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Ponte Milvio, via gli ambulanti: fiori al posto dei banchi

fioriere ponte milvio

E’ scattata questa mattina, venerdì 1 giugno, l’operazione di delocalizzazione degli ambulanti dalla piazza di Ponte Milvio voluta dal Municipio XV con la delibera 7/2017. Votata dalla maggioranza nell’aprile del 2017, essa dispone che  tutti  gli “operatori su area pubblica” della piazza vengano trasferiti in Largo Maresciallo Diaz dove, secondo le intenzioni del Municipio, deve nascere un piccolo polo commerciale di prodotti no food.

L’operazione di questa mattina, effettuata sotto il controllo di agenti del Commissariato Ponte Milvio e di quelli del Gruppo XV di Polizia Locale, lascia soddisfatti i titolari dei bar-ristoranti della piazza ma non ha incontrato il favore degli operatori commerciali né tanto meno dei residenti di Largo Diaz, che da oggi si ritrovano sotto casa una dozzina di banchi a partire dalla 6 del mattino e che lamentano la sparizione di oltre sessanta preziosi posti auto.

La protesta ha preso il via alle 7 in punto mentre venivano posizionati gli ultimi pali con la nuova segnaletica stradale.

Fiori al posto dei banchi

E’ quanto hanno trovato questa mattina sulla piazza di Ponte Milvio gli ambulanti giunti come sempre di buon’ora: grandi fioriere in cemento ad occupare quelle che fino a ieri erano state le loro postazioni e cartelli di divieto di fermata lungo tutto il marciapiede.

E poi l’invito a riaccendere i motori ed a trasferirsi in Largo Maresciallo Diaz, dove li attendevano i nuovi stalli. E lì la sorpresa: nello slargo potranno posizionare solo i banchi mentre le operazioni di carico e scarico e parcheggio dei mezzi pesanti si svolgerà un centinaio di metri più avanti dove, sotto le finestre del Liceo Pascal, è stato loro riservata un’area.

Protestano gli ambulanti

Animata la protesta degli ambulanti che si ritengono penalizzati dalla decisione. “Qui non venderemo più niente, chi ci viene fino a qui? Non c’è passaggio” dichiara uno mentre un altro, indicando il lontano parcheggio mezzi pesanti, esclama “e io tutte le mattine devo lasciare il furgone laggiù e fare avanti e indietro con carrello alle 6 del mattino?

E poi non vedete che i posti sono stati fatti male? Fra un banco e l’altro non ci passa nemmeno un bambino” esclama un terzo mentre gli altri prendono accordi per una manifestazione da tenere sotto le finestre del Municipio XV nei prossimi giorni.

piantina-lavori largo maresciallo diaz

E protestano i residenti

Vivace anche la protesta dei residenti delle palazzine che si affacciano su Largo Maresciallo Diaz, trentatre famiglie per oltre cento persone solo al civico 12, il più impattato, quello che si troverà i banchi a filo d’ingresso e radenti i giardini del piano terra.

Spiegatemi voi come farà mio marito a venirmi a prendere” chiede una residente affetta da invalidità sottolineando che il coniuge non potrà più arrivare davanti casa con l’auto. E per dimostrare la sua contrarietà si è piazzata con una sedia davanti al portone dalle 7 del mattino.

Municipio Vergognati, 60 posti auto in meno” sono le scritte che campeggiano sui balconi mentre si discute animatamente sulla strada e vengono ricordate le quattro diverse soluzioni alternative elaborate dai cittadini e sottoposte al Municipio senza che ne venisse apprezzata una.

largo maresciallo diazIn effetti sessanta posti auto, se non di più, sono un bene prezioso di questi tempi in prossimità di Ponte Milvio e dello Stadio Olimpico, considerando oltretutto che a pochissima distanza si trova l’ex deposito giudiziario di auto rimosse in totale stato di abbandono da tre anni e che di posti ne potrebbe contenere a centinaia.

Ma quel che lamentano i residenti di Largo Maresciallo Diaz, oltre al fatto di non poter più trovare posto sotto casa – il divieto scatta dalle 6.alle 15.30 di tutti i giorni ma anche parcheggiando alle 16 ci si dovrà buttar giù dal letto il mattino dopo –  è il fatto che, senza nulla a che dire contro gli ambulanti, a perderci saranno solo loro in termini di tranquillità di questo spicchio di Ponte Milvio.

segnaletica largo maresciallo diazAumento dell’inquinamento atmosferico, moltiplicazione del degrado a causa dei rifiuti prodotti dagli ambulanti, sostanziale geometrico innalzamento della invivibilità dell’area è quel che temono fortemente.

Ricorso bocciato dal TAR

Avevano pure fatto ricorso al TAR che però ha dato loro torto.  La sentenza è lapidaria e non lascia spazio ad interpretazioni.

Ritenuto che il ricorso non appare prestarsi ad una prognosi favorevole per i ricorrenti, tenuto conto che il Piano di delocalizzazione posteggi è atto di natura generale, che l’area destinata alla delocalizzazione dei posteggi è pubblica e destinata a finalità che l’Amministrazione può liberamente apprezzare nell’esercizio della propria discrezionalità amministrativa, che la competenza a deliberare in materia sembra appartenere a Consiglio municipale in virtù del decentramento politico-amministrativo previsto dallo Statuto di Roma Capitale” Il TAR ha ritenuto insussistenti i presupposti e di conseguenza ha respinto il ricorso.

Pare dunque la situazione abbia raggiunto il punto di non ritorno. La decisione, contro la quale mesi fa si era fortemente scagliato il locale comitato cittadino “Abitare Ponte Milvio”, è diventata operativa. Da oggi fioriere al posto dei banchi di Ponte Milvio (bene), e mercato no food in Largo Maresciallo Diaz (discutibile).

Claudio Cafasso

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11 COMMENTI

  1. Non ho votato M5S ma devo dare loro atto che, anche se con un poco di ritardo, hanno dato alla piazza un nuovo volto.
    1) Via i dehors ingombranti. Al loro posto tavolini e ombrelloni
    2) Via gli ambulanti “ingombranti” che ostruivano la vista della piazza ed il passaggio dei pedoni
    3) Sistemazione dell’aiuola centrale
    4) Ripavimentazione del lato destro della piazza.

    Manca solo lo spostamento il chiosco all’intersezione di Via Flaminia ed un maggiore controllo della sosta in doppia fila.
    La ciliegina sulla torta sarebbe l’installazione di una bandiera italiana sulla torretta 🙂

    • Concordo in pieno con Stefano G.
      Certo se gli ambulanti fossero delocalizzati in un’altra area, penso al piazzale dove si svolge il mercatino dell’antiquariato, non ci sarebbero i problemi riscontrati dai residenti di Piazza Maresciallo Diaz.

  2. Caro Stefano G. da quanto tempo non passi per Ponte Milvio? Ti faccio presente che l’aiuto la centrale è già stata sistemata e non certo grazie al municipio ma a un vivaio privato e la differenza si nota guardando il piazzale lato farmacia dove nelle fioriere in muratura ormai resistono soltanto un povero cespuglio di mirto e un’albero di pesco nato perché qualcuno vi ha lasciato il nocciolo,quando ci passi guardaci dentro perché queste fioriere sono diventate ricettacolo di ogni tipo di spazzatura e nessuno provvede a pulirle ,tempo qualche giorno e anche le fioriere nuove faranno la stessa fine verranno abbellite da bottiglie bicchieri cannucce ecc… non è deloclizzando le bancarelle che si ferma il degrado della piazza basta guardare l’inizio di via Flaminia :marciapiedi impraticabili e unti cassonetti puzzolenti e con il cado è veramente un piacere passarci vicino.percio’quando capiti da queste parti guardati bene intorno e t renderai conto anche tu che i problemi della piazza non sono gli ambulanti.

    • @rita
      A Ponte Milvio ci passo tutti i giorni. Ci faccio colazione la mattina, mi prendo a volte una granita il poneriggio.
      E come accennato la ho vista rinascere un poco. Certo contro l’ignoranza e la maleducazione di qualcuno si può fare poco.
      Ma la strada é quella giusta.

      • @rita
        ti aggiorno sulla situazione.
        Sono stato questa mattina a fare la mia “solita” colazione a Ponte Milvio.

        Ho sentito in un bar alcune persone lamentarsi in quanto non potevano fermare la loro vettura sulla piazza in quanto i vigili non facevano fermare le auto in sosta. (c’è un divieto).

        Qualcuno potrebbe ricordare a questi avventori che ad appena 50 metri esiste un parcheggio a 50 CENTESIMI L’ORA?

  3. Gent.mo Cafasso ho letto l’articolo e non mi trovo d’accordo con Lei quando scrive: “ ….lascia soddisfatti i titolari dei bar-ristoranti della piazza ma non ha incontrato il favore degli operatori commerciali né tanto meno dei residenti di Largo Diaz….”
    È successo l’esatto contrario.
    Bastava sentire la VOX POPULI.
    Lo dico per diritto di cronaca.
    Con il trasferimento delle bancarelle i titolari di bar e locali della Piazza temono un contestuale calo di movimento e quelli di Largo Maresciallo Diaz sperano che il Suk gli porti più clienti. Una politica miope ha fatto prevalere il principio “MORS TUA VITA MEA”

  4. Sono perfettamente d’accordo con Stefano . Tutti ci lamentiamo dell’esistente, di Roma in degrado, città invivibile , piazze maltenute e indegne di una capitale ecc ma quando si prova a cambiarlo, con soluzioni di tipo generale e ovviamente non persecutorie, inevitabilmente si alzano le proteste in quanto si “modificano” taluni vantaggi acquisiti ( ad esempio parcheggi gratuiti sottocasa ovvero comodi banchi ambulanti con furgone a un passo ….) e allora ecco il TAR che stavolta, a differenza della tragicommedia della stazione di Vigna Clara , si è espresso finalmente contro i ricorrenti.
    Personalmente sono contro tutti gli ambulanti che , oltre ai mercati rionali – che è l’unica loro collocazione degna di un paese civile – stanno spargendosi a macchia d’olio dovunque, soffocando le strade e le fermate della metropolitana, requisendo con i furgoni i posti auto di appoggio e cancellando con la loro concorrenza sleale , qualsiasi esercizio commerciale regolare oltre a dare della città un’immagine di sciatteria davvero vergognosa . Ho vistato moltissime città estere e non ho mai visto nulla di simile !!!!!!Per cui plaudo senza se e senza ma alla nuova decorosa piazza di Ponte Milvio .

  5. Sinceramente non riesco ad associarmi alla paradisiaca visione che Stefano G. da dello stato attuale di Piazzale Ponte Milvio, dove attualmente come novità – finchè dura – di civile c’è solamente la sistemazione curata a verde dell’aiuola centrale.
    Sistemazione che, a quanto mi risulta, è il risultato di una iniziativa privata intrapresa dall’Associazione Commercianti Ponte Milvio con Horti di Veio e Greensideroma Onlus.
    Il resto?
    Ahimè tutto come prima.

    Il “via gli ambulanti”, infatti, appare più come la classica polvere messa sotto il tappeto, basta che non si veda.
    Invece di risolvere il problema, questa Giunta lo sposta un po’ più in là, addirittura creandone di nuovi.

    Insomma, la questione di sempre, ossia la mancanza di volontà (o di capacità?) di affrontare finalmente in modo unitario e sistemico le problematiche dell’intera area di Ponte Milvio.

    Il Comitato Abitare Ponte Milvio lo ha detto e scritto innumerevoli volte, in tutte le occasioni possibili, proponendo alternative, offrendo la propria disponibilità alla collaborazione al fine di trovare insieme soluzioni armonizzate e, soprattutto, di sistema complessivo.

    Invece no, la piazza rimane nel caos con tutti i suoi gravi problemi irrisolti, l’aiuola centrale assalita anch’essa dalla sosta selvaggia, il degrado che avanza……inutile snocciolare nuovamente il solito notissimo rosario.

    Quello che preme qui chiedere con forza alla Giunta del XV Municipio, che orgogliosamente, mettendola in pratica, si è intestata questa “soluzione” viceversa pensata già dalla precedente Amministrazione, è che immediatamente affronti e risolva il problema creato ai residenti di Largo Maresciallo Diaz.
    E anche quello, altrettanto grave, dei sessanta posti tolti alla possibilità di parcheggio in un’area già drammaticamente penalizzata e ostinatamente non regolamentata con l’adozione delle “strisce blu”.

    Non credo che con due o tre fioriere (non oso immaginare cosa diventeranno tra pochi giorni) si possa fare credere ai cittadini che è stata imboccata la strada giusta.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  6. Abito a Largo Maresciallo Diaz, la situazione mi disturba parecchio. Lo slargo era una squallida distesa di lamiere e, senza macchine, è molto più bello. Però le macchine torneranno, dalle tre in poi, fino al mattino alle sei. Quindi noi residenti saremo gli unici a non poter parcheggiare, noi residenti saremo condannati a vivere circondati da bruttezza, con le auto in seconda fila o ammassate sul piazzale, senza neanche l’attenuante di poter lasciare la nostra. Ci hanno proposto di creare un parcheggio nell’ex deposito giudiziario che è parecchio distante. Esiste un altro posto dove praticamente il parcheggio è vietato ai residenti?

  7. Nella nostra visione del Mondo non c’è spazio per il M5S, fatichiamo cioè nell’accettare questo insieme di cittadini “di destra e di sinistra” che oggi non sono più “né di destra e né di sinistra”.
    Per riportare le cose al loro posto e dare il senso di questo passaggio, “le fioriere al posto degli ambulanti” è bene ricordare il ventennio della “movida” di ponte milvio, per quello che si è visto, l’inutilità della misera e sterile azione di repressione degli “Alemanno”, quanto fatto dal governo comparsa del MXV di Torquati del PD molto permissivo aperto e comprensivo, fino al decisivo intervento della regione Lazio (su invito dell’Europa) che ha obbligato gli amministratori a ragionare sui PMO e finalmente un pò di politica nobile che offre alternative e non agisce d’imperio. Si sono fatti trovare pronti i 5S e a loro si deve dare atto di questo risultato tanto voluto dai cittadini e dalla popolazione. Per altre soluzioni diverse è necessario il consenso politico ovvero propaganda politica, impegno politico, creare occasioni d’incontro con i cittadini e proporre idee, ci stiamo lavorando.
    FDI

  8. Non c’è dubbio che la disposizione delle bancarelle su Lgo. M. Diaz è penalizzante per i residenti, e il Municipio non ha coinvolto i cittadini nella decisione, trincerandosi dietro la dichiarazione di aver esaminato diverse soluzioni, e non sappiamo quali, e di avere scelto quella che presentava il maggior numero di consensi.
    Dato che sta per essere attivata la Consulta dei Comitati, si potrebbe portare lì la questione, ma bisogna fare una proposta alternativa seria e praticabile, discutendola con tutte le parti interessate. Se riusciamo ad unire le forze e a fare un progetto credibile, ce la possiamo fare, anche se il percorso per convincere il Municipio a modificare la decisione presa, non è breve, perché bisogna ricominciare daccapo tutto il procedimento.
    Per quanto riguarda la Piazza, direi che sono stare messe in atto molte delle indicazioni dei Comitati di quartiere, con l’impegno sia della Giunta Torquati che della Giunta Simonelli: E’ ovvio che ci sono tante altre cose da fare, il famoso “Progetto Complessivo”, penso soprattutto ad animare la Piazza con iniziative culturali e sociali.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

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