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Borghetto San Carlo, una questione di giustizia e legalità

finalmente qualcosa di concreto per il restauro dei casali di Borghetto S.Carlo: l'impegno dei costruttori a consegnare le opere a ottobre 2021 e quello dell'assessore capitolino Montuori a vigilare

borghettosancarlo

Sulla vicenda di Borghetto San Carlo, 22 ettari di terreni e 1.400 mq di casali dei primi del ‘900 all’interno del Parco di Veio a La Giustiniana (Via Cassia 1450) la Cooperativa Co.r.ag.gio non si arrende e va avanti in quella che ormai sembra essere diventata una storia senza fine  che si trascina ormai da troppo tempo.

E’ proprio su questi terreni che il XV Municipio questa mattina, giovedì 3 dicembre, ha convocato la Commissione urbanistica e lavori pubblici che ha visto la partecipazione del presidente Gaetano Morgillo e dei consiglieri Domenico Corrao, Luisa Petruzzi, Daniele Torquati e Marcello Ribera e alla quale hanno preso parte anche numerosi rappresentanti di  decine di sigle afferenti al Consiglio del Cibo ROMA FOOD POLICY al fianco dei ragazzi della Cooperativa Romana Agricoltura Giovani.

Assenti invece la Sindaca Virginia Raggi, che proprio pochi giorni fa era stata invitata dalla Cooperativa tramite lettera inviata direttamente in Campidoglio per richiedere un intervento urgente e definitivo alla vicenda e anche l’assessore capitolino all’urbanistica Luca Montuori intervenuto poi telefonicamente nel corso della Commissione.

L’incontro di oggi è certamente un passo in avanti, speriamo sia un nuovo inizio per Borghetto San Carlo, ma  ora è davvero necessario non fermarsi e procedere con i lavori a un ritmo che ci auguriamo sia migliore rispetto a quello degli anni passati – ha affermato Giacomo Lepri, Presidente della Cooperativa, davanti ai rappresentanti di Impreme S,p.a – la ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione dei casali – e al Responsabile del Servizio Tecnico Opere di Urbanizzazione del Comune di Roma, Pietro ScaglioneVogliamo che quella di Borghetto San Carlo sia un’idea di città differente, un bene comune da condividere con i cittadini, l’espressione di un progetto multifunzionale e di sviluppo di aree agricole”.

Storia di una compensazione edilizia

Quella del “Centro agricolo Borghetto San Carlo” è la storia di una compensazione edilizia: i Mezzaroma, potente famiglia di costruttori romani a capo di Impreme S.p.a, oggi non più di loro proprietà, ricevono dal Comune di Roma ettari e ettari di verde da cementificare per costruire il nuovo quartiere di Parco Talenti  -palazzine ormai edificate e messe in vendita – e in cambio si impegnano nella ristrutturazione dei casali che insistono sui terreni di Borghetto, un impegno di oltre due milioni di euro.

Nel 2015, con la vittoria del bando pubblico di Roma Capitale “Roma città da coltivare” e dopo una lunga rivendicazione per la valorizzazione delle terre pubbliche abbandonate, i terreni vengono affidati con un contratto d’affitto trentennale alla Cooperativa Co.r.ag.gio.

I casali, una volta ristrutturati, dovevano essere destinati per un terzo a servizi pubblici del XV Municipio e per due terzi alla Cooperativa per progetti di formazione, ospitalità, accoglienza e servizi verdi per la città. Ma i lavori, che dovevano terminare inizialmente entro il 2013, e poi con due proroghe nel 2016 e nel 2019, non prendono il via e a oggi sono stati solo parzialmente avviati. Il risultato è che da cinque anni la Cooperativa gestisce con impegno i terreni, coltivando la terra e portando avanti iniziative agricole pubbliche, ma non può utilizzare in alcuno modo i casali ancora in completo stato d’abbandono.

Ritardi nei lavori e tempi mai rispettati

Ringraziamo tutte le realtà territoriali che oggi sono intervenute, la loro presenza è il segnale tangibile di una battaglia di una comunità che negli anni si è riunita per promuovere una nuova visione innovativa ed ecosostenibile per la capitale e per sancire il principio secondo il quale i beni comuni possono essere un volano di sviluppo economico e sociale anche del nostro territorio. Continueremo a sollecitare e a monitorare la situazione affinchè si possa iniziare anche a discutere dell’utilizzo della struttura una volta finiti i lavori” – hanno commentato i consiglieri PD del XV  Daniele Torquati e Marcello Ribera con una nota a margine dell’incontro.

Già nel 2016, alla scadenza dei termini, era stato chiesto a Impreme S.p.a di presentare un cronoprogramma e quattro mesi dopo, con una proposta di risoluzione del Pd approvata in commissione, si impegnava il nuovo Presidente alla verifica degli obblighi che la Società costruttrice avrebbe dovuto rispettare sin dalla stipula della convenzione integrativa nel 2013. Con il bando vinto nel 2015 miravamo alla valorizzazione delle terre pubbliche abbandonate con un piano di multifunzionalità che puntava alla produzione agroalimentare biologica e all’offerta di servizi socio-ambientali per i cittadini, speriamo davvero che d’ora in avanti si possano fare dei passi in avanti concreti” – ha aggiunto Torquati.

Quello di Borghetto San Carlo è solo uno dei tanti casi di compensazioni edilizie non portate a termine, vale a dire decine di milioni di euro mai riscossi dall’Amministrazione comunalebeni verdi persi per sempre e accordi mai rispettati.

La cooperativa: “Borghetto è una questione di giustizia e legalità”

La Piazza verde di Borghetto è una questione di giustizia e di legalità, veder perpetrato da anni un grave illecito che sottrae milioni di euro alle casse del nostro Comune di Roma Capitale e quindi ai cittadini non è più accettabile; parliamo di un progetto sociale che da troppo tempo aspetta un’adeguata valorizzazione ma che al momento resta un enorme danno erariale, sociale, agricolo ed ambientale.” – hanno ripetuto questa mattina i ragazzi della Cooperativa, che proprio pochi giorni fa sono venuti a conoscenza dell’avvio per mano del Comune di Roma di una procedura di escussione della polizza fideiussoria a garanzia dell’opera in questione.

“Uno strumento calato dall’alto senza consultarci che seppur legittimo rischia di vanificare le contrattazioni portate avanti fino ad oggi e di avviare un altro iter infinito che potrebbe far naufragare un altro risultato sperato: la consegna dei casali finalmente ristrutturati”- ha commentato Giacomo Lepri.

Tutti d’accordo sulla richiesta di un cronoprogramma preciso dei lavori di ristrutturazione e di un controllo mirato sull’avanzamento da parte di Roma Capitale.

E mentre da Impreme S.p.a fanno sapere che le attività, riprese da una settimana, procedono e che entro ottobre 2021 i lavori saranno ultimati, proprio durante l’incontro di oggi è stata annunciata per il prossimo mese un’ulteriore Commissione urbanistica proprio con l’obbiettivo di fare il punto sull’evoluzione dei lavori di ristrutturazione.

Ludovica Panzerotto

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