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Stazione Vigna Clara, e se il treno arrivasse fino a Tiburtina?

stazione Vigna Clara
interni stazione Vigna Clara
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Nelle more dell’attesa della sentenza del TAR  sulla vicenda della linea, Stefano Testi, presidente del Comitato “Un anello per Roma” ha voluto verificare la fattibilità di un servizio prolungato da Ostiense (attuale terminal previsto per la nuova tratta da Vigna Clara) a Tiburtina, sulla quale RFI si è dichiarata disponibile.

L’esito dello studio è positivo, come si evince dalla nota inviataci da Testi che qui di seguito riportiamo.

“Il capolinea a Tiburtina risolverebbe i problemi di circolazione ed interferenze per le manovre al capolinea che costringerebbero il nostro treno ad attraversare tutto il fascio di binari di Ostiense per ripartire, dato che in otto minuti non c’è il tempo di fare manovre sull’asta di manovra ad est della stazione.

Quindi con un treno in più si risolverebbero due problemi: quello del movimento e quello della rottura di carico ad Ostiense; la stazione Tiburtina si presta molto meglio con i suoi binari alla funzione di capolinea.

Ho studiato gli orari attuali (28 dicembre 2017 – 9 giugno 2018) delle linee concorrenti con la nostra: la Viterbo – Roma e la Fiumicino – Fara Sabina.

C’è la possibilità di inserire tranquillamente un Vigna Clara – Tiburtina tra un Viterbo – Tiburtina ed un Fiumicino – Fara Sabina.

Come evidenziato dagli orari allegati, le partenze da Vigna Clara possono, dalle 6 del mattino alle 23.00, partire sempre ad i minuti 15 e 45 di ogni ora, mentre da Tiburtina possono partire ai minuti 5 e 35 di ogni ora, per non interferire con le altre linee.

Si avrebbe così una metropolitana con frequenza di 5 minuti da Trastevere a Tiburtina, senza contare la linea Civitavecchia – Termini che aggiungerebbe un treno ogni mezz’ora sulla tratta San Pietro – Tuscolana.

La frequenza dei treni sulla tratta Valle Aurelia – Ostiense potrebbe giustificare la soppressione dei treni attestati a La Storta, che sono solo dei rinforzi con l’altro capolinea a San Pietro, Ostiense o Tiburtina.

Il materiale più opportuno per la nostra linea è sicuramente l’ETR 425, detto “JAZZ” il quale con i suoi 471 posti può servire egregiamente il quartiere di Vigna Clara come se avesse una linea privata, dato che i treni si distinguono molto dai TAF in servizio sulla linea di Viterbo o su quella di Fiumicino.

Di seguito viene riportata una proposta di orario per la fascia di punta del mattino, dove maggiore è il numero di treni in arrivo a Roma ed in movimento sul nodo, con allegato il relativo grafico orario.”

ipotesi-orario1

ipotesi-orario2

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45 COMMENTI

  1. https://www.pumsroma.it/partecipa/proposte-cittadini/proposta-di-chiusura-anello-ferroviario-mediante-linea-metro-ferroviaria-cardioide-ingg-p-leoni-m-montebello/

    presentata al PUMS di ROMA con disegno in file allegato – a voi il commento

    PROPOSTA DI CHIUSURA ANELLO FERROVIARIO MEDIANTE LINEA METRO-FERROVIARIA “CARDIOIDE” (ingg. P.Leoni-M.Montebello)
    Riprendendo uno studio di una commissione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma del 2011 si sottopone alla attenzione e valutazione (socio-economico-funzionale) in ambito PUMS: A) Una linea di chiusura dell’anello ferroviario (FS) che abbia Origine e Destinazione nella stessa stazione Termini (lato Est-lato Ovest). Questa, quindi per la sua forma caratteristica a cuore si definisce CARDIOIDE. Un servizio metro-ferroviario di tale tipo (con min. 6 treni/h) sarebbe in grado di assolvere alle molteplici esigenze sia di carattere Urbano che di Area Vasta, coi seguenti benefici: 1) Ricucitura di tutte le stazioni romane FS, ove eventualmente attestare le FR con notevole semplificazione di tutto l’esercizio e quindi risparmio in termini di carico (treni) sull’anello 2) Ricucitura conseguente di tutto il servizio Urbano su gomma ATAC – COTRAL e Metro-ferroviario di breve-medio e lungo raggio 3) Facilitazione e miglioramento per Aeroporto Fiumicino (anche lato Nord) e Porto Civitavecchia 4) Con ulteriore innesto NORD a Linea AV, estensione dell’area di Influenza di Porto e Aeroporto

  2. Magari fosse…
    Domanda: ma qualora arrivasse il famoso semaforo verde per la stazione di Vigna Clara (personalmente non vedo l’ora visto che abito proprio di fronte alla stazione), i treni arriverebbero a Ostiense oppure si fermeranno a Valle Aurelia?
    Grazie.

    • Gentile Sig. Gaetano,
      il collegamento non si potrebbe fermare a Valle Aurelia perchè bloccherebbe tutta la Roma Viterbo e non avrebbe senso: quindi arriverà sicuramente ad Ostiense.

  3. Magari! si potrebbe evitare di attendere la realizzazione del ponte sul Tevere a chiusura dell’anello ferroviario e di certo gli interminabili tempi di attesa per lo spostamento degli artigiani di via Camposampiero. 2 treni l’ora, fino a Tiburtina con incrocio sulle 2 metropolitane.
    Mi vendo l’automobile….
    Dove si firma?

    • Gentile Sig. Daniele,
      il progetto a cui lei si riferisce prevede in ogni caso il ponte sul Tevere, il Viadotto e la Stazione di Tor di Quinto ma non l’allontanamento degli artigiani di via Camposampiero.
      Veda il mio commento al “Cardoide”

  4. Sono d’accordo, in qualunque altra parte del mondo la posizione dei ricorrenti sarebbe stata insostenibile e non avrebbe avuto alcun seguito .. a Londra Parigi Madrid Milano i palazzi nelle vicinanze della metro valgono il 20% in più, e la ragione è semplice: le “esternalità positive” dei mezzi pubblici sopravanzano le “esternalità negative”. A livello collettivo, poi, la cosa è indubbia e non si capisce com’è che stiamo ancora a parlarne dopo 27 anni

  5. Gentile Ing. Montebello,
    Il suo progetto prevede in ogni caso la chiusura dell’Anello ferroviario da parte di RFI, l’unico Ente a Roma che lavora per lo sviluppo del trasporto urbano.
    L’utilizzo della stazione Termini come capolinea del servizio sull’Anello è impossibile: Roma Termini è già sovraccarica.
    L’utilizzo della stazione Termini come capolinea vanificherebbe la funzione anulare dell’Anello, e quindi sarebbe dannosa.
    Gli altri punti della sua relazione sono tutti già previsti dal piano della mobilità regionale di RFI, Trenitalia, Regione Lazio e Roma Capitale.
    Impegnamoci invece a sbloccare l’apertura del tratto Valle Aurelia – Vigna Clara e le conferenze dei Servizi in fase di apertura per il secondo binario e per la chiusura dell’Anello.
    Stefano Testi
    Presidente del Comitato
    Un Anello per Roma

  6. Inoltre la mia proposta di prolungare a Tiburtina da Ostiense il servizio di Vigna Clara utilizzerebbe infrastrutture, impianti e treni già esistenti, rendendo ancora più utile ed appetibile il treno, anche per coloro che non hanno mai a Roma utilizzato questo mezzo di trasporto per svariati motivi; io lo utilizzo tutti i giorni per spostarmi in questa città dove il trasporto su gomma è un fantasma.

  7. Gentili Signori,
    l’obiettivo e’aprire all’esercizio viaggiatori il 10 giigno, con il nuovo orario.
    Per il raddoppio bisogna attendere l’esercizio commerciale perche’ RFI indica la conferenza dei servizi relativa, per la quale sono previsti circa due anni. I lavori di raddoppio prevedono circa due mesi (si avete letto bene).
    Da cio si capisce il danno che provoca la burucrazia.

    • Grazie Sig. Testi, il raddoppio permetterebbe con una spesa limitata di dotare il nostro quadrante di una vera linea metropolitana senza i tempi biblici e le spese faraoniche dell’eventuale prolungamento previsto per la linea C. L’idea di attestarla a Tiburtina mi sembra ottima anche perchè comunque Termini è raggiungibile in pochi minuti con le linee A e B con la quale la nuova linea sarebbe comunque interconnessa, a Valle Aurelia e Ostiense. E’ veramente assurdo che dal 1990 ad oggi in una città affamata di trasporto pubblico e dotata di scarse risorse finanziarie come Roma non sia stata sfruttata questa possibilità.

  8. Non condivido il discorso di sopprimere i treni di rinforzo a La Storta. Quei treni sono fondamentali per chi arrivando da Viterbo, Bracciano, etc, con un diretto, deve poi però scendere ad uns fermata intermedia prima di Valle Aurelia

    • Gentile SteSte,
      i treni di La Storta fanno tutte le fermate come tutti i treni da Viterbo a Roma.
      Esistono solo tre coppie di Viterbo che saltano le fermate da La Storta a Valle Aurelia.
      Comunque con uno studio più approfondito si possono salvare tutte e due le coppie di La Storta del mattino.

      • conoscendo il “popolo” della FL3, vi anticipo che se per estendere il servizio vigna clara-ostiense a tiburtina pensate di sopprimere i treni attestati a la storta, che come commentano qui sopra fanno tutte le fermate, temo che gli utenti della FL3, numericamente non paragonabili alle persone interessate al pur fondamentale collegamento con vigna clara, potrebbero prenderla male – per usare un eufemismo.

  9. Ottimo studio e ottima proposta!
    Fatto 30 perché non fare 31?capolinea a Val D’Ala
    Ritorno di immagine per Trenitalia, RFI, Regione è Comune,
    doppia restituzione di infrastrutture pagate e mai utilizzate
    Questo è comunque il primo passo per chiudere l’anello e trasformare la FR1 la FR3 e (specialmente dopo il raddoppio) la linea di cui si parla in una moderna frrrovia metropolitana stile S-bahn di Berlino

    • Gentile Stefano,
      la stazione di Val d’Ala è posta su una linea diversa dall’anello ferroviario, e sarà ripristinata quando sarà completata quella parte di stazione Tiburtina che unirà la Roma Pescara alla cintura merci esterna. In quel caso si potrebbero effettuare treni Guidonia – Val d’Ala con inversione di banco a Smistamento come quando Val d’Ala era in esercizio.

  10. @Stefano Testi, visto che andiamo per studi di fattibilità, molto più modestamente potremmo andare per proposte, idee, siamo su VCB e si discute come è possibile discutere, tramite rete.
    Per non perdere il senso delle cose Lei Testi è il Presidente del comitato “Un anello per Roma” comitato che si batte per far realizzare una rete ferroviaria che possa mettere tutti i cittadini nelle pari condizioni ovvero anche quella di scegliere il mezzo ferroviario come mezzo di trasporto.
    Le finalità di questa vostra battaglia ovviamente non sono soltanto rivolte alla promozione ed all’uso del mezzo ferroviario ma hanno insite altre motivazioni di ordine più universale come l’abbattimento delle emissioni di CO2 e tutto quello che culturalmente e politicamente ed anche economicamente gira intorno alle questioni ambientali.
    Cioè voglio dire che la Sua azione è ormai quasi tutta politica. Avete già Tabelle ed orari, molto molto determinati.
    Molto più modestamente, e solo da VCB, anche l’azione nostra ha connotazioni politiche si discute infatti sul mega investimento per la realizzazione del Nuovo Stadio della Roma quando a nostro avviso non sembra superato in nessun senso l’olimpionico Stadio Olimpico di Roma dove gioca la Squadra di calcio della Roma e della Lazio. Per farla breve migliorare la raggiungibilità dello Stadio Olimpico facendolo essere stazione o meglio proprio snodo ferroviario andrebbe sicuramente verso le nostre idee politiche ma anche un po’ verso le Sue, che dice può essere fattibile?

    • Gentile Leosc,
      ho più volte dimostrato ed insistito sul fatto che tecnicamente non era possibile fare una nuova stazione a in galleria a Farneto, se mai si potesse chiamare così quella dei mondiali del 90.
      Le condizioni geologiche e l’enormità dell’impresa averebbero sì provocato uno spreco immane di risorse solo per i tifosi di calcio.
      Ritorno a sottolineare che i mondiali di calcio non provocarono nessuno spreco di risorse per quanto riguarda le ferrovie, tant’è vero che le gallerie costruite per Farneto servono ora come uscite di emergenza (obbligatorie) per la nuova galleria Cassia – Monte Mario.
      A meno che Lei, dalla parte dei ricorrenti, creda ancora nella favola della galleria troppo stretta.
      Buona serata
      Stefano Testi

  11. Mi lascia perplesso la durata prevista del cambio banco a Vigna Clara (solo 5 minuti). A seguito di ritardi vi sarebbe una propagazione sulle corse successive.
    La differenza di percorrenza di 2′ (35′ contro 37′) nei due sensi a cosa è dovuta?
    Per sfizio ho provato inoltre a rendere la Sua proposta, oltre che cadenzata alla mezz’ora, anche simmetrica rispetto all’asse 00/30, col seguente risultato: https://postimg.org/image/tvbmbxfdv/ ; mi farebbe piacere un commento.

    Vorrei far notare che la Roma – Viterbo ha simmetria sull’asse 7/37 (…più o meno…). Dato che si inserisce in un sistema cadenzato simmetrico 00/30, le coincidenze non sono ottimali come potrebbero essere. Ci sono motivi per i quali non può essere resa simmetrica 00/30?

    • Gentile Sig. Stefano Gronchi,
      se Lei controlla il quadro M70R di Trenitalia, potrà riscontrare che le tracce da Lei proposte vanno ad impattare sempre con quelle della Fiumicino – Tiburtina da Ostiense a Tiburtina.
      Invece con l’orario da me proposto l’interferenza è minima solo da Tiburtina verso Ostiense.
      Gli itinerari da Valle Aurelia in senso Tiburtina sono indipendenti da quelli dall’Aereoporto solo fino ad Ostiense compresa, poi viaggiano sullo stesso binario.
      La differenza di due minuti nei due sensi è dovuta all’inserimento nelle tracce preesistenti.
      Per quanto riguarda il cambio banco, 5 minuti sono sufficienti per un materiale come l’ETR425 che è molto corto e non necessita di particolari procedure per l’inversione.
      A Vigna Clara il Personale di Macchina deve solo comunicare con il Dirigente Movimento per la partenza.
      Comunque sono a disposizione per ulteriori informazioni.

  12. Oggi si tiene camera di consiglio presso la sezione competente in merito alla decisione sulla stazione, la 3ter.
    Prego Stefano Testi di aggiornarci se la causa sia stata davvero decisa oggi. Grazie.

  13. Nell’attesa di assistere al primo fischio perché non sognare? meglio il materiale rotabile Stadler e343 (FLIRT) che ha 180 posti a sedere e 200 in piedi al posto del più limitato Jazz. E’ già in uso in Veneto e Emilia Romagna (TPER) assomiglia in tutto ad un tram (di quelli nuovi!) e se dovesse arrivare a Tiburtina (magari!) sarebbero al massimo 40 minuti di viaggio, affrontabilissimi anche in piedi.

  14. Gentili Signori,
    sembra che la Sezione Terza Ter del TAR non si sia nemmeno degnata di mettere a ruolo il problema della linea ferroviaria Valle Aurelia – Vigna Clara.
    Quindi, per ora, siamo costretti a sperare nella prossima camera di consiglio del 14 febbraio 2018!
    Per quanto riguarda il materiale rotabile, Trenitalia non ha mai preso in considerazione treni FLIRT di cui parlava Mario, ed i treni Jazz hanno 471 posti e sono già disponibili nel deposito di Smistamento, e ne stanno arrivando degli altri (i treni li compra la Regione Lazio su catalogo Trenitalia).

  15. scusate il cross-posting, ma avevo letto l’altro articolo sulla crepa sull’asfalto in via Cesare da Cambiano e immediatamente mi è salito un brivido: la sotto passa la galleria…. non oso dire altro…qualcuno potrebbe “rassicurarmi”? X3

  16. Speriamo che l’esito delle elezioni – qualunque esso sia – non blocchi pure il TAR !!! Aspettando intrallazzi , inciuci sopra e sottobanco , e magari nuova legge elettorale, nuove elezioni …..Che ci vorrà mai a pubblicare una sentenza, solo in Italia succedono queste cose …! Altro che terzo mondo!!!!!

  17. Anche nel ruolo d’udienza della Camera di Consiglio prevista per il prossimo 14 Febbraio non c’è traccia della questione della stazione di Vigna Clara.
    Qualcuno ha idea del perchè questa questione che ha una rilevanza ed un interesse pubblico ben maggiore di altre che invece vengono calendarizzate e discusse, continua a non essere discussa a distanza di mesi dall’ultima udienza pubblica?

  18. leggo i vs post qui sopra, che parlano della futura apertura Metro stazione Vigna Clara.
    Ma è una metro quella che tanto si annuncia ??? Mi sembra di capire, che si parla di unica tratta ad un solo binario, che congiunge le stazioni di Vigna Clara a Valle Aurelia, per 1 sola fermata! Non si interseca e non si collega con la ferrovia Roma-Viterbo. Per arrivare a Ostiense o Tiburtina, bisogna cambiare treno, ma allora, mi fate capire oggi, nel 2018, quante persone potranno usufruire di questo mezzo di trasporto che tutti sogniamo? Non vorrei che l’esiguo numero di potenziali utenti fosse così esiguo, da rendere, tanto antieconomica, quanto inutile, quest’opera tanto agognata. Eppoi, qualora ci fosse invece tutta questa popolazione di viaggiatori e il servizio fosse remunerativo, ma sono previsti i parcheggi per lasciare le macchine??? Io sarei la prima a prenderlo il treno, ma dove trovo il posto per lasciare l’auto??? Ah ho capito!, anche qui, si farebbero, nelle vicinanze, dei bei, grandi parcheggi a pagamento ( ma dove, me lo spiegate???? se tutta la zona è intasata, giorno e notte di macchine e traffico!!!!) , che rimpinguerebbero le casse di tutti gli Enti statali coinvolti. Pagheremo piu’ di parcheggio che di costo del biglietto ferroviario!. A proposito, il biglietto, costerà come una corsa urbana tipo metro A, oppure la tratta sarà considerata regionale , a costi maggiori?
    Inoltre, chi risarcirebbe i proprietari di tutti i palazzi prospicienti e adiacenti che hanno subito danni nel tempo (e ne subiranno ancora!), viste le denunce di lesioni, crepe e cedimenti causati dai lavori della metro ???? Chi non abita in zona, sappia che li, i parcheggi NON ESISTONO e tutti i propietari di case , stanno svendendo, per limitare la perdita secca di valore ( circa il 30/40 per cento) e non riescono nemmeno a vendere, proprio a causa di questa opera che porterà si una nuova stazione metro , ma con tanti insormontabili disagi di vita quotidiana, aumento di delinquenza, perdite economiche sicure sul valore degli immobili. ( altro che aumenti di valore delle case del 30 per cento !!!!). Certo anche a me piacerebbe tanto prendere il treno, avere la stazione sotto casa, anzichè imbottigliarmi tutti i santi giorni in mezzo al traffico della Cassia /Flaminia e di corso Francia, sarebbe bello e comodo avere una metro a portata di mano o facilmente raggiungibile. Ma dove lasceremo le macchine, se lì non c’è un posto nemmeno a pagarlo oro! I residenti già scoppiano e si azzuffano per un parcheggio in divieto o in doppia fila, come si puo’ pensare che la zona possa sopportare ulteriori criticità . Ci sarà una guerra, un caos di traffico e di parcheggi disumani, !!! Passate la mattina o durante il giorno davanti alla stazione ancora chiusa, già ora, tutto lo spazio è occupato da macchine sul marciapiede e non potete nemmeno fermarvi, figuriamoci dopo che sarà aperta la stazione. Una stazione metro così concepita fa solo rabbrividere, fà salire la febbre e la rabbia. L ‘unico parcheggio esistente è quello dietro la stazione, dove, per metà c’è un mercato all’aperto stabile, già tutto occupato da furgoni e camioncini dei rivenditori e l’altra metà , recintata e chiusa come area di cantiere delle Ferrovie dello Stato per i lavori di ri/costruzione della stazione, che una volta liberata dalle transenne, al massimo potrà dare spazio a 30 /40 posti auto. Ma se si parla di carrozze FS che trasporteranno oltre 400 persone ogni mezz’ora (??? da vedere poi), a viaggio, mi spiegate queste persone, dove avranno la possibilità di lasciare il mezzo con cui vengono da casa??? Non credo che abitino tutti intorno alla stazione, essendo Vigna Clara una stazione fine corsa/ capolinea, la maggioranza arriverà li con i propri mezzi , soprattutto dalla Cassia e dalla Flaminia, ma non saprà dove posteggiarli. Ve la immaginate una popolazione di 10.000 (???) persone ( forse anche di piu’), al giorno che gravita intorno alla stazione e che gira, gira ,gira senza pace, che non puo’ manco fermarsi? Il delirio assicurato. Anch’io, un tempo, sognavo la metro a Vigna Clara ( o comunque a Roma Nord) , poi mi sono resa conto di quello che voleva dire, una follia! Sarebbe auspicabile che gli Enti e gli Organi preposti a decidere , studiassero bene, prima dell’ agognata, desiderata apertura, la situazione reale e di fatto, da tutti i punti di vista e valutassero le conseguenze che l’impatto della nuova apertura , potrà significare per il territorio e per tutti i cittadini che aspettano miglioramenti, non peggioramenti di vita quotidiana! NO ALL’APERTURA SENZA PARCHEGGI !!! Non tutti i sogni portano ad un buon risveglio!

    • Gentile Orny,
      evidentemente Lei non ha seguito i commenti di questo blog degli ultimi sei mesi.
      Io sono il Presidente del Comitato “Un Anello per Roma” ed ho lavorato per anni per l’Anello Ferroviario di Roma.
      Primo: la linea è Vigna Clara – Ostiense con un’ipotesi di prolungamento a Tiburtina, dato che i treni provenienti da Vigna Clara non possono bloccare tutta la Roma – Viterbo per invertire il banco ed in ogni caso non avrebbe senso: le fermate saranno Valle Aurelia, San Pietro, Quattro Venti, Trastevere ed Ostiense.
      Secondo: a Valle Aurelia esiste già la coincidenza sia con i treni per Cesano e Viterbo, che con la metropolitana linea A.
      Terzo: RFI sta rifacendo il parcheggio della stazione per arrivare a circa 200 posti.
      Quarto: chi è deve venire con la macchina alla stazione di Vigna Clara? Gli abitanti della Flaminia hanno già la loro linea ATAC detta Roma Nord; gli abitanti di Vigna Stelluti possono venire a piedi in discesa e prendere il treno; gli abitanti di Cortina d’Ampezzo e Cassia possono prendere l’autobus per qualche fermata; chi abita sulla Cassia dalla Tomba di Nerone può prendere direttamente il treno a Giustiniana contro il flusso di popolazione.
      Quinto: i treni previsti sono ETR 425 ma a seconda della domanda si possono utilizzare treni da 1400 posti senza problemi dato che i Vivalto sono a due piani con sei vetture e disponibili in deposito a Smistamento.
      Sesto: per il secondo binario bisogna assoggettarsi alla folle burocrazia italiana (che Lei sicuramente odia) per svolgere una Conferenza dei Servizi (minimo due anni) ed una Valutazione di Impatto Ambientale (che tanti usano come bandiera) che necessita di un altro anno. Tutto questo per posare un binario, una linea di contatto già predisposta, e modificare gli Impianti (Apparati) per adeguarli al doppio binario: totale lavori due mesi (si avete letto bene due mesi).
      Settimo: I treni di Trenitalia a Roma si utilizzano con il sistema Metrebus, quindi con la tessera mensile od annuale o con il biglietto a tempo che Lei preferisce.
      Ottavo: La linea è a singolo binario da Vigna Clara al Posto di Movimento del Pineto, poi diventa a due binari con l’interconnessione in galleria e salto di montone di Monte Ciocci per entrare nella stazione di Valle Aurelia: se va sulle banchine nuove a 15 metri di altezza vedrà gli scambi di diramazione della linea.
      Certo di aver fugato gli incubi mattutini, sono a disposizione per ulteriori informazioni.
      Stefano Testi
      Presidente del Comitato
      Un Anello per Roma

    • Sproloquio senza nessun fondamento, 10.000 persone al giorno che girano intono alla stazione ?!? Tutti stanno svendendo la casa ?!? Aumento della delinquenza ?!? Orny ma mi faccia il piacere diceva Totò !!!

  19. Possibile che stiamo ancora a questo punto.
    • La stazione di Vigna Clara sarà collegata con la staz. Ostiense, via valle Aurelia, e forse anche fino a staz. Tiburtina, in 35 minuti e senza cambiare treno. La linea incrocia la metro A e la FL3 (Roma Viterbo) a Valle aurelia, e la metro B, la Roma Lido e altre linee ferroviarie a Ostiense
    • Il binario unico sarà raddoppiato, appena si avrà il via libera del TAR, e consentirà di far marciare un treno ogni 15 – 20 minuti.
    • E’ previsto il prolungamento fini alla staz di Tor di quinto per l’incrocio con la Roma Nord, esiste già il tracciato e credo anche i fondi, successivamente si dovrà completare la chiusura dell’Anello ferroviario fino a staz Nomentana. che richiede. un finanziamento di alcune centinaia di milioni.
    • Esiste già un progetto di un parcheggio di 144 posti di RFI su P.zza Diodati, aumentabile facilmente a 200. Il mercato si dovrà spostare, dato che lì’area è di proprietà RFI, e il Municipio si dovrà dare da fare in questo senso.
    • Non mi risultano nè crepe nè lesioni per effetto della costruzione della linea Vigna Clara Valle Aurelia.
    • La diminuzione dei valori immobiliari è un dato di tutta Roma, dipende dalla crisi economica, e non ha niente a che vedere col treno in questione, anzi, questo dovrebbe contribuire a sostenere le quotazioni e non certo a diminuirle.
    Siamo in una città che muore di traffico e di smog, l’unica soluzione è incrementare il trasporto pubblico, e soprattutto il treno, che è veloce e non inquinante, dobbiamo tutti impegnarci per rendere esecutiva questa linea (e tutti gli sviluppi cui ho accennato prima) che va a costituire un Anello ferroviario che interessa tutta la Città, una specie di Raccordo Anulare Ferroviario.

  20. Se nonostante tutte le spiegazioni fornite da mesi sui vari punti in discussione ci sono ancora persone che ripetono come un mantra le medesime obiezioni ……capisco tante cose circa il degrado infinito di questa città!!

  21. Piuttosto ….è davvero incredibile la sordità ASSOLUTA del TAR all’interesse pubblico …o è semplicemente acquiescenza agli interessi privati ? Ai posteri l’ardua sentenza !!

  22. Signora Antonella sono d’accordo con lei! Vista l’assurdità della vicenda e la disinformazione da parte di pochi che si tenta di fare, non nego che più di una volta mi è venuto da pensare che chi debba decidere possa avere qualche interesse di parte nella questione, tutte queste lungaggini sono inaccettabili e incomprensibili

  23. Gentile signora Orny, oltre alle affermazioni ineccepibili di Stefano e Carmine, invece di pensare solo a chi, come Lei, partirebbe da Vigna Clara dovrebbe pensare anche a chi ci arriverebbe (una volta aperta… speriamo in Santo TAR) magari perchè lavora nelle vicinanze, tipo qualche migliaio di Lavoratori a via Oriolo etc.. che non usando le macchine scaricherebbero la Cassia/Flaminia e Corso Francia che Lei cita, liberando anche molti parcheggi.

  24. Tar…. Non ci sono parole… Giudici che hanno le orecchie sorde, sarebbe meglio bloccare la Flaminia di fronte TAR… Sine die.

  25. Importante aggiornamento: ho chiamato L’URP del TAR Lazio chiedendo informazioni sullo stato del ricorso in oggetto (n. 14966 del 2015), mi è stato risposto che è alla firma del presidente della sezione competente. Credo che questo voglia dire che è stata finalmente presa una decisione e predisposta una sentenza che deve essere firmata dal presidente, per essere poi successivamente pubblicata entro alcuni giorni.

    Se qualcun altro volesse chiamare per informazioni, il numero dell’URP del TAR Lazio è 0632872328.

  26. Grazie Anonimotelecomiano,
    domani farò dei controlli incrociati per verificare se la sentenza è stata emessa e quando verrà pubblicata. Sicuramente l’URP non potrà comunicare l’esito, ma comunque è una notizia positiva.

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