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La Giustiniana, la sindaca Raggi visita Borghetto San Carlo

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Questa mattina la Sindaca Virginia Raggi, accompagnata dall’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, ha fatto una visita al cantiere per il restauro dei casali di Borghetto san Carlo, in via Cassia 1420, a La Giustiniana.

Proprio su queste terre pubbliche, dopo l’affidamento in affitto per bando di Roma Capitale, la cooperativa agricola Co.r.ag.gio lavora dal 2015 i ventidue ettari della tenuta e attende, insieme alla rete di cittadini e cittadine, associazioni ambientaliste e di volontariato, comitati di quartiere e sigle di settore, il legittimo restauro e la restituzione a patrimonio pubblico dei 1.400 metri quadrati dei casali dei primi del ‘900 che insistono sui terreni.

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Dalla raccolta delle 10mila firme del 2013, e a più riprese negli anni, è stato infatti chiesto il rispetto dell’accordo di compensazione che impegna la Impreme Spa al restauro conservativo del bene pubblico per una spesa di quasi 3milioni di euro, a vantaggio del Campidoglio.

Tra diffide, manifestazioni, inchieste e commissioni – tra cui quella Trasparenza, che in questi anni ha svolto un ruolo di pressing costante – in quest’ultimo anno, la Giunta Raggi ha considerato come prioritario il ripristino del bene, una parte del quale al termine dei lavori sarà destinata al Municipio XV e dedicato ai servizi al cittadino.

Raggi: “Un progetto ambizioso”

“Dopo anni di abbandono, il restauro del primo dei tre casali rurali di Borghetto San Carlo è terminato. Diventerà parte del sistema della tenuta agricola gestita della Cooperativa Coraggio. Un progetto ambizioso che punta  sull’agricoltura multifunizonale come motore di sviluppo del territorio” ha commentato la sindaca Raggi nel corso della sua visita.

Ha poi aggiunto: “grazie a un percorso definito e al coordinamento tra Assessorato all’Urbanistica, uffici, XV Municipio e impresa, abbiamo ridato vita a un’area dell’Agro romano dove vogliamo rilanciare il turismo sostenibile e il nostro piano strategico dell’Agrifood”.

Lepri: “Borghetto sia da esempio”

Borghetto San Carlo è una delle quasi trenta compensazioni edilizie irrisolte nell’area capitolina: milioni di euro mai pretesi dai costruttori romani, che nel frattempo hanno tratto vantaggi edificatori dagli accordi di compensazione.

“Speriamo che il caso di Borghetto sia da esempio, sia per il controllo su tutte le altre compensazioni irrisolte, a svantaggio di cittadini e Amministrazione, che per l’affidamento di nuove terre pubbliche – ha dichiarato Giacomo Lepri, presidente della Cooperativa –. Roma ha un patrimonio agricolo di terre pubbliche abbandonate enorme: vedere su queste aree verdi lo sviluppo di progetti di agricoltura biologica e multifunzionale è il nostro sogno, e vederle affidate a giovani agricoltori competenti, significa dotare la città di una infrastruttura agricola capace di costruire welfare, dando lavoro, accessibilità a zone di pregio ambientale per i cittadini e servizi, in una idea di Food Policy sulla quale Roma Capitale si è impegnata con delibera da questa primavera”.

“Finalmente il cantiere procede senza fermi da gennaio di quest’anno, dopo anni di ritardi –  ha concluso – ora è necessario andare avanti velocemente e chiudere i lavori. Ci aspettiamo di essere convocati da Roma Capitale per ragionare su un contratto equo per la sua gestione”.

Torquati: “Una visita paradossale”

“Questa mattina Virginia Raggi ha scelto di mettere in scena un’inaugurazione non–inaugurazione a Borghetto San Carlo. Paradossale che lei, per la prima volta, si sia presentata su queste terre.”

E’ caustico Daniele Torquati, candidato presidente al XV, ricordando che quando è stato primo cittadino del municipio, “non abbiamo mai smesso di sollecitare gli interventi di recupero dell’area, affinché l’accordo di programma di Borghetto San Carlo fosse portato a termine e i 1.400 mq di casali che insistono su queste terre venissero ristrutturati. Lo stesso atteggiamento lo abbiamo tenuto anche in questi ultimi cinque anni come opposizione, grido in questo caso caduto quasi sempre nel vuoto a causa di un’amministrazione comunale totalmente immobile.”

“In Municipio al contrario, insieme ai consiglieri di maggioranza M5S siamo riusciti a portare avanti questa battaglia. Ora, è davvero paradossale che gran parte di quegli amministratori municipali per volontà della Sindaca oggi non siano neanche stati ricandidati; come è anche paradossale che questa mattina lei, per la prima volta, si sia presentata su queste terre. Continueremo in ogni caso a sollecitare e vigilare – conclude – affinché il cronoprogramma venga rispettato e la ristrutturazione della porzione degli immobili destinati al Municipio vengano completati”.

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