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XX Municipio: ed il fazzoletto resta annodato

nodo-al-fazzoletto.JPGA fine Maggio 2008, a Giunta del XX Municipio insediatasi, avemmo l’ardire di fare quattro nodi al fazzoletto del Presidente Gianni Giacomini (leggi VignaClaraBlog del 28 Maggio), quattro virtuali nodi per non dimenticare i quattro argomenti sui quali, durante la campagna elettorale vinta poi con un larghissimo consenso, si era preso l’impegno di mettere in campo azioni risolutive nei primi 100 giorni del suo mandato.

Un nodo per ogni tema, per questi quattro temi oggetto di specifica domanda posta dai nostri lettori in campagna elettorale:
* Trasparenza degli atti e Registro degli interessi (vedi videointervista)
* Riapertura via Cassia Antica (vedi videointervista)
* Bonifica di Via Mastrigli (vedi videointervista)
* Sicurezza a Ponte Milvio (vedi videointervista)

Siamo oggi a fine Settembre ed è tempo di tornare a guardare il fazzoletto, come anticipammo che avremmo fatto chiudendo l’intervista del 24 Luglio al Presidente Giacomini.

La Trasparenza degli atti emessi dal Municipio, dai suoi Organi decisori e da quelli amministrativi  è ancora tutta in mente Dei. Il sito web istituzionale pare una polverosa vetrina di un negozio dimenticato, vi giacciono le stesse informazioni e le stesse locandine da mesi. Fatte salve le prime risoluzioni del nuovo Consiglio, di delibere di Giunta, di Ordinanze, di Determinazioni Dirigenziali non v’è ombra. E’ stato fatto un piccolo accenno di comunicazione ai cittadini con l’istituzione della pagina “il presidente informa” ma è durato pochi giorni.
Stessa situazione per il Pubblico Registro degli Interessi, il cui regolamento è fermo dall’inizio dell’attuale consiliatura. E pensare che la sua approvazione sarebbe potuta avvenire addirittura in fine precedente consiliatura, perchè così si impegnarono alcuni esponenti politici – oggi ancora consiglieri piuttosto che assessori municipali –  scolpendo tale impegno nei loro commenti posti al nostro appello “salviamo il pubblico registro” del 12 febbraio 2008.  
Un nodo complesso quello della Trasparenza, che non possiamo proprio sciogliere e neanche allentare.

Così come non ci sentiamo di poter sciogliere quello relativo alla riapertura di Via Cassia Antica per la quale già nel 2007, con la Risoluzione n.1, lo stesso Consiglio Municipale si era espresso a favore. Poi venne una petizione pubblica di VignaClaraBlog sottoscritta da 104 cittadini, inviata e protocollata formalmente in Municipio ed in Campidoglio a Febbraio 2008, alla quale seguì uno scontato silenzio. Poi vennero le elezioni e l’impegno del Presidente nella video-intervista “di indire subito, ad elezioni avvenute, un referendum consultivo fra i cittadini“, nell’assunzione – da noi ritenuta corretta – che la volontà di 104 firmatari non può prevalere su quella della comunità pur essendo corretto e doveroso che il Municipio prenda comunque in considerazione la loro richiesta.
Ma di referendum, nei successivi 100 giorni all’insediamento del governo locale, non s’è più parlato, forse a causa della palese ostilità di alcuni componenti del Consiglio e della Giunta che remano contro questa iniziativa.
Eppure riaprire via Cassia Antica al traffico in discesa diretto a Vigna Clara, alla Farnesina, alla Camilluccia, a via Cortina d’Ampezzo significa alleggerire di molto su via Cassia quello in ingresso in città, obbligato a riversarsi su Corso Francia contribuendo ad incrementare il già elevato tasso di inquinamento atmosferico presente su questa arteria. Ma tant’è, altri interessi, di altre vie limitrofe che s’incrociano con via Cassia Antica, appaiono essere prioritari per il Municipio.    

Del terzo nodo che non possiamo proprio sciogliere, quello relativo alla bonifica socio-ambientale di via Mastrigli ed al grintoso, deciso e decisivo intervento che sarebbe dovuto avvenire entro il 10 Agosto in forza della Risoluzione 16/2008 votata dal Consiglio Municipale l’11 Luglio , s’è già tanto parlato e discusso per tutta la passata estate nella quale voci autorevoli, visto il mancato intervento del governo locale, sono arrivate addirittura a chiedere l’intervento del Sindaco e del Questore nonché quello del Prefetto di Roma.  

Il quarto nodo invece lo sciogliamo, dando al Presidente quel che è del Presidente.
Nel 2008 la sicurezza a Ponte Milvio è stata tangibile e visibile. Non certo per alcune bizzarre iniziative di tipo privatistico, prima annunciate e poi ritirate, quanto per una seria politica della sicurezza messa in atto dal Municipio di concerto con il Campidoglio, con le Forze dell’Ordine e con il XX Gruppo di Polizia Municipale che ha portato ad avere presidi fissi sulla piazza, rimozione di auto sguaiatamente parcheggiate ovunque, maggiore prevenzione ed un’efficace ordinanza antivetro chiesta dal Presidente Giacomini con vigore, che ha dato esiti positivi.

Però, l’aver sciolto un solo nodo su quattro non può rallegrare nessuno.

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