
Non so se la ricordate… l’avevamo lasciata a gennaio con la 28esima inchiesta di Mariani. Quella in cui il commissario riusciva finalmente a chiudere una vicenda che noi lettori appassionati stavamo seguendo da diversi romanzi.
Ebbene, evidentemente, Maria Masella, professoressa di matematica fino alla pensione e contemporaneamente scrittrice di successo, ha deciso di mettere un punto alle sue storie.
Questa volta tocca a Maritano e Ardini – i due protagonisti della sua seconda serie – finire di sbrogliare una matassa che dura da parecchio e che però è molto più intricata e dolorosa soprattutto per Ardini.
Lui che nella sua infanzia ha dovuto subire quasi di tutto, sta mettendo le mani finalmente su una rete di pedofili che insegue da anni. Ma senza la perspicacia e l’ intuito di Tea Maritano il bersaglio non riuscirebbe nemmeno ad individuarlo. E lo sa bene. E quindi le chiede aiuto fin dalle prime pagine.
E finalmente in questa ultima puntata sembra anche risolversi in senso positivo la storia fra loro due; anche se persino la nostra amata scrittrice ha ceduto alla tentazione di lasciarci, in un epilogo assolutamente spiazzante, con un punto interrogativo bello grosso.
La settima indagine della coppia/non coppia – lei si è dimessa dalla polizia e si occupa di gestire un bar – riprende da quando la donna che in un romanzo precedente ha sparato al commissario ferendolo gravemente e che per questo è in galera in attesa di giudizio, finisce in ospedale per aver ingerito del vetro; l’unica pista a disposizione e quindi tentano di tutto per salvarla.
Ma poi muore anche il medico dell’ospedale che aveva trovato un’incongruenza tra la cartella clinica del medico di famiglia e la condizione della paziente facendo sorgere dubbi sulla sua identità.
Ed è anche questa una morte sospetta. Comincia così un viaggio a ritroso nella vita della donna che alla fine darà i risultati sperati, svelando una catena di delitti orribili portata avanti per un paio di decenni da una rete di personaggi potenti e influenti con ramificazioni tra la Liguria e il Piemonte.
Una volta di più la professoressa Masella dimostra che l’ispirazione non le viene meno ne’ col passare degli anni ne’ con il moltiplicarsi delle storie che ci ha raccontato e ci racconta. Sembra che la sua sia una sorgente inesauribile. 28 indagini di Mariani, 7 del duo Maritano Ardini più una trentina di romanzi singoli… e le sue storie continuano a diventare sempre più affascinanti.
In conclusione, un romanzo importante con una carica di suspense degna del migliore Hitchcock che non ti fa staccare gli occhi dalla pagina.
Maria Masella. Il silenzio dei Morti. Fratelli Frilli editori. 2026.
Michele Chialvo
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