una volta il traguardo sfuma.

    Quando mancano appena venti giorni al concorso che Debora conta di stravincere, la tassista interviene a protezione di una donna minacciata per strada da un uomo e nel tentativo di metterla in salvo, ha un incidente d’auto. Con conseguente frattura del braccio destro. E lei scrive con la destra. E il concorso non prevede ausili di alcun genere: deve scrivere a mano. E Debora non potrà farlo.

    Ancora una volta il sogno- diventare poliziotta vera e non aggiunta- le sfuma sotto gli occhi. Il traguardo rinviato. Al prossimo appuntamento con Siena 23 che si legge, simpaticamente, tutto di un fiato.

    Rossana Livolsi

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