
Il tratto di via Flaminia Nuova, altezza del civico 276 (supermercato PIM e clinica Villa Claudia), già più volte segnalato per la sua pericolosità da VignaClaraBlog.it e dai comitati cittadini locali, è approdato in televisione.
Questa mattina la trasmissione “Buongiorno Regione” del TGR Lazio ha dedicato un servizio alla situazione, mostrando ancora una volta le stesse manovre vietate che da tempo vengono denunciate: svolte a sinistra in presenza della doppia linea continua, inversioni a U, attraversamenti azzardati che interrompono il flusso del traffico su una delle arterie più trafficate della città.
L’ultimo incidente è di mercoledì 15 aprile: a provocarlo, ancora una volta, un’automobilista che uscendo dal supermercato o dalla clinica (non è stato appurato) ha tagliato la doppia striscia continua per immettersi sulla consolare in direzione centro.
Le immagini andate in onda questa mattina non aggiungono elementi nuovi sul piano dei fatti, ma hanno il merito di confermare quanto già documentato più volte dalla nostra testata: si tratta di comportamenti non occasionali, bensì ripetuti e ormai consolidati, che trasformano quel tratto di strada in un punto critico sotto il profilo della sicurezza.
Brevissimo video tratto dal servizio Rai di questa mattina
Le ipotesi annunciate da ANAS
La novità arriva dalle dichiarazioni rilasciate nel servizio da un rappresentante di ANAS, l’ente competente per la gestione della via Flaminia, che ha indicato due possibili soluzioni attualmente allo studio.
La prima è l’installazione di un cosiddetto “semaforo intelligente”, la seconda la realizzazione di una rotatoria.
Si tratta, al momento, di ipotesi. Non sono stati forniti dettagli progettuali né indicazioni sui tempi, ma il fatto stesso che vengano indicate soluzioni rappresenta un primo segnale di attenzione su una criticità che, finora, è rimasta sostanzialmente irrisolta.
Tra le due opzioni, quella del semaforo intelligente è probabilmente la più immediata, ma anche la meno probabile. Un semaforo su una strada statale frequentata da migliaia di pendolari su quattro ruote nelle ore di punta del mattino e del pomeriggio fa sorgere un bel grappolo di perplessità.
Diverso il discorso per la rotatoria, che rappresenterebbe un intervento strutturale in grado di riorganizzare completamente i flussi di traffico.
Una soluzione di questo tipo consentirebbe di eliminare le svolte dirette e di ridurre in modo significativo il rischio di manovre azzardate, ma comporta inevitabilmente tempi più lunghi, sia in termini di progettazione che di realizzazione, oltre a una verifica concreta degli spazi disponibili.
Un problema noto da oltre due anni
Al di là delle ipotesi, resta un dato difficilmente aggirabile: il problema è noto da tempo.
Sono passati oltre due anni e mezzo dall’apertura del supermercato e già in fase autorizzativa era stata evidenziata la necessità di intervenire per impedire o regolamentare le svolte a sinistra, ritenute pericolose.
Anzi, a dirla tutta, la Polizia Locale aveva posto questo intervento come conditio sine qua non, ma è rimasto ignorato. Nel frattempo, come più volte documentato, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata.
Le immagini del servizio RAI lo confermano: le infrazioni continuano, e continuano a rappresentare un rischio concreto per chi percorre quel tratto di via Flaminia.
Ora servono tempi certi
Il passaggio televisivo segna un’evoluzione importante, perché porta la questione fuori dall’ambito strettamente locale e la colloca all’attenzione di un pubblico più ampio. È dunque un passaggio che può contribuire ad accelerare il percorso decisionale.
Ma tra l’indicazione di una soluzione e la sua realizzazione esiste ancora una distanza significativa. E’ quel mare che separa il dire dal fare, e quando di mezzo c’è anche la burocrazia quel mare diventa un oceano.
Per questo, accanto alle ipotesi annunciate, ciò che oggi appare drammaticamente necessario è un elemento ulteriore: tempi certi, scanditi, scolpiti.
Perché su via Flaminia, in quel punto, il problema non è più da definire. È già evidente. E continua a ripetersi, ogni giorno. Finché non accadrà qualcosa di tragico.
Claudio Cafasso
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La pericolosità dei comportamenti degli automobilisti, e dei motociclisti, è evidente e necessita di una soluzione definitiva. Poco si parla invece della situazione della strada: la Flaminia, così come le altre consolari, è perennemente bloccata da un fiume di auto che entra in città la mattina e ne riesce dal primo pomeriggio fino a sera. In uno sviluppo che cerca di attuare la “città dei 15 minuti”, in cui tutto (o quasi) è raggiungibile in 15 minuti, gli utenti delle consolari romane sperano di riuscire a percorrere pochi metri in 15 minuti. Andrebbe ripensato l’uso delle strade esistenti, programmata la realizzazione di alternative di percorrenza e la messa a regime di un servizio di trasporto pubblico efficiente, non come il “trenino” Roma-Viterbo, unica possibile alterativa all’automobile, che è quanto di più inefficiente ed inaffidabile ci sia. Certo non aiuta la decisione di estendere la “fascia verde” (proprio tra Flaminia e Salaria) sino ad oltre il GRA, includendo persino il parcheggio della stazione Saxa Rubra, che era nato proprio come parcheggio di scambio in cui lasciare l’auto entrando a Roma per poi proseguire con il mezzo pubblico.
A proposito delle condizioni della via Flaminia, ci sarebbe da chiedersi e se quando l’ANAS intende intervenire per la potatura ( intensiva) delle essenze arboree che separano le due carreggiate, nel tratto compreso tra Labaro e via Grottarossa. In passato tale intervento di manutenzione aveva una cadenza annuale, mentre credo di non sbagliare dicendo che lo scorso anno non si è verificato alcun tipo di lavoro e a tutt’oggi la situazione è immutata, a scapito della sicurezza e del pericolo di incendi lungo le carreggiate.
Buongiorno,il semaforo o la rotatoria creerebbe un imbuto che aggreverebbe ancora di piu’ l’intensa fila di auto in uscita che gia’ oggi c’e da anni ed in entrata a Roma.
L’unica soluzione e’ chiudere il supermercato che non doveva essere aperto e che la responsabilita’ e’ del XV MUNICIPIO. PUNTO
ROTONDE ! servono rotonde come hanno realizzato alla Giustiniana con ottimi risultati . altri semafori sulla Flaminia ? sarebbe da spararsi . servono rotonde. a via cassia angolo via di grottarossa, li sulla flaminia, a corso francia e a via cassia nuova incrocio via fabbrono e via pareto.
Semaforo o rotatoria? Soldi pubblici spesi per un problema creato da privati, con il rischio di intasare ulteriormente una arteria già caotica di per se. Meglio prolungare lo spartitraffico con i Jersey, soluzione rapida, economica ed efficace.
Mi consenta esser franco egregio Roberto Minnoni, ma quante volte ancora intende scrivere questa sciocchezza ? Chiudiamo il supermercato e mandiamo a spasso i lavoratori ? E tanto che ci siamo chiudiamo pure la clinica ? E tutto questo affinché lei non abbia disturbo . Bah….
Correggo: l’ultimo incidente lì è del 16 aprile.
Un motorino si è trovato davanti un’auto che usciva attraversando la doppia striscia continua.
Condivido la LOGICA proposta del Sig Albik. Non mettiamo un ulteriore tappo alla circolazione con dispendiose rotatorie.