Home ATTUALITÀ Crollo Ponte Milvio: Raggi intima la demolizione entro 15 giorni

Crollo Ponte Milvio: Raggi intima la demolizione entro 15 giorni

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Lo devono fare i proprietari e se non lo fanno ci pensa il Comune. Sì, ma comunque a spese dei proprietari.

E’ questo il succo dell’ordinanza n.85 emessa dal sindaco Virginia Raggi in data 25 ottobre con la quale si intima ai dieci proprietari della palazzina semicrollata la notte del 24 settembre di procedere a loro spese alla demolizione della parte dell’edificio ancora rimasto in piedi.

Quindici i giorni, come da legge, messi a disposizione per abbattere la palazzina, smaltire i materiali e  mettere in sicurezza l’area  affinchè non corrano più rischi le tre palazzine adiacenti e si possa, infine, riaprire al transito via della Farnesina.

Il tutto avvalendosi di un’impresa specializzata nel settore, sulla base di un progetto redatto da uno specialista del settore ed osservando rigidamente le prescrizioni della Procura della Repubblica.

Costo stimato, ma questo ovviamente l’ordinanza non lo dice, circa 250mila euro, 25mila a testa per ognuna delle dieci famiglie. E’ quanto da tempo va dicendo l’Associazione Territorio Ponte Milvio Farnesina, costituita dai colpiti dal crollo, che ha lanciato una richiesta di aiuto a tutti a romani.

E se non ottemperano alla diffida? In tal caso si penserà il Comune. Lo dice l’Ordinanza: “Trascorso il termine senza che gli interessati abbiano ottemperato all’ordine, si procederà d’ufficio a spese dei contravventori“.

Insomma, a buttar giù la palazzina ci pensa il Comune che poi si rivarrà nei riguardi dei proprietari. O dei responsabili, perchè nel frattempo, magari, le responsabilità e i veri responsabili saranno venuti a galla.

Questa procedura si chiama “esecuzione in danno” e non è la prima volta che a Roma Nord viene usata. Basta tornare indietro di due anni e poco più, a quando la frana di via Cassia Antica e quella sulla Tangenziale poco prima di Corso Francia misero in ginocchio la mobilità di Roma Nord per quasi sette mesi.

Ebbene, pur essendo franati terreni privati  e pur essendo la responsabilità del fatto dei loro proprietari, ad intervenire fu il Comune di Roma tramite appunto la procedura della “esecuzione in danno”, procedura che consente alle amministrazioni pubbliche di sostituirsi ai privati per motivi di urgenza e di pubblicità utilità rivalendosi poi sugli stessi per ottenere il rimborso delle spese sostenute.

Tornando a Ponte Milvio, facendo un po’ di conti, ipotizzando che i proprietari non adempiano, che il Comune debba attrezzarsi, poi dare l’incarico e poi far eseguire i lavori, l’un per l’altro prima di 30-40 giorni di demolizione non se ne parla e quindi sarebbe buona cosa se il XV Municipio mettesse subito in atto quelle nuove soluzioni alla viabilità approvate dal Consiglio lo scorso 12 ottobre.

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1 commento

  1. Sarà meglio che i condomini procedano all’abbattimento della palazzina per conto loro, altrimenti tra un rimpallo e l’altro, chissà quanto potrebbero lievitare i costi, magari pure con gli interessi di mora. Cerchiamo di immedesimarci nella situazione dei condomini e diamo una mano attraverso il c/c; ognuno versi quello che può secondo le proprie possibilità. Diamoci una mossa!

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