Home PONTE MILVIO Addio al parcheggio di Largo Maresciallo Diaz, arriva il mercato

Addio al parcheggio di Largo Maresciallo Diaz, arriva il mercato

Nonostante le proteste dei residenti di Largo Maresciallo Diaz, da mercoledì 20 dicembre hanno preso il via i lavori per la realizzazione di un piccolo mercato di ambulanti no food in quello che da decenni è stato un slargo-parcheggio a due passi da Ponte Milvio.

I lavori, conseguenti alla delibera del 5 aprile 2017 del Consiglio del XV Municipio, hanno raggiunto l’apice giovedì 21, svolti sotto il controllo di una pattuglia della Polizia Locale di Roma che da tre giorni presidia l’area H24 per evitare eventuali blocchi da parte dei residenti estremamente contrari a vedersi sottrarre circa 60 posti auto e a trovarsi un mercatino davanti le finestre che, quando operativo, all’alba di ogni mattina farà sentire concretamente la sua presenza.

La piantina ufficiale parla da sola.

piantina-lavori largo maresciallo diaz

La scelta di spostare gli ambulanti dalla piazza di Ponte Milvio è giusta; quella di trasferirli in Largo Maresciallo Diaz è un errore.

Questo il comune sentire dei diretti interessati ma anche degli abitanti e dei comitati cittadini di Ponte Milvio che proprio oggi, sulle pagine del Corriere della Sera, hanno palesemente espresso la loro opinione.

Una decisione presa dalla maggioranza del XV senza considerare alternative.  Via Capoprati, dove ogni domenica si svolge il mercato dell’antiquariato, poteva rappresentarla.

Via Riano, nel cui mercato rionale ci sono una cinquantina di box chiusi, pure. Perchè proprio Largo Maresciallo Diaz? Cui prodest?

Sono queste le domande che hanno posto i residenti recandosi due giorni fa in Municipio. Domande però rimaste senza risposta, come lo fu la lettera che inviarono lo scorso aprile ai vertici del XV e del Campidoglio.

E non è tutto. Perchè domenica 17 dicembre, venuti a conoscenza dell’avvio dei lavori, hanno invitato la giunta del XV a venire il lunedì mattina sul posto per aprire un dialogo mirato – come dichiararono – “a sospendere l’inizio dei lavori e aprire un tavolo tecnico che coinvolga sia i cittadini residenti che gli ambulanti” convinti che insieme avrebbero potuto “trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte”.

Ma nessuno si è presentato. E il giorno dopo i tecnici municipali erano sul posto a prendere le misure.

misure largo maresciallo diaz

A puntare il dito contro l’operazione in atto è anche Daniele Torquati, capogruppo Pd in Municipio XV, dichiarando che “La razionalizzazione degli ambulanti a rotazione a Largo Maresciallo Diaz è un’iniziativa positiva che avevamo iniziato noi, ma oggi il lavoro è portato avanti senza un progetto condiviso con operatori, comitati di quartiere e residenti che giustamente lamentano la sparizione del parcheggio e di oltre 60 posti auto“.

A mancare – sottolinea Torquati – è anche e soprattutto uno studio del territorio. Bisognava percorrere una strada diversa che tenesse insieme le esigenze di un territorio fortemente penalizzato in tema di parcheggi e qualità della vita e la riorganizzazione della presenza ambulante a rotazione sul piazzale“.

Quello che oggi ci si palesa – incalza il caporgruppo PD – è una situazione di tutti contro tutti e di un Municipio che, per far valere la sua idea e alla luce delle proteste legittime dei Comitati di quartiere, impone un presidio di Vigili Urbani h24: un’immagine pessima per l’istituzione municipale che porta a casa un solo risultato, ovvero l’incapacità di confrontarsi con i cittadini e di valutare ogni alternativa possibile“.

Come suggerito dai residenti di Largo Maresciallo Diaz, anche secondo Torquati le postazioni degli ambulanti potevano essere collocate nelle vicinanze di via Riano, consentendo di rilanciare il mercato di Ponte Milvio, di garantire spazi lavorativi agli ambulanti e di assicurare uno spazio adeguato alle esigenze di parcheggio dei residenti di Largo Diaz per tutto il giorno e non solo dopo le 15, come l’attuale progetto prevede.

Ma nel frattempo – afferma il capogruppo PD – i lavori sono iniziati e la delibera municipale del 7 aprile 2017 con cui si è presa questa decisione va avanti nei suoi effetti, la cittadinanza è rimasta inascoltata ed è costretta a ricorrere al Tar, una pattuglia di Vigili presidia Largo Diaz: non mi pare una bella fotografia per chi in campagna elettorale ha fatto della partecipazione un pilastro del suo programma.
Oggi
– conclude Torquati – sappiamo con certezza che era solo uno slogan. Oggi sappiamo con certezza come amministra il M5S“.

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15 COMMENTI

  1. Considerato che come sempre avviene ci sarà chi si allargherà (senza alcun controllo), con il corollario di doppie e triple file, chi arriva da nord sulla piazza e vorrà andare a prendere il raccordo facendo inversione di marcia dovrà avere tanta, tanta pazienza.
    Chissà a quel punto se l’ingorgo più piccolo per chi viene dalla Flaminia/Tor di Quinto arriverà fino a Sacrofano… Se poi lo stesso ingorgo interesserà anche le auto che arrivano dal tunnel e devono andare verso Tor di Quinto passando sotto gli archi della scuola si sarà fatto bingo! Mezzo quadrante bloccato.
    E i residenti? #residentistatesereni

    • @vfiore
      L’unico chiosco che sarà spostato da Ponte Milvio è quello di vestiti all’angolo tra Piazza di Ponte Milvio con Via Flaminia.

  2. Ma gli “ambulanti” non dovrebbero (appunto) “ambulare”, cioè “camminare”? Non dico a piedi, ma si dovrebberoi spostare da una zona all’altra per offrire le loro merci, no? Perché se invece li si fa lavorare in degli spazi “fissi” allora non sono più ambulanti, ma altro. Rispettabilisimi, ma altro. E se sono “fissi”, perché metterli in un punto dove generano malcontento e non all’interno del deprimente spazio vuoto di via Riano?

    • No Sor Chisciotte, non sono fissi sono ambulanti che ogni giorno sono in un posto diverso, li chaimano se non sbaglio “rotazionali” perchè ruotano nelle varie piazze. Ma fosse questo il problema ! Il problema vero è che stanno facendo una cosa sbagliatissima mettere un mercato attaccato a delle palazzine a un liceo, ma lei se l’immagina il traffico e la confusione ? Ma lei se l’immagina quei poveretti che alla 5 di ogni mattina si dovranno sorbire i rumori dei furgoni e dei banchi che vengono montati ? E lei se l’immagina come lasceranno la piazzetta nel pomeriggio con scatole e cartacce dappertutto ?

  3. Ma, prima, o meglio ancora oggi, secondo voi dove sono gli ambulanti rotazionali? in un eremitaggio? No, sono a 100 metri di distanza nel piazzale di Ponte Milvio, adiacenti a residenze! Lo spostamento già richiesto nel 2012 dal Comitato Abitare Ponte Milvio, poi programmato e successivamente bloccato, nasceva come uno dei tentativi per far recuperare al piazzale una dignità urbanistica. Obiettivo in questi anni miseramente fallito.
    Lo spostamento quindi non è in discussione; è la procedura adottata da questa Amministrazione per pervenire alla migliore soluzione fra le tre possibili che, a mio giudizio, è approssimata, incongrua e non partecipata.
    Sull’argomento mi permetto di rilevare come l’attivazione di processi partecipativi, deve costituire una civile consuetudine per i cittadini tutti, coinvolti o meno, e un impegno costante, con successi e insuccessi, per gli amministratori. C’è questa prassi e consapevolezza nella cittadinanza e fra gli amministratori?

  4. e quelli che devono andare alla ASL ? a piedi naturalmente visto che aboliscono il pacheggio che e’ davanti ,spesso conun “parcheggiatpre” che ti sistema l’auto anche in seconda fila e poi la sposta,come da vecchie usanze romane ma vabbe’ meglio che niente…

  5. Tipico della sinistra parlare di democrazia solo quando governa la sinistra, segue questa tradizione l’intervento di Daniele Torquati (ex Presidente) in questa vicenda che riguarda atti di governo democraticamente eletto e legittimamente autorizzato a governare e a fare.
    Distanti anni luce dalle posizione dei 5stelle che insieme al PD si avvita sempre sugli stessi argomenti crediamo opportuno risentire o rileggere quanto detto dal Presidente di Fratelli d’Italia in occasione dell’ultimo Congresso e sulla sottolineatura impressa al Patriottismo e come esso è inteso affinché Torquati e gli altri riflettano su questi interventi a gamba tesa dalla connotazione fortemente antidemocratica su fatti noti e decisioni prese che attengono realtà locali, esempio solo di malgoverno per assente o insufficiente informazione.

  6. il chiosco davanti al gianfornaio (che è anche un bar) mi è stato riferito aprirà in notturna alla chiusura del gianfornaio stessi………a quale scopo è facile intuirlo ……..chiunque fosse in grado di connettere può ancora acquistare alcolici e farsi del male….questa politica porterà solo all’ulteriore degrado di una zona già minacciata in questo senso………………..ma la cosa enorme è che il comune di roma invece di “attappare” le buche che sembrano voragini….far rispettare i sensi unici, multare chi passa col rosso ed eliminare le seconde file che a volte diventano triple file………cosa fa??????ma ovvio si sbriga a fare inutili lavori a sue spese x allestire il chiosco.
    quanto alle bancarelle sotto casa con eliminazione di 2 posti per disabili e al problema della non accessibilità in caso di ambulanze traslochi …..mamme con carrozzine e spesa al seguito ecc ecc……….sono senza parole…..la rendita catastale delle case che volete penalizzare negli anni è diventata pari a un appartamento sui gradini di piazza di spagna …….visto ne deprezzate il valore riducendola a casa da mercato rionale e invivibilità 24h su 24 dovreste chiedere un decimo delle migliaia di euro che richiedete
    Sigra Raggi lei che ha rifiutato di candidare la città di Roma x le prossime olimpiadi dicendo che i disagi dei cittadini sarebbero stati enormi e le spese eccessive………come la mettiamo con la spesa del tutto superflua di sovrastrutture per un chiosco che non ci “azzecca”nulla ne con la zona ne con la necessità………per il quale ricordo sono stati chiamati i pochi vigili ancora presenti sul territorio per sorvegliare che gli importati lavori giungessero a destinazione -.-
    non parliamo poi dei disagi dei cittadini che in tale posto abitano alcuni dei quali “incautamente” disabili e delle ripercussioni che l’eliminazione di 60 posti auto produrrà sulla zona
    Associo l’immagine di Roma che brucia e Nerone che suona la cetra……..speriamo che questa immagine risulti impressa al momento del voto
    io in alcuni momenti di esasperazione addirittura penso che era meglio Marino (e mi creda questa sarebbe veramente un offesa x chiunque!!!)

    • Come chiaramente scritto nella delibera del Municipio il chiosco che sarà spostato in largo Maresciallo Diaz è quello identificato con lettera F – Non alimentare (vendita vestiario) ora ubicato di fronte al civico n.36 di P.zza Ponte Milvio…. o è ulteriormente cambiato qualcosa?

  7. Pur essendo del tutto contraria a questo spostamento che andava fatto da un’altra parte per esempio in via Capoprati devo dire a Mauro e al “Cittadino Indignato” che so per certo che il chiosco non ha la licenza per somministrazione ma solo per vendita abbigliamento e accessori e che quindi dovrà fare lo stesso orario dei banchi.
    Cordiali saluti. Martina

  8. Io veramente sono basito, se fossi il proprietario di quelle case avrei fatto ricorso sino al tar.
    Sono veramente rammaricato del fatto che al peggio non c’è mai fine… in un ventennio di Giacomini, Torquati e simonelli sono riusciti ad uccidere quello che era uno dei primi 3/4 quartieri di Roma sino agli inizi 2000.
    A questo punto penso più ad un’incompetenza generale nella politica da destra e sinistra che ad una malagestione… però veramente non ho ricordi di un’atto politico intelligente e soprattutto utile in questo municipio dai tempi che furono.

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