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Flaminia, apre un nuovo PIM. Ma c’è un problema di viabilità

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A una manciata di metri dalla fine di Corso Francia sta per aprire un nuovo grande supermercato. “Via Flaminia Nuova 276. Dal 4 novembre apre PIM“. Lo si legge un po’ ovunque sui manifesti affissi a Roma Nord, lo si legge anche in Rete.

C’è voluto un bel po’, ma ora la nuova struttura è pronta al civico 276 di via Flaminia Nuova, in quell’ampio bacino sotto il livello stradale confinante da un lato con la clinica Nuova Villa Claudia e dall’altro con i campi di calcio della parrocchia San Gaetano.

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Il nuovo supermercato. 1400 mq

Il nuovo supermercato sarà ampio circa 1400 metri quadri e dotato di un vasto parcheggio. Andrà a porsi a servizio di un bacino di utenza molto ampio, basti pensare che nei quartieri Farnesina, Vigna Clara, Fleming e Corso Francia vivono circa 30mila persone.

Ovvio, sarà in concorrenza con gli equidistanti Conad a Vigna Clara, a poco più di un migliaio di metri, CTS sulla Cassia ‘Antica’, a meno di 1400 metri, e il Carrefour del centro Euclide a soli mille metri esatti. Solo per citare i brand più noti.

E’ scontato che a beneficiare di questo scenario saranno i consumatori dato che la concorrenza è un forte stimolo per le imprese commerciali a migliorare la qualità dei beni riducendo nel contempo i prezzi.
Ben venga dunque il nuovo PIM, la cui apertura servirà pure ad accendere i riflettori su un problema di viabilità annoso che ora però rischia di implodere.

Un problema di viabilità

Chi conosce la zona sa bene che chi vorrà entrare al supermercato venendo da fuori Roma e chi invece vorrà uscirne dirigendosi verso Corso Francia non avrà vita facile perché via Flaminia Nuova è divisa in due carreggiate separate da un muro insuperabile: la doppia striscia continua.

Un problema annoso, dicevamo, già sofferto dai frequentatori della clinica privata ma che dal prossimo 4 novembre rischia di ingigantirsi a dismisura visto che il numero quotidiano degli utenti di un supermercato è nettamente e di gran lunga superiore a quello di una struttura sanitaria privata.

Ed è proprio per questo che i funzionari del XV Gruppo della Polizia Locale, in sede di Conferenza dei Servizi, lo scorso settembre hanno chiesto una rigorosa prescrizione.
Per i non addetti ai lavori, la Conferenza dei Servizi è quel tavolo a cui siedono tutti gli attori coinvolti in un processo decisorio amministrativo. Nel caso in questione a partecipare erano il Campidoglio, il Municipio XV, la Polizia Locale di Roma, l’Ente parco Veio nel cui territorio ricade quell’area, la Regione Lazio, i Vigili del Fuoco e l’Anas, sotto la cui competenza ricade via Flaminia Nuova.

Condizione fondamentale per l’apertura

Ebbene, in quella sede la Polizia Locale ha chiesto come condizione fondamentale a tutela della pubblica incolumità “la realizzazione, prima dell’inizio delle attività di vendita del supermercato, di opere strutturali su via Flaminia Nuova mirate a regolamentare o impedire la svolta a sinistra (sia in entrata che in uscita dalla struttura)”, svolta a sinistra che “aggraverebbe in maniera esponenziale il serio pericolo di incidenti già presente in quel punto“.

Una conditio sine qua non, dunque, per risolvere un problema  di viabilità e di mancanza di sicurezza già presente da anni. Ma che tipo di opere? A carico di chi, Anas, Comune, o proprietà del supermercato?

La soluzione potrebbe essere una rotatoria ma trattandosi di strada statale i tempi non sarebbero così brevi e, a quanto si sa, pare che Anas abbia storto il naso di fronte a tale richiesta.

La proposta del Municipio XV

Ecco perché da parte del Municipio XV è stato proposto di declassare il tratto di via Flaminia Nuova compreso tra il km 7+000 e il km 7+300 da statale a comunale nel presupposto che con questo passaggio i tempi di realizzazione di una rotatoria potrebbero essere più brevi. La declassificazione ha avuto già l’ok dell’Anas e della Polizia Locale.

Passi successivi

Resta ora da vedere quali saranno i passi successivi, perché qualcosa deve esser pur fatto. Inimmaginabile pensare che chi, uscendo dalla clinica e/o dal supermercato e dovendo andare in direzione centro, abbia come unica soluzione quella di percorrere via Flaminia fino al primo cavalcavia utile per l’inversione di marcia e tornare indietro.
Un per l’altro sono 4 km, percorsi nelle ore di punta si traducono in una bella manciata di minuti in fila, di stress e di smog.

Qualcuno potrebbe dire: lasciate la macchina a casa e al PIM andateci a piedi. Camminare fa bene alla salute e non inquina. Già, una bella idea. Peccato lungo la Flaminia ci siano tratti senza marciapiede e laddove esistono sono malandati e occupati dai cassonetti.

Dunque, che fare? E in questo scenario, quale potrebbe essere il contributo della PIM alla sicurezza dei suoi prossimi clienti? Avremmo voluto chiederlo alla Buscaini Angelo srl, società proprietaria della catena PIM. Lo scorso 20 ottobre abbiamo chiesto un’intervista ma a oggi non abbiamo avuto ancora risposta.

Claudio Cafasso

Aggiornamento

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29 COMMENTI

  1. SIAMO ALLA FOLLIA PURA !!!
    ecco cosa era quella faraonica costruzione sotterranea che tutti noi che percorriamo la Flaminia ogni giorno, la mattina e la sera abbiamo visto costruire, si avete capito bene…. abbiamo visto con i nostri occhi….in quanto in quel punto della Flaminia si procede la mattina in ingresso a Roma ad una velocità di 5 Km/h e la sera al rientro in direzione GRA alla velocità di 0 Km/h ora poichè si sta perennemente fermi !!! … e quindi abbiamo avuto modo di guardare da vicino i lavori , chiedendoci chissà forse sarà un parcheggio per la Clinica.
    Chi è stato quel “genio” che ha autorizzato la nascita di un Centro Commerciali in quella zona ?
    E’ follia pura pensare che ora ci sarà una struttura commerciale del genere accanto alla Clinica !!!
    Credo assolutamente , e non scherzo , che sia assolutamente necessario ed urgente avviare una “Azione legale collettiva da intraprendere da singoli gruppi di cittadini automobilisti pendolari , vittime di raggiri, soprusi, disservizî, ecc., al fine di ottenere un risarcimento per i danni morali e materiali subiti da parte degli Enti o delle società responsabili ” : una vera e propria class actions !!!
    Ma qualcuno si rende realmente conto del DANNO gravissimo che si arreca a tutti quei cittadini pendolari che da anni subiscono il traffico sulla Flaminia , in entrata la mattina e in uscita la sera , i quali già subiscono gli enormi disservizi di un pessimo servizio ferroviario della Ferrovia Roma Nord e di un parcheggio di scambio quale quello di Montebello in stato di abbandono totale , e quindi costretti ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti per andare a lavorare a Roma.
    PAZZESCO TUTTO CIO’ – FOLLE AVERE DATA AUTORIZZAZIONE A TALE STRUTTURA IN QUEL PUNTO – IMPENSABILE ACCETTARE SUPINAMENTE L’ENNESIMO SUPRUSO A SCAPITO DEL TRAFFICO PENDOLARE DELLA FLAMINIA – NON RESTA ALTRO QUINDI : CLASS ACTIONS SUBITO !!!
    Ing. Alessandro D’Armini

    • La domanda fondamentale è: quale o quali organismi pubblici hanno concesso l’autorizzazione a realizzare tale struttura e la successiva apertura? Si sono dimenticati del blocco totale della circolazione avvenuto a Roma Nord anni fa in occasione dell’annunciata apertura, a Ponte Milvio di un punto vendita di una nota catena di prodotti di consumo?

  2. In un paese civile prima di autorizzare si pensa alla viabilità. Da noi, invece, il comune fa subito cassa poi si vedrà .
    Senza speranza

  3. E’ un Supermarket che nasce male per il disagio riportato più sopra. Inoltre nella zona sono diversi i Supermercati di un certo peso. Oltre a quelli già elencati vanno ricordati che in via Due Ponti ce ne stanno altri due che sono della Doc (prodotti Coop) ed altro aperto da non tantissimi mesi che è Gros, stessa catena della CTS e non comportano i disagi più sopra elencati.

  4. Mi piacerebbe conoscere un giornalista degno di questo nome che sarebbe interessato a realizzare un’inchiesta, corredata di nomi e cognomi, per scoprire chi é “quel genio” o “quei geni” che hanno autorizzato la realizzazione di un nuovo supermercato, in una zona già enormemente congestionata dal traffico, senza nessun criterio sulla viabilità, oltre a voler richiedere al comando della Polizia Municipale il perché negli incroci di Corso Francia e Via Flaminia Nuova le figure dei vigili sono ai più sconosciute da tempo immemore.
    Esiste un giornalista del genere? Se sì si faccia vivo.

  5. Storie che si ripetono
    Alla confluenza di via Cortina D’Ampezzo e di via dell’Acqua Traversa su via Cassia Antica, in passato fu aperto l’accesso a 2 supermercati. A circa 50 metri recentemente è stato aperto l’accesso ad un grande nuovo complesso residenziale, malgrado ci fossero state assicurazioni che l’ingresso sarebbe stato aperto su via Misurina per evitare ulteriori aggravi al traffico. E alla confluenza non esistono né marciapiedi degni di tale nome né strisce pedonali!
    Guido Borsetti

    • Non mi pare ciò abbia ingenerato disastri… lo stato dei marciapiedi e della segnaletica stradale (orizzontale e verticale) non dovrebbe avere nulla a che vedere con le attività commerciali che si aprono.

  6. Sono perfettamente d’accordo con tutte le obiezioni ; vivo in questa zona da 70 anni e NON HO MAI SENTITO LA NECESSITA’ DI UN ULTERIORE SUPERMERCATO DATA LA PRESENZA DI CTS CONAD CARREFOUR ECC OLTRE AI VARI EXPRESS RAGGIUNGIBILI COMODAMENTE A PIEDI E/O IN MACCHINA che dava una risposta più che esaustiva alle esigenze alimentari del quartiere; già Villa Claudia era in posizione infelice e pericolosa per chi deve rientrare verso il centro, con il nuovo esercizio tale rientro dovrà essere CATEGORICAMENTRE PROIBITO – pena il blocco totale del traffico veicolare – e gli utenti quindi dovranno essere costretti a proseguire verso il prossimo svincolo per l’inversione di marcia, spero con risultati dissuasivi dalla frequentazione del nuovo esercizio ! In ogni caso la via Flaminia, già impraticabile dalle 16 alle 18, diventerà un percorso penosamente lento considerata l’affluenza delle auto dirette e in uscita dal futuro PIM!!!!! E non ci si accusi di essere intolleranti verso le novità dal momento che troppo spesso COME IN QUESTO CASO si tratta di iniziative demenziali tese unicamente a fare soldi privati a spese dei disgraziati cittadini di questa città sempre più affogata in centro dal turismo e in periferia dal traffico insopportabilmente caotico!

    • In 70 anni molte cose sono cambiate, a cominciare del numero di abitanti… davvero si pensa che dietro ad un investimento del genere non ci sia un business plan approfondito?

  7. Buongiorno purtroppo in quel tratto stradale negli anni sono accaduti moltissimi incidenti anche mortali la vedo dura fare una rotatoria anzi ci vorrebbe uno spartitraffico centrale perché quando è libero lì si corre parecchio l alternativa sarebbe riaprire la strada vicino alla clinica veterinaria un po’ più avanti

    • In attesa dell’ipotizzata rotatoria si potrebbe continuare il guard rail spartitraffico che inizia poco più avanti uscendo da Roma.

      • A si e’ proprio il guard rally che fa’ il traffico tutti i giorni,lei sicuramente non ci abita i suoi consigli se li tenga per la zona dove abita Lei.

        MINNONI ROBERTO.

        • Non capisco come la presenza dello guard rail rallenti il traffico.. A meno che per fare prima non si cammini sulla corsia dell’opposto senso di marcia…

        • @Roberto
          abito in zona da oltre 40 anni.

          I suoi commenti sul guard rally che in effetti si scrive Guard Rail se li tenga per lei

        • Guard Rail o New Jersey. Scelga lei. Il risultato importante è di impedire, in attesa di una soluzione definitiva, la svolta a sinistra a chi esce dal Pim e a chi entra provenendo da fuori Roma.

          Se ha altre soluzioni si faccia avanti.

          • rotonda lunga, l’ho scritto se vogliono la fanno in breve tempo di notte se mettono i guard rail non li leveranno mai piu ! come sulla salaria i new jersey o altri punti… su…come le alberature su via flaminia nuova..promesse son passati anni… non c’è piu un albero! esiste anche l’estetica e la vivibilità.

  8. Buongiorno,il Municipio xv ha aggravato le problematiche del traffico a Via Flaminia nuova ai residenti,con l’apertura PM che non doveva permettere adesso addirittura fare la rotatoria in una strada a scorrimento veloce aggravando il traffico con conseguenze che si possono immaginare e la qualita’ dell’aria che si fa’ finta di combattere,queste sono le
    politiche del Municipio Xv che se ne frega dei cittadini,la zona e’ sempre sporca e solo gra,ieri ai volontari del Comitato di quartiere si cerca di dare un po’ di decoro al quartiere.
    GRAZIE PRESIDENTE TORQUATI GRAZIE.

    • Egregio, intanto si calmi. Chi le ha detto che è stato il nostro municipio ad autorizzare l’apertura, non potrebbe essere stato il Comune ? A quanto capisco dal suo intervento, egregio Roberto, a lei dei possibili incidenti un quel punto non gliene frega niente, mi passi il francesismo, a lei interessa solo avere una strada a scorrimento veloce (veloce la Flaminia ? ahahahah!) dove poter scatenare il suo bolide. Stia bene Roberto, e tolga il piede dall’acceleratore quando passa di lì.

  9. La rotonda lunga come quella da Giustiniana è l’unica soluzione oltre il sotto passaggio per risolvere il problema . Rimuovendo così anche i semafori a quell’incrocio . Una rotonda lunga . La cosa peggiore ( illegale all’estero ) e più pericolosa ed antiestetica che c’è sono i guard rail o i New Jersey come hanno messo sotto al ponte di corso francia . Dovrebbe esistere anche la questione estetica in una città come Roma . Sottopassaggi e rotonde sono le uniche soluzioni in questi casi . E comunque potevano farlo questa estate invece di aspettare l’apertura .

  10. Le regole della viabilità ci sono, la gente non le rispetta, le autorità preposte non le fanno rispettare e la colpa sarebbe del supermercato? Non capisco, mi sono perso qualche passaggio?

  11. Certo che qualunque soluzione sarà scelta non c’è il tempo di realizzarla, prima dell’apertura.
    Mettiamoci il cuore in pace e consoliamoci con il fatto che Fiorello è tornato nel XV Municipio. Grazie Torquati per esserci riuscito.

  12. Che io sappia La proprietà era stata acquistata oltre 10 anni fa. Il supermercato non era mai stato autorizzato. Poi d improvviso ora.. L AUTORIZZAZIONE…. ❗

  13. Comune, XV^, Regione, VV.FF., o chicchessia che ha espresso parere favorevole per l’apertura del PIM, sbagliano o hanno sbagliato. NON APRITE L’ATTIVITÀ prima di risolvere il problema. Credo che l’unica alternativa sia di COSTRUIRE UN SOTTOPASSO per chi viene da Fuori Roma e chi deve riprendere la Flaminia in Direzione Centro Roma. Altre soluzioni sono tutti rattoppi alla romana: EVITIAMOLI

  14. Una rotatoria in quel punto significherebbe traffico bloccato per sempre. Forse nessuno si rende conto che grandi superfici di vendita come ipermercati o centri commerciali sono il male assoluto in fatto di viabilità. Da quando esiste Porta di Roma (2007/08) il tratto di raccordo che va dal Sant’Andrea alla Salaria è -perennemente- congestionato.
    Peraltro la concorrenza tra supermercati a Roma Nord è una favoletta: hanno prezzi spesso sproporzionati, sempre allineati in alto senza alcuna convenienza per il consumatore.

  15. Sarebbe opportuno a questo punto sospendere l’apertura fino alla realizzazione del sottopasso. Gli avvocati anti ferrovia insegnano.

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