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Stazione Vigna Clara in attesa della decisione del TAR

stazione Vigna Clara
interni stazione Vigna Clara

Nella mattina di mercoledì 6 dicembre ultimo atto della vicenda che riguarda la riapertura della stazione FS Vigna Clara e della messa in esercizio della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia-Ostiense.

Dalle 11 alle 12.30 si è tenuta l’ultima udienza della terza sezione del TAR Lazio a seguito della quale si dovrà riunire la Camera di Consiglio che poi emetterà la sentenza definitiva con contestuale pubblicazione sul sito web del Ttibunale.

Tempi di attesa? Non dovrebbero essere eccessivi tenuto conto che la commissione tecnica incaricata dal TAR lo scorso anno, il 31 ottobre ha presentato una relazione finale sostanzialmente favorevole all’apertura della linea.

Semaforo verde

In caso di sentenza positiva, il semaforo verde per il primo treno in partenza dalla stazione Vigna Clara potrebbe accendersi a inizio estate.

Nell’ultima intervista rilasciata nel corso della trasmissione Buongiorno Regione dello scorso 21 novembre, l’ing. Daniele Moretti di RFI ha infatti dichiarato che per attivare la linea occorreranno 4-5 mesi a partire dalla sentenza del TAR.

Manifestazione

Mentre l’udienza era in corso, davanti alla sede del Tribunale Amministrativo si è svolta una manifestazione organizzata dal Comitato ‘Un anello per Roma’, con la partecipazione di vari comitati e associazioni di utenti del trasporto pubblico.

L’obiettivo era quello di “sensibilizzare l’opinione pubblica e gli Enti preposti all’attivazione del servizio” nella convinzione condivisa che “la nuova linea e’ indispensabile perchè collegherebbe Corso Francia con Ostiense in 22 minuti con treni nuovi di ultima generazione, completando così gran parte dell’anello ferroviario della Capitale“.

Secondo Stefano Testi, presidente del Comitato “Un Anello per Roma”, e di Athos De Luca, esponente del Forum Ambiente del PD romano, “non è più accettabile tenere ferma un’opera di trasporto pubblico su ferro che non produce inquinamento e consente di ridurre sensibilmente l’uso inquinante di auto private, costata milioni allo stato, in una città soffocata dal traffico e dallo smog, con un servizio di Atac con livelli di inefficienza insopportabili per migliaia di utenti“.

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35 COMMENTI

  1. Dal calendario delle udienze risulta che la sezione competente su questi ricorsi dovrebbe riunirsi in camera di consiglio venerdì 15 dicembre. Speriamo a questo punto che la sentenza possa essere pubblicata entro Natale.

  2. @ Stefano Testi
    Ci sono novità? I giudici hanno deciso il ricorso o dobbiamo prepararci al peggio? Corre voce che ci sia stato un ennesimo rinvio ad almeno metà 2018.

    • Gentili Signori, Gentile Stefano Z.,
      non c’è stato nessun rinvio e non bisogna diffondere notizie false e tendenziose.
      Anch’io ho letto l’articolo su Trasporti e Mobilità di ieri 15 dicembre su Leggo e Metro, ma purtroppo l’articolo è molto fuorviante.
      Direi quasi che è tendenzioso, anche perchè non è supportato da alcun dato di fatto.
      E’ preoccupante che una testata come leggo (e Metro insieme) diffondano notizie così allarmanti e false.
      L’udienza del 6 dicembre alla quale io ho assistito è stata preliminare ma chiara: i giudici devono solo decidere.
      Non hanno detto quando ma non parliamo dei sei mesi riportati dal giornale!
      A disposizione per ulteriori informazioni.
      Stefano Testi
      Presidente del Comitato Un Anello per Roma

      • Quindi entro l’ANNO non sapremo nulla… Speriamo in INIZIO ANNO NUOVO… stazione Vigna Clara Nuova e Riaperta e non ANNO NUOVO e vita faticosa e vecchia…

  3. Il giudizio dei giudici tarda ad arrivare…si vede che a loro non interessa poter usufruire del servizio….Bisognerebbe tornare ad alzare la voce

  4. Tanto comunque un ingegnere di RFI ha dichiarato in un intervista che una volta avuto il via libera dal Tribunale ci vorranno non meno di cinque mesi per far partire il primo treno. Più o meno quanto ci è voluto per ripristinare la linea. Quindi se ne parla per inizio autunno.

  5. Allora??
    Ancora nessuna Nuova per la decisione sulla riapertura di VIGNA CLARA… quanto dobbiamo ancora aspettare per la pronuncia del TAR? Solita dinamiche all’Italiana???

  6. Sul sito del TAR Lazio è possibile verificare lo stato dei ricorsi, il calendario delle udienze e il ruolo delle udienze:

    https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsavvocati/faces/mainAreaPubblica.jsp?n=1&_afrWindowMode=0&attivita=tar_rm

    La questione della stazione di Vigna Clara è trattata dalla sezione Terza Ter, che per questo mese ha in calendario Camera di Consiglio il 17 e il 31, anche se non è stato pubblicato il ruolo e quindi ancora non si sa cosa verrà discusso in quelle date.

    Possiamo sperare che in una di quelle date si giunga ad una sentenza.

  7. È incredibile come un servizio pubblico per la città sia chiuso per colpa di 4 gatti che non la vogliono. Riaprite la stazione!

  8. Gentili Signori,
    l’ing. Moretti Daniele è stato molto prudente nelle sue previsioni.
    Dal momento della sentenza bastano una settimana per ripristinare la linea nella sua interezza, un mese per il collaudo per l’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria, e contemporaneamente Trenitalia, RFI e la Regione Lazio possono mettere a punto il programma di esercizio.
    Quindi ora il nostro obiettivo è la messa in esercizio commerciale per l’orario estivo di giugno 2018.
    Non dobbiamo dimenticare alcuni punti fermi:
    Il servizio lo paga solo e soltanto la Regione Lazio
    La Regione Lazio ha i soldi per pagarlo
    Il servizio sarà inizialmente tra Vigna Clara ed Ostiense
    Sarà possibile prolungare il servizio su Tiburtina, che offre molti vantaggi ad RFI dal punto di vista del movimento treni ed ha un costo aggiuntivo risibile
    I treni sono appena usciti di fabbrica e sono chiusi in deposito a Smistamento per evitare i nostri cari Writers.

  9. Breve riassunto: la stazione era pronta fin da inizio estate 2016, poi c’è stato un ricorso al T.A.R. da parte di cittadini che temevano danni alla struttura di alcune palazzine come conseguenza del passaggio dei treni. Il T.A.R. ha deciso sul merito dei ricorsi il 6 dicembre, ma dopo oltre un mese non è stato ancora pubblicato il dispositivo. Certamente il T.A.R. avrà pesanti carichi di lavoro e quindi il ritardo nel deposito della sentenza avrà delle sue motivazioni oggettive. Intanto però i cittadini aspettano e Roma Nord continua ad essere intasata dal traffico. Non c’entra assolutamente nulla con la vicenda in questione, ma mi viene spontaneo tentare un accostamento con quanto sta accadendo in Sardegna, dove 17 diverse Autorità si stanno palleggiando la responsabilità di rimuovere i resti di una grande balena spiaggiata. Vien da credere che tra burocrazia, tempi tecnici, pareri, rinvii, etc. il nostro Paese stia lentamente soffocando.

    • Gentile Sign. Vanni Piceno,
      probabilmente Lei non ha seguito la vicenda dall’inizio.
      Le fornisco il link alla mia pagina Facebook dove è riportata tutta la vicenda aggiornata al 31 dicembre 2017: https://www.facebook.com/stefano.testi.50.
      Sono previste due sessioni del TAR di competenza nel mese di gennaio: il 17 ed il 31: speriamo che siano quelle che riguardano Vigna Clara!
      Qui non si tratta sicuramente di burocrazia, ma di altri fenomeni!
      Stefano Testi
      Presidente del Comitato “Un Anello per Roma”

  10. La cosa veramente triste è che si dedicano pagine di giornali e spazi di radio e telegiornali per raccontarci della fine che farà “Spelacchio” e nessuno si preoccupa di aggiornare i cittadini sullo stato dell’arte di attività che realmente concorrerebbero a risolvere se non in tutto, almeno in parte, i problemi annosi di viabilità e mobilità che Roma ha da sempre.
    Poveri noi….destinati a morire di quel vecchio male che si chiama burocrazia…

  11. Aggiornamento, è stato pubblicato sul sito del TAR Lazio il ruolo della Camera di Consiglio del 17/1 della sezione Terza Ter, purtroppo non comprende il ricorso contro la stazione di Vigna Clara, ma altro e in particolare molti ricorsi per questioni di visto di ingresso di cittadini stranieri.
    Possibile sia più urgente deliberare su aspetti che interessano singole persone non italiane piuttosto che su questioni di ampio interesse pubblico?…
    Prossima data utile, il 31/1.

  12. Il ricorso della stazione Vigna Clara è stato già trattenuto in decisione, quindi non viene mai pubblicata la data della camera di consiglio. Era successo così anche l’anno scorso. Comunque al 20 gennaio scade il termine ordinatorio dei 45 gg per la pubblicazione della sentenza, così come previsto dal codice del processo amministrativo.

  13. No, veramente l’anno scorso la camera di consiglio si tenne il 25 ottobre e la sentenza venne pubblicata il 25 gennaio, non ho mai capito perché dopo 90 giorni quando il codice di procedura amministrativa ne prevede 45. Ecco cosa dice l’articolo 89, ora per capire quando è la scadenza che tutti noi stiamo aspettando con ansia bisognerebbe prima sapere con certezza quale è stato o sarà il giorno della decisione della causa (che non è stato il 6 dicembre, quello è stato solo il giorno dell’ultima udienza)

    Art. 89: Pubblicazione e comunicazione della sentenza

    1. La sentenza deve essere redatta non oltre il quarantacinquesimo giorno da quello della decisione della causa.
    2. La sentenza, che non può più essere modificata dopo la sua sottoscrizione, è immediatamente resa pubblica mediante deposito nella segreteria del giudice che l’ha pronunciata.
    3. Il segretario dà atto del deposito in calce alla sentenza, vi appone la data e la firma ed entro cinque giorni ne da’ comunicazione alle parti costituite.

  14. Ancora una volta appesi alla lentezza del TAR ( due camere di consiglio in un mese !!!!!!!!!)
    Come si può aver più fiducia o stima nei nostri organismi statali ? Come può funzionare qualcosa in un paese ridotto così?

  15. @Stefano Z e Marco, vi esprimete proprio come gente del Mestiere, Buono a Sapersi. La Stazione Vigna Clara è troppo una vicenda sofferta e non avrà fine certa perché chi ha fatto ricorso troverà altro e sempre altro da contestare.
    Fa strano che nessuno (istituzioni, costruttori, gestori, associazioni, movimenti e politici) mostri l’intenzione di fare qualcosa per mettere fine a questa vicenda e mi riferisco all’assenza di coraggio sul chiudere proprio ed evitare altre spese, queste sì difficili da giustificare.
    Come diceva Renata Polverini che rinunciò alla Sua poltrona di Presidente dell’UGL per accettare di candidarsi con il Centro Destra per la Presidenza della Regione Lazio, ci vuole coraggio, fu chiesto a Lei perché gli altri erano indisponibili, così come fu chiesto a chi ora è imbrigliato con pendenze giuridiche perché altri indisponibili.
    Associo il mio parere ad altri, questo progetto nasce infelice e senza consenso, forse meglio da un’altra parte così ritornerà la quiete.
    Per cui Stefano Z e Marco fate un pensiero sull’impegno politico.

    • Gentile Sig. Leosc,
      viene il sospetto che Lei sia dalla parte dei ricorrenti.
      Se un ladro ruba a casa Sua Lei che fa, non lo denuncia? Lo fa delinquere tranquillamente?
      Il paragone con la Signora Polverini e’ disarmante: la Polverini come i nostri ricorrenti ha bloccato un’opera pubblica non pagando mai e poi mai come Regione Lazio la Societa’ Metro C che e’ stata rimborsata degli arretrati 2005.2008 da Zingaretti.
      Sig. Leosc, se fa un altro commento cone questo dovremo sicuramente iscriverla nel novero dei ricorrenti!
      Stefano Testi
      Presidente Comitato Un Anello per Roma

  16. A me sembra che il progetto sia tutt’altro che infelice, semmai lo sono i ricorsi. Per quel che riguarda il consenso, tutte le persoe che conosco che abitano in zona Vigna Clara Fleming sono molto interessate all’apertura della stazione ed esasperate da questi continui rinvii.

  17. @Stefano Testi, con molta umiltà rispondo, esattissimo! Proprio dalla parte dei ricorrenti (da cui sono lontano in ogni senso, sociale soprattutto.) e di tutti quelli che vengono immessi insistentemente, loro malgrado, in situazioni come questa. Non mi viene altro da dire, Piazza Euclide forse.

  18. @leosc: sicuramente l’apertura della stazione e del servizio interessa me e le altre migliaia di dipendenti TIM/Telecom che entro l’estate saranno trasferiti nelle sedi di via Oriolo Romano 257 e via Oriolo Romano 240. E dovrebbe interessare anche lei se abita in zona, visto che in assenza del servizio verso Vigna Clara saranno tutti costretti a raggiungere il lavoro in auto, intasando completamente il quartiere di traffico.

  19. @anonimotelecomiano, per essere più chiari rispondete Voi a chi ha acquistato un appartamento in via Castelfranco Veneto ad esempio o in Via Monterosi a costi proibitivi per molti, a fronte di un immobile di discreto pregio ed una garantita distanza (quiete) dalle zone ad alta frequentazione normalmente abbastanza trafficate cioè in una zona che si definisce RESIDENZIALE e che a fronte di una istallazione come una stazione ferroviaria vede realizzati cambiamenti non voluti, ecc. ecc..
    Conosco quella gente e quella zona perché ci ho abitato per circa otto mesi, quella popolazione appartiene alla medio alta Borghesia con i pregi e le bizzarrie note e caratteristiche di quel tipo di gente a cui non appartengo perché di estrazione tra il popolare ed il piccolo borghese.
    Personalmente ritengo e si ritiene una forzatura inutile.
    Ma prenderò il treno se sarà aperta.

    • Gentile Sig. Leosc,
      chi compro’ casa a prezzi proibitivi a via Castelfranco Veneto , a via Monterosi o a Via Tuscia, forse oggi sarà felice di avere il livello di inquinamento atmosferico più alto di Roma, e forse non sa che l’unica speranza per essere più tranquillo è il treno. Quando arriveranno 5000 dipendenti della Telecom in macchina sicuramente cercheranno posto anche in quelle strade, ed il caos regnerà sovrano sotto le loro finestre, se non ci sarà il treno a Vigna Clara.
      Quando ci sarà il treno solo le navette porteranno i nuovi arrivati a via Oriolo Romano sulla Cassia, senza bloccare il traffico su Corso Francia, Flaminia Nuova e Cassia Nuova
      Il valore dei loro immobili salirà del 20% invece di scendere del 30% come da quotazioni di mercato: il treno è un servizio primario che nelle valutazioni immobiliari fa salire la quotazione del 20%.
      Sempre disponibile
      Stefano Testi

  20. A mio parere l’apertura di una stazione sotto casa ne incrementa il valore, e di molto. Soprattutto in questo caso che realizza un collegamento con zone centrali della città e intersezioni con le linee A e B della metropolitana. Posso capire che qualcuno sia infastidito dai flussi di persone che inevitabilmente la stazione comporta, ma non mi sembra un buon motivo per ritenere negativa una infrastruttura del genere.

    • infatti il problema non era questo ,era assai più “sotterraneo” (scusate la mancanza di fantasia come sinonimi) e comunque si..in ogni altra parte del globo terracqueo (anch ein Grecia e in Turchia tanto per fare esempi a caso) queste scuse non avrebbero retto un giorno

  21. Siamo quasi a FEBBRAIO e della decisione del TAR ancora NIENTE!!
    … Calende Greche Greco-romane…?? Chi sa qualcosa ci aggiorni, please

  22. Roma, ovvero: unica città al MONDO dove c’è chi ritiene che una stazione di una linea ferroviaria o metropolitana possa SVALUTARE gli immobili circostanti! Veramente non ho parole, se non che ci meritiamo lo schifo in cui viviamo e anche molto, ma molto peggio. Desolatamente….

  23. Se non apriranno la stazione quanti dei nostri soldi saranno stati buttati al vento? Ricordiamoci di chi ha detto no e tirato per le lunghe questa storia quando andremo a votare….
    Mobilità sostenibile…Utopia in questo paese…

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