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Valle Muricana sul piede di guerra: no all’antenna

antenna valle muricana
foto di repertorio

Di nuovo sul piede di guerra i residenti di Valle Muricana che, ormai dal 2015, si oppongono alla costruzione di un’antenna radio base nel pieno centro abitato, in un’area già provata dall’elettrodotto di Santa Lucia e dai tralicci della corrente che raggiungono 220 kw di potenza.

La tensione si è acuita nell’ultima settimana, con il ripresentarsi della vicenda nonostante la sua archiviazione a settembre 2017.

Si torna così a parlare della famosa “antenna di valle muricana“, visto che la  Ericsson telecomunicazioni spa il 12 settembre 2017 ha imboccato la via del ricorso al Tar. Ricorso che la stessa ha vinto con sentenza del 13 febbraio 2018, potendo quindi a pieno titolo costruire l’antenna che tanto fa discutere.

Via Viadanica, venti di ribellione

La vicenda giudiziaria è complicata e prende le mosse quando il Dipartimento capitolino PAU annunciò appunto nel 2017 di aver archiviato la richiesta d’installazione della compagnia telefonica, non avendo la stessa presentato un supplemento di documentazione. Per gli abitanti la storia si ferma qui, ma da allora le sorti sono cambiate notevolmente, visto che il TAR annulla l’archiviazione e consente alla società di andare avanti con la programmazione dei lavori per l’installazione dell’antenna.

E che qualcosa bolla in pentola i residenti di Valle Muricana, ormai sul chi va là, lo capiscono proprio in questi ultimi giorni, già da martedì 4 settembre. Perché c’è un mezzo pesante in via Viadanica? La rivelazione arriva poche ore dopo: lì, all’interno di un terreno privato, stando all’accordo preso in totale riservatezza nel lontano 2014 fra il proprietario e la Ericsson (accordo di cui è impossibile chiedere l’annullamento, stando alla Legge Gasparri), sorgerà l’antenna radio base di 35 metri.

La risposta degli abitanti è fulminea. La mattina del 5 settembre, alle prime luci dell’alba, si fanno trovare sul terreno dove dovrebbe sorgere la SRB, decisi a impedirlo. La popolazione occupa via Viadanica con i propri veicoli e protestando animatamente, costringendo i tecnici a rimandare i lavori.

Fra vecchi e nuovi disguidi

Un intervento che, a dire il vero, è tutt’altro che una sorpresa per l’amministrazione municipale. Come fedelmente agli atti, il XV Municipio era a conoscenza dell’inizio lavori tanto da rilasciare la concessione temporanea di occupazione del suolo pubblico alla Sites Srl, autorizzando così le fasi successive nella costruzione dell’antenna di cui si conosceva anche la data.

Ma a destare perplessità sono i tempi dilatati con cui viene affrontata la questione dal XV Municipio, vecchia e nuova amministrazione. Non solo perché l’attuale non si adopera per mesi con l’Assessorato capitolino competente per individuare un’area alternativa dove far sorgere l’antenna ma anche perché uno dei motivi ricordati dal TAR per accettare il ricorso della compagnia telefonica è stato la mancata informativa alla collettività da parte della precedente.

A febbraio 2014 la Ericsson chiese infatti al Comune l’ok per la costruzione dell’antenna. E’ il primo atto che dà il via al periodo di 90 giorni entro i quali è possibile fare opposizione oltre i quali scatta il cosiddetto “silenzio assenso”. La pratica dunque procede e l’operatore inizia sul territorio le prime attività propedeutiche. I cittadini se ne accorgono, scattano le proteste e le manifestazioni. Siamo a marzo 2015, e solo allora il sito del  XV dà formale informazione della richiesta di installazione dell’antenna. Ma è troppo tardi, dice il TAR: “… l’adempimento relativo alla comunicazione alla cittadinanza da parte del Municipio non è stato tempestivamente effettuato… il Municipio ha proceduto alla pubblicazione sul proprio sito solo dal 18 marzo 2015”.

Informare, in questi casi, non significa infatti soltanto dare informazione ma consentire di poter fare opposizione nei termini di legge.

E tornando all’oggi, è solo di questi giorni – non avendolo fatto prima, fin dalla pubblicazione della sentenza – la richiesta del XV Municipio di cambiare la destinazione dell’area, di trovare un sito alternativo a quel terreno privato dove incombe l’antenna. La richiesta è del 4 settembre, un giorno prima dell’inizio lavori in via Viadanica. Per quale motivo non ci si è mossi prima? La domanda rimane sospesa, così come lo rimane quella che tanti a Valle Muricana si pongono: perchè il Campidoglio, dopo aver perso al TAR, non è ricorso al Consiglio di Stato?

E spunta l’ipotesi oratorio

L’escamotage per bloccare l’antenna sta tutto in una raccolta firme in atto in queste ore e promossa dal Comitato di quartiere Karol Wojtyla, come spiega il suo Presidente, Erminio D’Agostino. “Stiamo chiedendo la costruzione di un oratorio parrocchiale sul terreno pubblico antistante l’area dell’antenna. In questo modo la stessa dovrebbe sorgere a meno di 100 metri da un luogo sensibile, e ciò non è possibile”.

Un’idea che, secondo la consigliera del Municipio XV Gina Chirizzi, si rivela però molto flebile. “Il piano regolatore di Valle Muricana consente l’espediente per oratori, ospedali, scuole o strutture di questo tipo. Il punto è che difficilmente potrebbe portare a qualcosa, bisognava muoversi per tempo, questa è una soluzione in extremis”.

Il dubbio di fondo infatti è che qualora l’oratorio fosse pure approvato dallo stesso Vicariato, la società telefonica potrebbe appellarsi al fatto che quando ha presentato domanda e progetti nel 2014, o addirittura quando ha vinto il ricorso pochi mesi fa, di oratorio nei pressi del terreno non c’era ombra, nemmeno nelle carte.

E ora?

La data di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico (Ndr: per consentire lo stazionamento della gru che dovrà elevare l’antenna) verrà comunicata prontamente ai cittadini” afferma il Presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli. Dalle carte si evince che il giorno ultimo perchè ciò accada è il 2 ottobre, ciò vuol dire che fino ad allora via Viadanica potrà stare tranquilla?

Avendola pure individuata, altri insistono perchè venga proposta alla compagnia telefonica un’area alternativa e a farlo dovrebbe il XV Municipio e il competente assessorato capitolino. “Non è detto però – sostiene il Presidente della Commissione Trasparenza del XV Municipio, Andrea Imbimboche ciò che per il XV Municipio sia candidabile risulti valido ed equiparabile dalla compagnia telefonica. In tal caso potrebbe respingere l’area e chiederne un’altra”.

Nel frattempo il presidente del Comitato Karol Woytila annuncia un’assemblea pubblica per lunedì 17, alla presenza del presidente del XV, che si terrà dalle 17.30 nel centro anziani di via Pomponesco. Il tema è (ancora una volta): “Valle Muricana non vuole essere stritolata dai campi magnetici“.

Barbara Polidori

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