Home CRONACA “Cuori in Memoria”, a Labaro ricordate otto giovani vittime della strada

“Cuori in Memoria”, a Labaro ricordate otto giovani vittime della strada

panchina cuori in memoria
Galvanica Bruni

Organizzata dall’associazione Fare Futuro Insieme, si è svolta questa mattina, al parco Marta Russo di Labaro, la prima edizione di “Cuori in Memoria”.

Vi hanno partecipato circa duecento persone, che hanno voluto stringersi, in un abbraccio simbolico, intorno agli alberi piantati all’interno del parco per dire “basta vite spezzate troppo presto. Basta famiglie distrutte da tragedie che si potevano evitare”.

L’iniziativa è stata dedicata a otto ragazze e ragazzi vittime della strada. Morte mentre andavano a piedi. Morte in sella ai loro scooter.
Vittorio Trombetti, 19 anni, morto nel 2016 in via Cassia Antica preso in pieno da un’auto.
Elena Aubry, deceduta nel maggio 2018 in un incidente in moto in via Ostiense.
Luca Tosi Brandi, deceduto il 12 dicembre 2018 in via del Labaro per una buca non richiusa.
Camilla Romagnoli e Gaia von Freymannuccise a Corso di Francia alla Vigilia di Natale del 2019 mentre attraversavano la strada.
Zakaria El Bendary, morto nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2021 a Labaro in sella al suo scooter.
Leonardo Lamma, morto a 19 anni a Corso Francia il 7 aprile del 2022 per causa palese con indagini appena chiuse.
Gabriele Sanginetotravolto a Labaro il 19 ottobre del 2023 mentre attraversa via Flaminia sulle strisce.

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Otto vite spezzate che non si vuole siano solo un numero. “Siamo qui per loro, perché non siano numeri in una statistica che continua a salire”, ha detto il fratello di uno di loro. “Abbiamo piantato alberi, ma non basta piantare ricordi. Dobbiamo piantare cambiamenti. Dobbiamo trasformare la rabbia in azione, il dolore in forza e fare in modo che chi ha il potere di cambiare le cose non possa più voltarsi dall’altra parte. Dobbiamo pretendere strade sicure, rispetto e giustizia”, ha concluso.

“Quello di oggi – hanno detto gli organizzatori – non è un traguardo ma l’inizio di un percorso che auspichiamo possa contribuire a tenere viva l’attenzione e sensibilizzare la cittadinanza e le Istituzioni, tutte, sulla sicurezza stradale, partendo proprio dal ricordo delle tante, troppe giovani vittime innocenti”.

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