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Via gli ambulanti da Ponte Milvio: iniziano i lavori

ambulanti Ponte-Milvio

Basta col suk quotidiano, basta mutande e camice sventolanti, basta banchi e ombrelloni ammassati sul marciapiede impedendo il transito ai pedoni, basta furgoni padroni della piazza, fermi dalle 6 alle 16 di ogni giorno a mo’ di parcheggio rent-a-car.

La notizia è che stanno per cominciare i lavori propedeutici al trasferimento dei banchi da Piazzale Ponte Milvio.

Il progetto di delocalizzazione

Dopo l’implementazione del Piano di Massima Occupabilità che ad inizio 2017 ha visto la riduzione di dehors e tavoli all’aperto, ora è il turno degli “operatori su area pubblica” che verranno appunto spostati nell’attiguo Largo Maresciallo Diaz, là dove c’è la piazzetta-parcheggio con una trentina di posti auto.

Certo non ne saranno felici i residenti, probabilmente sorgeranno problemi di viabilità vista la presenza del capolinea del 188 e dell’ITIS Pascal, ma la decisione è stata presa.

Il progetto di delocalizzazione degli ambulanti – in burocratese chiamati “rotazionali” perchè ruotano ogni giorno di piazza in piazza – è stato infatti approvato lo scorso 5 aprile dal Consiglio del Municipio XV ma, essendo l’attuazione di competenza del Dipartimento capitolino allo Sviluppo Economico, solo in questi giorni se ne cominciano a vedere i primi passi.

Al via i lavori

A darne notizia è la Polizia Locale di Roma che sulla sua pagina presente nel sito web del XV informa che dal 15 al 31 dicembre in Largo Maresciallo Diaz scatta il divieto di sosta H24 con rimozione auto “sull’intero perimetro dell’area di parcheggio in prossimità del civico 12, e sul lato destro dell’area di parcheggio”.

avviso-PL ambulantiMotivo? Svelato subito l’arcano: in tale periodo l’Unità Organizzativa Tecnica del Municipio XV “dovrà eseguire lavori di manutenzione ordinaria, propedeutici alla ricollocazione delle soste a rotazione e del posteggio fisso alternato da Piazzale di Ponte Milvio in Largo Maresciallo Diaz, come da Deliberazione del Consiglio del Municipio Roma XV n. 7 del 05 aprile 2017“.

ambulanti largo maresciallo diazChi va e chi resta

Ad andare via dunque saranno tutti i banchi degli ambulanti con relativi furgoni  e stesa di panni al vento. Con loro anche il chiosco collocato all’angolo con via Flaminia, spuntato improvvisamente un bel dì dell’ottobre 2012 per essere dedicato alla vendita di abbigliamento e scarpe.

Attività che ben si coniuga con quella dei rotazionali; in quel piccolo slargo si verrà così  a creare un polo commerciale di ambulanti dedicato alla vendita di prodotti no food.

Stando alla delibera n.7/2017 del Consiglio del XV, restano invece al loro posto i quattro chioschi storici.

Non si muove quindi “er pistola”, chiosco per la rivendita di frutta e verdura, in considerazione dell’anzianità sia della postazione che del tipo di attività svolta dal 1992.

Resta l’edicola, “in considerazione dell’anzianità vantata dallo stesso (dal 1968) e della funzione sociale svolta“.

Rimane “L’altro chiosco”, il bar all’angolo con viale Tor di Quinto, “in considerazione dell’anzianità dello stesso (risalente al 1969) e della sua posizione addossata alla balaustra di delimitazione dell’area parcheggio e dunque di nessun ostacolo alla pubblica fruizione“.

Resta “Il chioschetto”, quello sotto la Torretta Valadier, in considerazione della storicità dell’attività risalente almeno agli anni ’20 e della struttura del chiosco che “figura in varie fotografie d’epoca ed in pregevoli opere cinematografiche degli anni ‘50 tanto da costituire ormai un elemento connotativo del paesaggio storico urbano“.

Quel che resta infine, sarà una Piazza Ponte Milvio liberata e restituita ai cittadini.

–°–

AGGIORNAMENTO del 17.12: Protestano i residenti di Largo Maresciallo Diaz, leggi qui

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Largo Maresciallo Diaz, Roma, RM, Italia

16 COMMENTI

  1. Peccato che si toglieranno ulteriori posti auto …. una collocazione senza alcun senso….. ci sarà il delirio soprattutto per i residenti anziani e con bambini ……. questa città sta veramente decadendo….. ci stanno allontanando sempre di più….

  2. Era ora!!!!! Anche se mi chiedo dove troveranno parcheggio tutti gli automobilisti che ora parcheggiano a p.zza Maresciallo Diaz. Forse pensando bene il posto per gli ambulanti è sotto gli occhi di tutti e non disturba proprio nessuno, dove? Esattamente difronte, dove tutte le domeniche si tiene il mercatino dell’antiquariato! Mah!!!!

  3. Posto sbagliatissimo ! I banchi andavano portati dentro il mercato di via Riano che sta morendo. Vivo a Ponte Milvio da 40 anni e da quando l’hanno spostato lì hanno cominciato a chiudere uno dopo l’altro, se ci andate vi potete rendere conto di quanti box chiusi ci sono. Se ci portavano i banchi che vendono altri generi di merce forse poteva rinascere attirando più clienti. E invece niente, ora fanno il mercatino a Maresciallo Diaz col risultato che chi va da una parte non va dall’altra. Ma che bella idea!!!

  4. Senza aver nulla “contro” i commercianti, mi domando qual’è il principio secondo cui si agisce e si delibera. Se un’attività è in qualche modo “dannosa” (alla quiete pubblica, al traffico, semplicemente al decoro… fate voi) questa va (quantomeno) spostata. Bene. Sfugge la ragione per cui , se si vanta un’anziantà di occupazione… questa prevalga sulle ragioni che spingono a liberare l’area. L’impressione che se ne trae è quella del gioco delle tre carte: sposti, giri, muovi… ma tanto gli spazi sempre quelli sono…

  5. Il Dipartimento è finalmente riuscito a dare attuazione alla Delibera del Municipio del 5 aprile, ora la Piazza avrà di certo un migliore aspetto, e speriamo che così spariranno i furgoni che stazionano lì tutto il giorno.
    Resta un grave problema di parcheggi, soprattutto per i residenti, bisogna che il Municipio dia delle risposte su questo argomento. C’è quell’area abbandonata dell’ex deposito giudiziario, che si trova a 200 mt di distanza da L.go Maresciallo Diaz, che potrebbe ospitare più di 250 auto, e la sosta tariffata, almeno sulla Piazza, che chiediamo da anni , potrebbe dare respiro ai residenti e un reddito non indifferente al Comune da destinare ad ulteriori servizi ai cittadini.
    In seguito si potrebbe anche fare qualche progetto su come attrezzare quegli spazi che si liberano, per renderli più accoglienti e più fruibili, e per favore, rimettiamo quella bandiera sulla Torretta, è pur sempre la bandiera della nostra Repubblica, quell’asta vuota dà un pessimo segnale.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  6. La cosa incredibile di questa operazione è l’esclusione totale dei cittadini residenti in Largo Maresciallo Diaz. Nella delibera non c’è un cenno agli abitanti, alla perdita dei parcheggi e, cosa ancora più grave, all’impossibilità di caricare e scaricare oggetti davanti all’ingresso di casa!! Secondo il progetto non sarà più possibile arrivare con la macchina dinanzi al portone di casa. Sono gli ambulanti che si troveranno a diretto contato della guardiola dello stabile di Largo Diaz, 10.
    Un anziano che deve prendere un taxi, un furgone per un trasloco o l’autoambulanza non avranno la possibilità di raggiungere l’ingresso di ben 3 palazzine. Non si parla di parcheggiare, ma di raggiungere l’ingresso.
    Tutto ciò detto i residenti hanno inviato al XV Municipio da molto tempo la seguente lettera:

    Roma,20 aprile 2017
    Alla Presidente del XV Municipio di Roma
    Cristina Cruciani

    Alla Sindaca di Roma
    Virginia Raggi

    Oggetto: degrado e abbandono in Largo Maresciallo Diaz.
    Preso atto che il Consiglio del XV Municipio si sta occupando dell’area di Ponte Milvio (vedi “Piano di Massima Occupazione”), i sottoscritti Condomini delle tre palazzine di Largo Maresciallo Diaz 10 evidenziano il degrado di tutta l’area circostante le palazzine e dell’area laterale contigua al Liceo e Istituto Tecnico Biagio Pascal (ex Bernini, via dei Robilant 2).
    Largo Diaz 10 è marginale rispetto all’area della movida e ciò favorisce il parcheggio non pianificato, la discarica di materiali e l’uso dell’area come “toilette”, specie serale e notturna.

    In particolare:
    – durante le 24 ore tutta l’area si trasforma in parcheggio e ciò potrebbe impedire anche l’ingresso a eventuali mezzi di soccorso ( autoambulanza o camion dei pompieri);
    – una piccola porzione di quest’area prevede la “sosta vietata” in quanto area destinata a “un posto di ambulante alimentare”. Come si può pensare che un ambulante si collochi in un’area priva di qualsiasi riferimento commerciale? Difatti mai nessuno se ne è giovato.
    – Dopo la mezzanotte i fruitori della movida tornano a prendere la macchina e danno ‘libero sfogo ai propri bisogni’ dappertutto, anche all’interno delle aiuole poste all’ingresso del nostro stabile e internamente all’area BOX e Parcheggi del Condominio. Senza contare urli, schiamazzi e danneggiamenti alle macchine parcheggiate.
    – Ogni mattina il nostro portiere “bonifica” tutto il contesto contiguo alle tre palazzine con grande apprezzamento da parte degli operatori AMA.
    – Si segnala inoltre che da circa due mesi non funziona l’unico lampione che dovrebbe illuminare l’area antistante l’ingresso. E’ evidente che la mancanza di illuminazione agevola la funzione “toilette” su tutta l’area. Si rileva inoltre che detto lampione più volte in passato è rimasto fuori uso per lunghi periodi.

    Tutto ciò detto si chiede un incontro urgente con la Presidente del Municipio per pianificare insieme:
    – La bonifica strutturale (marciapiedi, buche, rifiuti,..) e igienica dell’area.
    – L’eliminazione dello spazio destinato a “un ambulante alimentare” e l’abbandono di eventuali progetti per sviluppare in quest’area una sorta di mercatino, inopportuno tra residenze private, scuola statale e uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri e inopportuno dato che questo settore di Largo Diaz è molto lontano dal contesto commerciale; nessun venditore ci verrebbe.
    – Una migliore organizzazione dell’area parcheggio nel contesto più generalizzato dell’avvio di un progetto di recupero ambientale e funzionale di tutta l’area di Ponte Milvio ( fascia blu, ZTL, decoro, aree verdi, pista pedonale, piano toilette a pagamento…)
    – Maggiore vigilanza serale e notturna, potenziamento dell’illuminazione pubblica (per ora sarebbe già un risultato far funzionare il lampione spento da circa due mesi!!) e attivazione di una video sorveglianza opportunamente pubblicizzata.
    In assenza di risposta la stessa richiesta sarà reiterata coinvolgendo gli organi amministrativi di livello superiore e la Procura della Repubblica, specialmente per quanto riguarda i temi della salute e dell’igiene ambientale.
    Per un’auspicabile presa di contatto si prega di inviare ogni comunicazione a “ Condominio, Largo Maresciallo Diaz 10 -00135 Roma)
    Distinti saluti
    I Condomini di Largo Maresciallo Diaz 10

    A questa lettera il XV Municipio non ha dato alcuna risposta!! E dopo circa un anno siamo ancora senza luce!!!
    Come dicono anche tanti altri che partecipano a questo dibattito, la collocazione ottimale degli ambulanti è nei pressi del Mercato di Via Riano. Saranno loro stessi a evidenziare il fallimento di questa operazione in quanto Largo Diaz non offre opportunità commerciali adeguate. Lo dimostra che da tanti anni nessun banco alimentare ha mai preso posizione nello spazio a loro dedicato e già individuato a Largo Diaz. Largo Diaz ospita 4 palazzine una scuola superiore e una struttura della Pubblica Amministrazione. Non credo che si possano creare le condizioni che sicuramente si potrebbero avere verso via Riano o nei pressi del Ponte dove già è presente una forte attività commerciale nei giorni festivi.
    I residenti desiderano partecipare a questa decisione e collaborare con l’amministrazione per trovare una soluzione che sia adeguata per gli ambulanti e non penalizzante per i residenti. E’ anche evidente che ognuno si prenderà le proprie responsabilità rispetto ai diritti negati ai cittadini specialmente quando s parla di riduzione di garanzie per la propria salute. Da non trascurare l’impatto di un numero elevato di camion in un ambito ristretto che farà alzare sicuramente l’inquinamento da polveri sottili e l’inquinamento acustico proprio nelle immediate vicinanze dell’ingresso della scuola statale.
    Certamente seguiremo con attenzione tutta la vicenda coinvolgendo la Procura della Repubblica e, in particolare la Corte dei Conti per quanto riguarda il danno erariale da imputare agli amministratori nel caso in cui vengono utilizzate risorse che non danno nel tempo i risultati programmati o, peggio ancora, creano disagio e rendono l’ambiente particolarmente inquinato.
    Abbiamo invitato il Presidente e gli assessori competenti del XV Municipio alle ore 7 di lunedì 18 al fine di sospendere l’inizio dei lavori e aprire un tavolo tecnico che coinvolga sia i cittadini residenti che gli ambulanti. Insieme sicuramente si potrà trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte.

    • Dieci anni fa (forse qualcosa di più) hanno ridisegnato la piazza allargando le aiuole centrali e mettendo un bellissimo divieto di fermata (fermata!) oltre a disegnare di giallo e nero i marciapiedi. Mai visto rispettato: generalmente da via Flaminia alla chiesa si parcheggiano anche in doppia fila quando non tripla, altro che divieto di fermata, nonché tutto intorno al marciapiede a forma di triangolo di fronte alla chiesa stessa, nonostante cartelli e strisce giallo-nere sul marciapiede stesso… Ovviamente non parliamo della piazza vera e propria: oltre alle solite soste “pittoresche” in doppia/tripla fila a destra, negli ultimi tempi poi c’è anche la moda del parcheggio a sinistra. A volte anche con le 4 ruote sull’aiuola. Raramente ho visto i vigili passare a fare multe. Se è per quello non passano neanche quando uno segnala auto parcheggiate con 4 ruote sul marciapiede in posizione pericolosa: chiamato personalmente i vigili più volte, in un caso dopo aver aiutato una signora con passeggino a uscire sulla carreggiata senza farsi investire per passare intorno alla macchina di turno completamente sul marciapiede e il mattino dopo alle 8:45 la stessa auto era ancora li intonsa, neanche il foglietto con la multa.
      Per questo ho la certezza che le bancarelle verranno si spostate, ma lo spazio vuoto verrà riempito immediatamente da altre bancarelle, magari da parte degli stessi che ci sono oggi e che avranno così il doppio dello spazio, di qua e di la.

  7. Tutte idee buone quelle dei cittadini, non altrettanto chiare le logiche e le tutele verso i cittadini di una delibera apparentemente lontana da contesto, flussi pedonali, diritti ed esigenze di chi vive e transita per Ponte Milvio.
    Si è pensato ai residenti disabili delle 4 palazzine di Largo Diaz? Come faranno ad andare a casa?
    Gli almeno 50 parcheggi che spariscono dove verranno spostati?
    Se proprio gli ambulanti devono rimanere vicino alla piazza, e non andare come logica vorrebbe nel centro commerciale di via riano, i tecnici comunali ed i politici riflettano sullo spazio fra semaforo e ciclabile lato tevere all’inizio di via tor di quinto, dove qualche Natale fa fu installato un mercatino di Natale no food che ebbe molto successo.
    Commercianti e residenti sarebbero entrambi entusiasti di tale soluzione che renderebbe finalmente vivo uno spazio oggi inutilizzato e vicino ai flussi pedonali.

  8. Good news. Per i parcheggi basta fare 100mt in direzione Foro Italico per trovare centinaia di posti a disposizione (vuoti di giorno, quando lavoreranno i banchi).

    • già, molto facile pontificare quando non si conosce la realtà. a parte che da Largo Diaz ai primi posti auto del foro italico ci sono circa 350 metri e non 100, glielo va a dire lei a una persona anziana che da decenni ha un parcheggino libero sotto casa che ora se la deve fare a piedi per 350 metri ? Glielo va a dire lei che se la sera riesce a parcheggiare sotto casa, la mattina si deve svegliare alle 6 per spostare l’auto perchè gli ambulanti devono montare i loro banchi ?

    • E allora perché i banchi non li hanno messi li visto che c’è così tanto spazio e non darebbero fastidio a nessuno?
      Oltretutto banchi storicamente abusivi, che occupano abusivamente suolo pubblico per cui quello odierno è a tutti gli effetti un “condono” (provate voi a richiedere 10 mq di suolo pubblico pagando le relative gabelle e vedete che mazzate vi da il Comune, provato personalmente per lavori ai cornicioni del palazzo in cui abito)?

  9. Ma qualcuno pensa davvero che il vuoto che si verrà così a creare non verrà riempito immediatamente dagli stessi che per anni (decenni?) hanno occupato abusivamente la piazza (cosa che evidentemente rende e non poco…)?
    Chi dovrebbe “vigilare”, quegli stessi che vigilano con così tanta solerzia seguendo il motto dantesco “non ragioniam di lor ma guarda e passa”?
    Sarò facile profeta, ma al termine avremo bancarelle “legalizzate” a largo M.llo Diaz e bancarelle abusive dove sono oggi (hic manebimus optime).

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