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Via Flaminia, ANAS accelera sulla rotatoria

In Commissione Mobilità illustrato il progetto esecutivo. Accantonata l'ipotesi del semaforo intelligente, i comitati: «Ora dalle parole si passi ai fatti»

infrazioni in via flaminia
Manovra vietata effettuata quotidianamente su via Flaminia
ArsMedica

Parrebbe essere in dirittura d’arrivo la soluzione per mettere in sicurezza gli accessi al supermercato e alla clinica privata lungo via Flaminia Nuova all’altezza del civico 276.

Nel corso della Commissione Mobilità capitolina ANAS ha infatti illustrato lo stato della progettazione della rotatoria destinata a sostituire l’ipotesi del semaforo intelligente di cui si era parlato nei mesi scorsi.

E, soprattutto, ha indicato per la prima volta una possibile tempistica: apertura del cantiere ai primi di settembre.

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La novità è emersa durante la seduta presieduta da Giovanni Zannola, alla presenza dell’architetto Ernesto Triunveri per ANAS, del vicepresidente del Municipio XV Alessandro Cozza, del presidente della Commissione Mobilità del Municipio XV Giovanni Forti e dei rappresentanti dei comitati cittadini Stefano Simonelli e Cristina Tabarrini.

ANAS: il semaforo non è la soluzione

Nel corso della riunione l’architetto Ernesto Triunveri ha spiegato che la soluzione semaforica è stata valutata ma successivamente accantonata.

Secondo ANAS, infatti, un impianto semaforico lungo una strada statale caratterizzata da elevati flussi di traffico rischierebbe di incidere negativamente sulla circolazione, soprattutto nelle ore di punta.

L’ente si è quindi orientato verso la realizzazione di una rotatoria.

«Siamo in una fase di progettazione esecutiva, abbiamo già avuto interlocuzioni con l’Ente Parco di Veio che ci ha dato la massima disponibilità per una piccola porzione di area da espropriare, mentre tutta la rotatoria verrà realizzata per il 90% su sedime esistente, per cui grosse problematiche non ce ne sono».

Cantiere entro settembre

È probabilmente questo il dato più importante emerso dalla Commissione. ANAS ritiene infatti di poter completare la progettazione in tempi brevi.

«Noi stiamo tentando di chiudere la progettazione nel più breve tempo possibile per partire con i lavori entro l’estate. Ritengo che per i primi di settembre, salvo complicazioni, si potrà aprire il cantiere della rotatoria».

Una prospettiva che, se confermata, porterebbe finalmente una risposta concreta a una situazione segnalata da anni da residenti, automobilisti e comitati. Previsto anche il completamento del marciapiede.

Secondo quanto illustrato da ANAS, la realizzazione della rotatoria consentirebbe infatti di completare anche il breve tratto di marciapiede oggi mancante lungo la via Flaminia.

Un’opera apparentemente secondaria ma importante per la sicurezza, considerato che chi raggiunge a piedi il supermercato o la clinica è oggi costretto a percorrere alcuni metri praticamente a ridosso delle auto.

Una prescrizione rimasta lettera morta

La vicenda arriva però da lontano.

Come già raccontato da VignaClaraBlog.it, prima ancora dell’apertura del supermercato la Polizia Locale aveva prescritto l’adozione di provvedimenti idonei alla disciplina del traffico nell’area subordinando la loro realizzazione all’ok all’apertura.

Una richiesta chiara, finalizzata a prevenire proprio le criticità che negli anni successivi si sono puntualmente manifestate. Eppure quella prescrizione non ha mai trovato concreta attuazione.

Da allora il problema degli accessi sulla via Flaminia è rimasto irrisolto, mentre residenti e automobilisti hanno continuato a segnalare situazioni di pericolo e manovre spesso difficoltose per l’immissione sulla consolare.

I comitati continuano a preferire il semaforo

Di diverso avviso i rappresentanti dei comitati cittadini.

Sia Stefano Simonelli, presidente del Comitato Cittadini Attivi XV Municipio, sia Cristina Tabarrini, presidente del Comitato Cittadino Vigna Clara, hanno ribadito la propria preferenza per una soluzione semaforica.

Secondo i comitati, un semaforo intelligente attivato soltanto in presenza di veicoli in uscita sarebbe più rapido da realizzare e troverebbe precedenti analoghi anche su altre strade statali.

Nel dibattito è stato richiamato in particolare il caso del semaforo esistente sulla via Cassia all’altezza dell’ospedale San Pietro che serve appunto solo a discipliare entrata e uscita.

I rappresentanti dei comitati hanno inoltre espresso dubbi sulla compatibilità della rotatoria con l’attuale configurazione dell’area e sui tempi effettivi necessari alla sua realizzazione.

Il confronto in Commissione

Nel corso della seduta il presidente della Commissione Mobilità del Municipio XV, Giovanni Forti, ha espresso la propria netta contrarietà alla soluzione semaforica, sostenendo che non si possa pensare di rallentare una strada statale per favorire l’accesso a strutture private.

Una posizione alla quale Giovanni Zannola ha replicato osservando che, quando si parla di sicurezza stradale, ogni valutazione dovrebbe prescindere da impostazioni ideologiche.

L’argomento ha inevitabilmente alimentato il dibattito. Anche perché lungo la stessa via Flaminia, dopo qualche centiano di metri esiste da anni un impianto semaforico che regola l’attraversamento pedonale degli ospiti di un campeggio privato. Dunque un precedente esiste.

«Ora contano i fatti»

Pur continuando a esprimere perplessità sulla rotatoria, i rappresentanti dei comitati guardano con favore alla prospettiva di tempi finalmente certi.

«Prima come residenti e poi come rappresentanti dei comitati, vi diciamo che se la dichiarazione di intenti sarà tradotta in azioni concrete, potremo ritenerci soddisfatti. Ovviamente saremo vigili e pronti a fare di nuovo rumore laddove si dovessero presentare ritardi nella messa in atto delle azioni enunciate», dichiarano Stefano Simonelli e Cristina Tabarrini.

Semaforo o rotatoria, la questione che residenti e automobilisti attendono di vedere risolta non è cambiata: mettere in sicurezza uno dei punti più critici della via Flaminia e farlo nel più breve tempo possibile.

Claudio Cafasso

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4 COMMENTI

  1. Non capisco perché il semaforo non può essere la soluzione: cento metri prima ce ne è un altro all’incrocio con via Tuscania. Il nuovo semaforo potrebbe essere sincronizzato con quello già esistente.

    • Concordo. Troppo facile, senza dover fare studi di fattibilità e lavori complessi (e magari anche più economico).
      Sarei curioso di capire come potranno fare le auto in uscita dalla clinica a immettersi sulla Flaminia in ora di punta, quando ti ritrovi quelli che piuttosto che agevolare l’ingresso ti vengono addosso accelerando con la bava alla bocca. Figuriamoci con una rotatoria, generalmente alla francese, dove la precedenza ce l’ha chi arriva da sinistra e non chi si immette da destra.

  2. In riferimento all’articolo vorrei fare una precisazione laddove si parla della posizione dei comitati che, cito, “continuano a preferire il semaforo intelligente” e la precisazione è questa: i comitati in quanto portavoce delle cittadine e dei cittadini hanno espresso un parere e hanno suggerito una soluzione che avrebbe accelerato il processo di messa in sicurezza di questo tratto di strada rimettendo la decisione finale agli addetti ai lavori e, in questo caso, ad Anas. Ovviamente la posizione dei comitati prescinde da posizioni ideologiche che semmai appartengono ad altri ed è espressa solo ed esclusivamente per il bene della collettività. Ciò detto, se Anas, dopo aver ereditato da Astral la gestione del tratto di strada incriminato, ha deciso dopo quasi 15 anni dalla prima richiesta da parte di un privato di creare una rotatoria avrà sicuramente fatto tutte le dovute considerazioni e di questo ne siamo soddisfatti. Ci auguriamo che i lavori comincino secondo la tabella di marcia enunciata senza ulteriori intoppi o lungaggini burocratiche.

    Cristina Tabarrini
    Presidente Comitato I Quartieri dei Vigna Clara e Dintorni

  3. w le rotonde ! essenziale! i semafori non servono a nulla e rischiano di bloccare ancora di più il traffico surreale che cè tutti i giorni sulla flaminia, peggiorato da quando hanno messo il semaforo pedonale all’altezza del camping, servono rotonde anche a corso di francia e sulla cassia all’incrocio con via di grottarossa e allincrocio via cassia nuova via pareto / via fabbroni dove tutti i giorni ci sono incidenti anche mortali! pure ieri sera uno.

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