Home AMBIENTE Roma, scaduta l’ordinanza prefettizia antivetro: ne valutiamo gli esiti

Roma, scaduta l’ordinanza prefettizia antivetro: ne valutiamo gli esiti

a due giorni dalla scadenza dell’ordinanza ne valutiamo gli esiti intervistando i consiglieri Cristiano Pasero del XX Municipio e Ludovico Todini del Comune di Roma.

ordinanza-antivetro.jpgEntrata in vigore ai primi di Luglio, il 15 Settembre è scaduta l’ordinanza antivetro, emessa dal Prefetto di Roma, che prevedeva il divieto di vendita per asporto di qualsiasi bevanda, in lattina e in vetro, nelle serate  di venerdì, sabato e domenica nel centro storico, a S.Lorenzo, a S.Giovanni , ad Ostia oltre che nel XX Municipio nel quale il provvedimento si applicava a Piazza Ponte Milvio e vie adiacenti e nell’area del Foro Italico. E’ servita ? Quali conclusioni possiamo trarre sia per quanto riguarda il centro di Roma che Ponte Milvio ? Abbiamo posto la domanda al Consigliere Cristiano Pasero, Presidente della Commissione Sicurezza del XX Municipio, ed al Consigliere Ludovico Todini, membro della Commissione Sicurezza del Comune di Roma che, per il ruolo ricoperto, rappresentano un valido punto d’osservazione.

“l’ordinanza antivetro ha prodotto importanti benefici per la sicurezza dei cittadini di Ponte Milvio e dintorni riducendo di molto il fenomeno delle risse che avvenivano con l’utilizzo di bottiglie di vetro – ci ha detto Cristiano Pasero – ma anche il decoro urbano ne ha tratto beneficio, in quanto la maggior parte delle persone erano e sono solite gettare e abbandonare bottiglie di vetro sui marciapiedi e nelle strade. A volte, addirittura, le bottiglie di vetro venivano posizionate sotto le ruote delle macchine provocando alla loro partenza intense e pericolose esplosioni. Ben vengano, dunque, questi interventi volti a controllare e reprimere situazioni di pericolo – ha concluso Pasero – anche se un maggior senso di civiltà e rispetto verso il prossimo e il luogo in cui viviamo garantirebbe una vita migliore per tutti”.

Alquanto analogo il parere di Ludovico Todini. “Posso darvi una risposta duplice: la prima basata sull’esperienza, quindi ciò che ho potuto constatare personalmente durante il periodo estivo, e l’altra su testimonianze di chi quell’ordinanza l’ha dovuta garantire, ovvero far rispettare. In entrambi i casi il dato finale mi sembra possa convergere in modo univoco. Nel centro di Roma si è avvertito un miglioramento generale anche se il degrado non ha cessato di esistere come per incanto. Anche la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine in genere hanno lavorato egregiamente cercando di prevenire (il sol fatto di essere costantemente presenti nelle zone coinvolte ha rappresentato una efficace forma di deterrenza) ed  applicando in molti casi le sanzioni previste. La percezione d’insieme, a due giorni dalla scadenza dell’ordinanza, è che la situazione originata dalla stessa è sembrata essere tendenzialmente migliore rispetto agli anni precedenti. Rimane a mio avviso – chiude Todini – la questione del senso civico e dell’autocontrollo, indipendentemente dall’età, che dovrebbe segnare la differenza tra le bestie e le persone. Intendo dire che, quando si oltrepassa il tasso fisiologico di inciviltà, c’è da occuparsene prima di tutto in termini di educazione”.

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