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E spunta un fungo a Ponte Milvio

fungopm120.jpgLa stagione autunnale, si sa, è il periodo d’oro per la raccolta e la cucina dei funghi. E’ quindi anche tempo di ricette, e il primo piatto che ci è stato proposto questa mattina a Ponte Milvio è proprio a base di questo frutto. Un grosso fungo è infatti comparso improvvisamente sulla piazza. Un chiosco dalle grandi dimensioni, ad occupare un bel po’ di spazio del poco lasciato libero dalle bancarelle che fanno dello storico piazzale un suk. Valadier, dove sei?

Quel piazzale disegnato appunto dal Valadier nei primi anni del 1800 ha perso tutta la sua fisionomia di “porta di Roma”, di “salottino” al di là del Tevere. Lasciamo stare la movida e gli effetti indotti, lasciamo stare il traffico caotico, dimentichiamoci per un attimo l’invasione dei cartelloni pubblicitari e soffermiamoci sul commercio “di piazza” che trasforma ogni giorno il piazzale in una piccola porta portese.

Abiti usati, chincaglieria, scarpe, frutta, lingerie e pentole: ruotano a piacimento i banchi, pur regolari che siano, lasciando a male pena libero un piccolo corridoio dove fare lo slalom per attraversarlo chiedendo comunque permesso agli irregolari con i loro banchetti dalle griffe falsificate.
Ma a quanto pare non bastava, d’autunno ora vi spuntano i funghi.
Dicono che sarà un bar. Un altro ?!?

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19 COMMENTI

  1. Quel manufatto in piazzale Ponte Milvio è ….responsabile di lesa architettura, di lesa urbanistica, di lesa civiltà. Tutte ferite inferte da chi (il chiosco?) evidentemente non ha a cuore nessuna di queste espressioni dell’uomo.
    Il nuovo manufatto insieme agli altri due preesistenti crea una barriera visiva e frantuma lo spazio tra le abitazioni e la piazza si da renderla invivibile.

  2. Avete scritto bene: “lasciando a male pena libero un piccolo corridoio dove fare lo slalom per attraversarlo”.

    Tempo fa mi è capitato di avvisare l’omino della bancarella di lasciare almeno lo spazio per passare, NIENTE.

    La seconda volta ho avvisato i vigili che stavano la dietro. NIENTE.

    Chi devo chiamare? L’esercito? L’uomo ragno? La Signora in Giallo?

  3. E ci risiamo!
    Con il favore delle tenebre si innalzano i monumenti all’ignoranza.
    Siamo in uno spazio urbano di valore storico, dal disegno planimetrico interamente progettato (ma Valadier, chi era costui?), in un luogo di memoria impareggiabile e invece che uso (IMPROPRIO) se ne fa?
    Vorrei sommessamente chiedere ai nostri Amministratori (vicini e lontani, cioè Municipio ma anche Comune, a ciascuno il suo) quali sono i loro riferimenti culturali, se ne hanno alcuno.
    Si potrebbero sviluppare ampi discorsi sul valore dei luoghi, sul “genius loci”, ma chi è l’interlocutore?
    Discorsi sul paesaggio urbano, sulla tutela, ma chi è l’interlocutore?

    Intermezzo.
    Solamente ora me ne rendo conto: siamo di fronte ad una astuta soluzione della “movida” pensata ed attuata dalla nostra arguta Giunta Municipale.
    Al grido “OCCUPY PONTE MILVIO” stanno realmente occupando fisicamente gli spazi per togliere la possibilità di sciamare alle folle dei “movidari”.
    Sulla base di una elementare legge della fisica (impenetrabilità dei corpi) hanno trovato la soluzione al problema.
    Nelle prossime nottate spunteranno “chioschi di occupazione” al centro della Piazza e poi, via via, sul lato opposto attualmente troppo sguarnito.
    Fine dell’intermezzo.

    Non c’è niente da ridere, infatti.

    Viceversa è necessario urgentemente prendere coscienza di una situazione non più tollerabile.

    Di fronte a questo ennesimo intollerabile scempio, evidentemente permesso da una Giunta Municipale tenuta sotto scacco dalla categoria dei commercianti, è necessario riappropriarsi della nostra cittadinanza, dei nostri diritti garantiti dalla Costituzione, del nostro territorio costantemente deturpato dall’ignoranza di questi nuovi barbari.

  4. Evidentemente c’e’ qualche amministratore che non ha piu’ il problema dell’impopolarita’, sta per sloggiare, e cerca di arraffare gli ultimi sporchi denari dai mercanti. Non ci sono piu’ altre spiegazioni logiche.

  5. …. GRAZIE Giacomini del nuovo “FUNGO AVVELENATO…” GRAZIE di questa nuova opportunità (…ci mancava davvero un bar a Ponte Milvio…) GRAZIE della tutela del territorio, GRAZIE del rispetto della Città Storica, GRAZIE dei marciapiedi “fai da te”, GRAZIE dei cassonetti Monsignore, GRAZIE delle feste della befana con i nostri soldi, GRAZIE di tutto….. p.s. quando si vota…..?????

  6. Credo purtroppo, che nessuno possa intervenire in quanto bloccati
    dai tanti interessi privati che non gli permettono di agire.
    Vorrei chiedere al presidente giacomini come mai?

  7. Non so bene se si tratta di distrazione (una mano non sa cosa fa l’altra) o di un caso importante di schizofrenia.
    In questo ultimo periodo, infatti, membri di primo piano della Giunta del XX Municipio, con il Presidente in testa, si danno un gran da fare per sfoggiare un profondo senso della cultura e del rispetto della nostra soria e identità.
    Le celebrazioni organizzate per il 1700 anniversario della storica battaglia tra Costantino e Massenzio, infatti, sono state motivo di proclami, numeri speciali di giornali di zona, organizzazione di eventi e altre autocelebrazioni referenziali.
    Giorni fa mi ero permesso di lasciare un commento sullo spazio che Vignaclarablog ci garantisce (grazie!), nel quale criticavo l’iniziativa di Saxa Rubra non riconoscendo in queste “giostrine equestri” (ma senza cavalli) il mezzo idoneo per veicolare cultura (mi sono trovato imbarazzatamente in compagnia di Alemanno in questo giudizio!!!).
    Ma logicamente questi sono pareri personali.
    Aggiungevo, quindi, valutazioni sul piano delle priorità che, sempre a mio parere, dovrebbero essere altre.
    Sommessamente mi chiedo “chi paga”? Soprattutto me lo chiedo dopo essere andato a vedere in prima persona il successo dell’iniziativa.
    Non ho trovato folle di cittadini.
    Ma dov’è la schizofrenia, o la semplice distrazione se preferite?
    Basta andare a Piazzale Ponte Milvio per averne un palese riscontro.
    L’ultimo “fungo avvelenato” (mi è piaciuta la definizione) aggiunge l’ultimo (sarà veramente l’ultimo?) tocco del vero senso della cultura dei nostri Amministratori.
    Basta vedere lo scempio che sono riusciti a permettere che si realizzasse nella storica Piazza, tra chioschi, occupazioni “incontrollate” di suolo pubblico, aperture di esercizi di mescita a gogò, movide e tutto il resto, per avere chiaro il concetto di cosa guida REALMENTE le decisioni dei nostri Amministratori.
    Sono le rievocazioni in costume o i chioschi di Ponte Milvio a rappresentare il senso della storia, della cultura, della identità, in una parola del rispetto della Città Eterna di questi Signori?
    Capisco farsi campagna elettorale con le manifestazioni pseudo-culturali (e con i soldi del contribuente), ma non sarebbe meglio farla con il Buon Governo?

  8. No, il fungo avvelenato non sarà davvero l’ultimo.
    Segnalo, per chi non se ne fosse accorto, che rimane dello spazio tra l’edicola e il chiosco “vendo-frutta-verdura-pastasciutta-caffè-birra-coca (speriamo cola) e-mi-allargo-all’infinito-con i miei-tavolini”. Se ne potrebbe quindi erigere un quarto.
    Del resto, si può negare una birra a chi, arrivando chissà da dove, si spinge fino a Ponte Milvio per godere della gioiosa e originale compagnia di centomila giovani spensierati e di altrettanti clacson?

  9. E’ solo questione di tempo. Questi amministratori, consentendo di tutto di più, porteranno alla “rovina” la cosiddetta movida di Ponte Milvio, e la piazza finalmente tornerà ad essere quella che era.

  10. ho smesso di frequentare la zona (che adoro per il sushi ed i negozi di fritti) per disperazione…. vi assicuro che brera a milano è tenuta meglio…(e parliamo sempre di zone da movida..)
    fabiana

  11. chi ha da dato i permessi per quel kiosko …. chissà cosa avrà ottenuto in cambio … d’altra parte abbiamo un governo che va avanti solo in questo modo! a buon intenditore!!!

  12. e pensare che tanti tant anni fà spostarono il mercato dal marciapiede davanti alla farmacia per renderlo pedonabile !! Per i nuovi vandali ….

  13. Salve a tutti,

    l’ignoranza dilaga ed è una brutta bestia!!!
    Per ciò che concerne il fungo che è nato, Giacomini nn c entra nulla…l’insediamento di un nuovo chiosco e la licenza che gli sarà data non dipende dal Municipio XX ma dagli uffici amministrativi e commissione commercio del campidoglio. Se inserire o non un nuovo chiosco non è di competenza del municipio …e ne tanto meno il rilascio della licenza futura che esporrà!!!
    Forse invece di colpevolizzare o puntare il dito verso chi non c entra nulla e magari la pensa come voi…dovreste guardare altre e piu’ in alto. Aimè i Municipi sono sono ancora piccoli comuni che possono governare, decidere e amministrare il territorio singolarmente….ma ad oggi possono per la gran maggior parte amministrare le scelte fatte da organi più alti!!!!
    1…2….3….leggete….informatevi e poi…..PARLATE!!!
    A titolo informativo, su quel fungo il Municipio si era già espresso in modo NEGATIVO!!! Se affermo ciò è solo perchè mi sono informato MOLTO BENE…visto che anche a me dava fastidio.

  14. Caro Max ti sei informato TALMENTE BENE che sicuramente saprai che adesso spetta al Municipio – e SOLO al Municipio – autorizzare il cambio (come furbescamente richiesto DOPO averlo montato) di destinazione d’uso da “fioraio” a “bar”, così come sai ALTRETTANTO BENE che il Municipio potrebbe imporre la rimozione e ricollocazione…. Giacomini non te l’ha detto???
    L’ignoranza è una brutta bestia ma la……disinformazione ancora peggio…..

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