Home PONTE MILVIO Crollo a Ponte Milvio, ok della Procura alla demolizione

Crollo a Ponte Milvio, ok della Procura alla demolizione

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Mentre il fascicolo per crollo colposo resta ancora senza indagati, la Procura della Repubblica di Roma chiede la “demolizione controllata” e dà il via alle operazioni, ma  l’intera area resta ancora sotto sequestro.

Via dunque alla demolizione di quella parte della palazzina di via della Farnesina 5, a Ponte Milvio, rimasta in piedi pericolante mentre la parte retrostante, nella notte del 24 settembre, si è accartocciata su sé stessa.

La Procura intende procedere in tempi stretti per mettere in sicurezza tutta la zona che circonda l’edificio parzialmente crollato, zona attualmente circoscritta da transenne che impediscono il traffico veicolare e pedonale. L’urgenza è dettata dalla necessità di consentire alle famiglie che abitano nella palazzine circostanti di rientrare nelle loro case.

Ma non solo, dopo la demolizione probabilmente verrà parzialmente rimosso il blocco stradale con l’apertura di una corsia consentendo così di nuovo il passaggio verso Ponte Milvio e decongestionando il traffico che attanaglia tutta la zona fino a Vigna Clara.

Si attende dunque di conoscere il giorno in cui avverrà la demolizione il cui costo pare superi le 200mila euro; costo che sarà tutto a carico dei condomini visto che la palazzina non era assicurata.

Ed è per questo che numerosi condomini, riunitisi come “Associazione Territorio Ponte Milvio-Farnesinachiedono una mano a tutti i romani rendendo noto un codice Iban sul quale versare il loro contributo.

Nel frattempo le famiglie sfollate – 16 nuclei, come ebbe a precisare il presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli, nel corso di una recente conferenza stampa – attualmente ospitate in un residence e in un albergo poco distanti da Ponte Milvio a spese del Campidoglio, fra pochi giorni dovranno cercarsi un nuovo alloggio.

La legge – come disse Simonelli – prevede che le famiglie siano a carico del Comune per i trenta giorni successivi all’evento, stiamo però studiando come poterli aiutare dopo il trentesimo giorno”.

Domenica 23 ottobre scadranno i trenta giorni ma ad oggi non ci sono novità tranne una: alle 16 famiglie il Comune ha già scritto avvertendole che da domenica cesserà l’assistenza.

Lo ha reso noto un residente di una palazzina attigua a quella crollata che oggi così ha dichiarato a Il Messaggero: “Ci è arrivata una lettera in cui il Comune ci annuncia che dal 23 non sarà più assicurata l’assistenza nei residence. Con la mia famiglia abbiamo deciso di lasciare il residence e di trovarci un piccolo appartamento in affitto, ma molti altri non sapranno dove andare“.

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